Archivi per il 2005

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Cosa volevamo dire? Ah ecco: buon anno!

Aria di smobilitazione nel Q. G. di Peperosso. Vietati i cattivi pensieri, stiamo solo andando in vacanza. Fino al 9 Gennaio QUALORA LO VOGLIATE [copyright: Paolo Bonolis] potrete seguire Peperosso Greatest Hits, distillato degli ultimi mesi di deliranti messaggi.

Divertitevi domani, e buon anno a tutti!

PS: meno che a uno…

PS2: Commenti sui risultati di Foodies 2005 dal 10 Gennaio. Cosa ci sarà da commentare poi… :-)

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dic  05
30
alle 10:58
da massimo

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di Uliya il 01/1/70

Bedroom Furniture Sales

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MarcoFlavioLombardochi?

Notato che quasi non ci sono notizie la settimana dopo Natale? “Mica male”, è la inconfessabile risposta che aleggia nel nostro Q.G.. Possiamo tornare a bomba su Marco Flavio Lombardo. MARCOFLAVIOLOMBARDOCHI?

L’imprenditore che sfoderando stile e sobrietà si è qualificato su Peperosso come l’amministratore unico della società Il Cantante [link], quella attraverso cui Mick Hucknall, capintensta dei Simply Red, commercializza vino prodotto in Sicilia. Così, per chiarire subito chi comanda.

Lo stesso che alimenta il mito dell’imprenditore laborioso dicendoci “da siciliano e lavoratore”, che non è facile convincere gli stranieri, specie se inglesi, a investire in Sicilia, dimenticando che di capitali britannici sull’isola ne arrivano dai tempi di Lord Byron, probabilmente. Poi si batte furiosamente i pugni sul petto e dichiara: “EBBENE, IO CI SONO RIUSCITO”.

Lo stesso che confonde l’affettuoso sfottò al vezzo delle celebrità di improvvisarsi vignaioli, con un attacco alla scelta di vendere il vino attraverso il Banco di Sicilia, ovvero: la sola idea un filo innovativa che ha avuto. Ci legge invidia lui nella lettera aperta a Mick Hucknall [link]. Invidia di che? Non siamo produttori di vino e nemmeno cantanti.

Lo stesso che senza giri di parole ci imputa la volonta di “eliminare la proprieta’ privata”, nientemeno. Di comunismo latente, comunque. Sarà mica afflitto da sindrome berlusconiana l’imprenditore? Come arriva a simili conclusioni? Aiutandosi con stimolanti per i neuroni? E se sì, quali?

Conclusione: non sottovalutate Marco Flavio Lombardo, è nata una stella.

PS: Per espiare le tue colpe caro Marco Lombardo non solo dovrai ospitare a tue spese una delegazione di Peperosso [autori, lettori...] in missione sull’Isola per visitare l’azienda Il Cantante, il museo, i restauri conservativi, e per assaggiare vino olio grappa. Dovrai pure farci conoscere Mick Hucknall dei Simply Red, o al limite farlo intervenire qui. Potremo finalmente suggerirgli di non prendersela se madre natura non lo ha fornito della stessa voce di Daryl Hall.

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dic  05
28
alle 01:03
da massimo

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di Jorge Lopez il 01/1/70

eheheheheee.. grande Marco! un abbraccio dalla campania... indimenticabili i ricordi della Sicil...

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Vota per Foodies 2005. Altrimenti a schifio finisce

Il blog che ami sta perdendo? Aiutalo a vincere: vota [link]. Il blog che detesti sta vincendo? E tu vota quell’altro [link]. Presto però: rimangono soltanto 3 giorni per cambiare i destini di Foodies 2005™, premio spesso associato alle gesta di Totò Riina, Fazio, Fiorani, e gli altri furbetti del quartierino. Altro che food blog dell’anno.

Non vorrai ignorare, caro lettore, un simile palmarès, non ora almeno, che San Lorenzo [link], azienda italiana di vendita diretta [specialità alimentari, che altro?] si è candidata al ruolo di… come si dice, main sponsor di Foodies 2005™. Si vince qualcheccosa? Si. Cosa? Vediamo [premi simbolici comunque, come promesso]. Intanto, di seguito trovi i risultati aggiornati alle 17:23: controlla, poi corri a votare. Altrimenti, a schifio finisce.

Categoria – BLOG DELL’ANNO:

A. Il Cavoletto di Bruxelles – B. Il Papero Giallo – C. Peperosso.

Categoria – BLOG DELL’ANNO/CUOCO:

A. Kitchen Stories – B. La Piccola Cuoca – C. Angela Schiavina.

Categoria – BLOG DELL’ANNO/VINO:

A. Il Franco Tiratore – B. Mondo di Vino – C. Diario Vignaiolo.
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dic  05
27
alle 08:47
da massimo

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di Antonio Tombolini il 01/1/70

Premi "simbolici"? Come sarebbe a dire simbolici? Oh, Massimo, semmai fammi sapere, che invece di...

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Marconi, una bella scoperta!


Ristorante Marconi
Via Porrettana, 291
40037 Sasso Marconi (BO)
Tel 051 846216.
Chiusura domenica sera e lunedì
Conto medio euro 55,00
Visitato mercoledì 14 Dicembre 2005.

90-60-90-60-40, ecc… che non sono le misure del corpo di Aida Yespica, il migliore anche nel 2005, ma i limiti di velocità incontrati sulla famigerata Autostrada del Sole tratto Firenze-Bologna, denso di cantieri e cambi corsia. Ora di pranzo, meglio lasciar perdere autovelox, autogrill e auto-trattorie da “mangia e scappa”, e buttarsi a 2 km. dal casello di Sasso Marconi in questo attraente [all'interno], e un po’ anonimo [all’esterno] ristorante nei dintorni di Bologna, sull’antica strada Porrettana che da Pistoia portava al capoluogo emiliano quando non esisteva l’A1.

Prendiamo posto acccolti con gentilezza dal giovane patron. I coperti sono circa 30, altri 20 sono sistemati in una veranda coperta che dà sul giardino. Per fortuna chi ha architettato questi interni non soffriva di singolari tensioni creative, sicchè l’ambiente si rivela accogliente e caldo. I tavoli rotondi sono elegantemente apparecchiati e ben distanziati. Anche la cuoca, Aurora Mazzucchelli, è giovane oltreché brava e inopinatamente modesta. Una rarità, in pratica. L’associazione immediata è con Paola Budel [ancora niente dopo la Galleria del Principe di Savoia a Milano, possibile?], per lo stile, e perchè di alternative femminili al momento ce n’è davvero pochine. I menu variano con le stagioni e si dividono fra terra (4 portate = 48 euro) e mare (59 euro). Interessante la degustazione di sei portate a sorpresa e pregevole la carta dei vini, italiani e francesi: noi abbiamo bevuto un più che discreto Prosecco di Valdobbiadene Marsuret con le seguenti portate:

- Risotto al nero di seppia con cappero e gelato al pomodoroInno alla semplicità, e al gusto. Cottura ineccepibile.
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dic  05
27
alle 04:53
da massimo

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di Carlo Zaccaria il 01/1/70

Tutte doti invidiabili le tue.

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La settimana su Peperosso/Buon Natale a tutti

null

• Il mondo è come un libro [link] — Chi conosce solo il proprio panettone ha letto solo la prima pagina.
• Italiani braccino corto? [link] — Macchè, terminato il panettone se ne saranno andati 2,8 miliardi di euro.
• Pensato cucinato fotografato [link] — Il pranzo di Natale di Peperosso.
• Bill Gates: incubo Google [link] — Se “il fondatore” è la persona dell’anno per Time, allora Brin e Page di Google sono uomini dell’anno per il Financial Times. Ecco.
• Cappelletti bollito e panettone [link] — Ma non dimenticate di votare il blog dell’anno con Foodies 2005. Ultimi giorni.
• Il calendario dell’anno? [link] — Vacche di città 2006.
• Mercatino di Natale [link] — Blocco forno-gas cercasi. Dimensioni massime 60 X 100, prezzo no limits [al massimo si sogna].

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dic  05
24
alle 08:06
da massimo

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Il pranzo di Natale? Pensato, cucinato e fotografato

• L’antipasto: tortellini di pane [link].
• La pasta: mezzelune ai funghi, crema al rosmarino e curry [link].
• La carne: coniglio in porchetta con broccoletti a crudo alla romana [link].
• Il controno: le verdure di nono Eligio [link].
• Il dolce: buche cioccolato e arancio [link].

A-hem… poca coerenza tra le portate? Etticredo, tema del pranzo erano i classici di Natale di ben 5 angeli [Pepe's Angels] accidentalmente muniti di blog. Chiamiamolo: melting pot di stagione.

PS: Al vino pensate voi, vero? Dopo l’incidente [link] capitato al nostro abituale consulente [dài Fiorenzo che abbiamo bisogno di te] siamo a corto di consigli.

[Diario Enotecario Niù Lùcc]

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dic  05
23
alle 07:03
da massimo

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di Fiorenzo il 01/1/70

Urka, come dice qualcuno, quasi un post ad personam.
Vista la varieta' del menu', ma soprattutto...

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Cool & hype, chiaro, no?

A occhio dovreste sopravvivere anche senza ViniCorvo.it [link] (pochi secondi di navigazione ci hanno fatto a) confondere, b) scappare. La diagnosi? Uso banale della tecnologia flash).

Quella che ci piacerebbe sperimentare invece, è la stessa ascesi che ha portato la giuria degli Italian Web Awards 2005 a premiare l’azienda siciliana [link], nella categoria “Sito dell’anno impresa, economia, finanza”, con la seguente motivazione:

"Cool & hype e nel contempo informativo e culturale, quasi didattico".

Cool & hype epperò didattico? Rinnovato il pusher?

PS: mmm… brutta bestia i concorsi.

[Vini Corvo, TgCom]

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dic  05
23
alle 06:39
da massimo

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di Marco.visualforce il 01/1/70

Rispondo alle tue osservazioni:

1) vero, si apre a tutto schermo per ottimizzarne la visione, ma...

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Siamo con il Financial Times. Comunisti, perciò

Sono quelle scelte da Time le persone dell’anno? Naaa…

Ricordando quando a Gennaio Bill Gates, presidente di Microsoft, disse [link] a News.com che i nuovi comunisti sono gli utilizzatori di software libero gratuito, Gmail per dire, siamo con Il Finalcial Times [link]. Comunista pure lui, naturalmente.

[40anni buttati, Repubblica]

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dic  05
23
alle 05:20
da massimo

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di Carlo Zaccaria il 01/1/70

Bono è un grande comunicatore, e pregevoli sono le sue iniziative per l’abbattimento del debit...

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Il pranzo di Natale di Peperosso. Dolce: Buche cioccolato e arancio

Brutta cosa essere in ansia. Brutta cosa essere in ansia per Natale. Brutta cosa essere in ansia per il pranzo di Natale. Non è il caso, credeteci. Anzi, adesso rilassatevi e continuate a leggere. Abbiamo messo al lavoro cinque angeli dei fornelli accidentalmente forniti di blog. Chiamateli Pepe’s Angels, se preferite. Per fare cosa? Ideare il menu naturalmente, così non dovete farlo voi. Da lunedì scorso abbiamo pubblicato una ricetta al giorno: antipasto – pasta – carne – contorno – dolce. Ecco il pranzo di Natale di Peperosso. Ha iniziato La Cuoca Petulante con l’antipasto [link]. Ha proseguito Un tocco di zenzero con la pasta [link]. Quindi Il cuore è una frattaglia con la la carne [link]. Poi Gaietta con un contorno spettacolare [link]. L’angelo di oggi invece è Il Cavoletto di Bruxelles [link] che ha preparato il dolce: Buche cioccolato e arancio. Tema del pranzo, ‘che se non cataloghiamo tutto non stiamo bene: i classici di Natale dei nostri cinque angeli. Ooops… scusate: Pepe’s Angels.

Dulcis in fundo? Beh, non ho resistito a prepararvi il dolce che rappresenta il Natale (almeno per me che non ho il panettone iscritto nel dna). Insomma, se entrate in una pasticceria belga o francese in questo periodo, la trovate piena zeppa di robette di questo tipo: dei tronchetti con ripieni diversissimo. Insomma una bella buche de Noel, ed è subito casa! Sigrid

BUCHE CIOCCOLATO E ARANCIO

Ingredienti per lo sciroppo:
Zucchero 50g
Cointreau 2 cucchiai

Ingredienti per la pasta biscuit:
Uova 3
Zucchero 150g
Farina 90g
Lievito per dolci 1 cucchiaino
Cacao amaro 2 cucchiai
Sale una presa

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dic  05
23
alle 03:35
da massimo

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di flavia il 01/1/70

decisamente originale

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Milano, e il caso del ladro gastronomo

I migliori diari milanesi sono quelli di Henri Beyle. Apprezzato anche dallo scrittore Camillo Langone, molto in sintonia – di recente – con la città meneghina [link]. Magari ne avete sentito parlare anni fa da noiosi professori, piuttosto insistenti nel sostenere che non era tempo perso studiare Stendhal. Stendhal? Lo pseudonimo di Henri Beyle, appunto. Più volte virgolettato, e indegnamente, da Peperosso, per raccontare recenti vicende milanesi.

Milano, e il caso del ladro gastronomo.

Antefatto:
“La mia vita era stata sempre nelle mani della fortuna”, ma può una dea trovare il tempo per impicciarsi del tuo panettone? Riduttivo chiamarlo così. Una pasta meravigliosa piuttosto, di cui una pur viva immaginazione non riesce a indovinare l’incanto. Dunque, la mattina del 13 Dicembre dopo accordi telefonici raggiungevo in auto l’amico Alberto C*****. Che sostituendosi al petulante navigatore satellitare mi conduceva in via San Marco angolo Via della Moscova. Scansando pellicce e lusso da Rotary – “quell’ignobile ballo mascherato chiamato società” – riuscivo finalmente a mettere le mani su un chilo di panettone della pasticceria Bastianello. “Il mondo è come un libro, chi conosce solo il proprio paese panettone ha letto solo la prima pagina”. Acc… 26 euro! Di che mi lamentavo? Pochi minuti prima al telefono, l’amico Paolo M***** non aveva usato giri di parole nel definire quella pasticceria la più cara di Milano. Messi a tacere i sensi di colpa riponevo ordinatamente l’involucro nel baule dell’auto. Non c’era tempo da perdere mi attendeva un raduno [link], nientedimeno. Alla vista dei Navigli cancellavo i segni incancellabili della Milano di oggi: volevo essere Stendhal. Almeno per pochi minuti, ecchecavolo! Impossibile. A cominciare dal parcheggio, che trovavo almeno mezz’ora dopo. Radunati il kit antifreddo: sciarpa guanti cappello; tutta la tecnologia portatile: fotocamera telefonino, e il corredo dell’uomo qualunque: chiavi e portafogli, chiuse quindi le serrature con grande sfarzo di lampeggiamenti, mi avviavo finalmente al ristorante L’Ape Piera.
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23
alle 01:46
da massimo

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di il 01/1/70

Cosciente di imboccare una strada senza uscita, di infilarmi in un ginepraio inestricabile, di pa...