10.06.05 — Corsi di cucina: W il ristorante do-it-yourself
Niente blog per noi questa settimana, vacanze casomai. Nel frattempo vogliate gradire “Peperorosso Greatest Hits”, distillato [per rimanere in tema] di 5 mesi di deliranti messaggi.
Scoprire l’e-commerce di Academia Barilla, e compulsarlo ossessivamente è stata una cosa sola. Fino a quando abbiamo scoperto i corsi di cucina. 3 ore e mezzo di “lezioni private” [fa più figo, vuoi mettere?] a Parma, 312 euro. Come: 312 euro??? Di sicuro non insegna Vissani, se spiega lui, in un’ora abbiamo capito si e no come si accende il gas! Ma hey, 312 euro sono troppi per cavarsela con una battuta, anche se il pranzo è compreso [in un corso di cucina?]. Di che morte deve morire il volenteroso gastro-apprendista? Siamo andati a vedere. Nel sito del Gambero Rosso, naturalmente [Slow Food nemmeno pubblica i prezzi]. Corso basic, otto incontri da 3 ore: 680 euro. 85 cadauno. Meglio, ma per rimanere a Vissani, in 8 incontri si spiegherebbe pure lui. E Milano? Quella-da-bere resiste nello snobbissimo “Club Congusto” di Via Manzoni. Dove l’ABC della cucina è organizzato in due lezioni [Corso Giugno 2005] da 4 ore e mezzo. 140 euro, 70 a lezione. Dotazione: più o meno la stessa. Che al nostro amateur, convenga vivere a Metanopoli? Non sappiamo, ci sfugge però la ragione che proibisce ai cuochi di fare da sè, o al massimo con qualche collega, utilizzando le proprie cucine. Non sarebbe più conveniente per tutti?
da massimo
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