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A pranzo da Oldani: edizione straordinaria

Oldani è chiuso per ferie. Almeno ufficialmente. Eppure a pranzo ospitava una curiosa combriccola che occupava il più bel tavolo del ristorante, il 15. Gli altri erano vuoti. Evidentemente i curiosi non erano graditi. Oppure, vista la rilevanza di uno degli ospiti, il cuoco/patron aveva cortesemente concesso un incontro a porte chiuse. L’ospite rilevante era il simbolo della critica gastronomica italiana: Edoardo Raspelli. Non abbiamo riconosciuto i suoi 4 commensali, ma ci risulta lavorino per la Europress, service editoriale di Bologna, da qualche tempo anche editore. Tra una cipolla caramellata e l’altra i 5 parlavano fitti-fitti di un nuovo giornale, in uscita ad Ottobre, e di Raspelli-garante. E pure di altro, tipo un fantomatico fumetto, “Rashpelli defensor dei fornelli”, mamma mia! Purtroppo abbiamo carpito solo queste scarne informazioni, ma ripensando alla risposta data da Raspelli durante un recente colloquio con Peperosso, non dovrebbe essere troppo difficile capire. Buone congetture.

"Il giornale gastronomico che porterebbe sul Roma Milano? Chissà, forse il mio. [In che senso, scusi. Ci starà mica lavorando?] Chi può dirlo?".

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[Peperosso]

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ago  05
27
alle 05:45
da massimo

Ultimo commento:

di patrizia il 01/1/70

al suo livello c'e' sicuramente lei e il suo amico montanari. da quando chi dice che il re e' nud...


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18 Commenti to “A pranzo da Oldani: edizione straordinaria”

  1. mmontanari dice:

    essendo l’editore, ovviamente mi auguro che buffet vada addirittura oltre il secondo numero. anzi, mi piacerebbe che andasse avanti fino a quando qualcuno affiderà una rivista a pmarchi: un modo come un altro per augurarci lunga vita, non trovate?

  2. Anonimo dice:

    Uh uh… qui la cosa si fa interessante. Ora manca solo Raspelli, credo.

  3. pmarchi dice:

    pare avrà per titolo buffet, raffinatissimo
    l’editore si augura duri più di psyco, in fondo basterebbe arrivasse al secondo numero…

  4. liloniadriano dice:

    raspellando il piatto fondo……mi suona simpatico….

  5. paolo marchi dice:

    in effetti per risorgere dopo il funerale di psyco, ci voleva un editore che arriva da (san) LAZZARO (di savena)…

  6. mmontanari dice:

    caro paolo, ci siamo conosciuti in un’altra… vita: ti ricordavo un po’ più brillante e spiritoso, ti ritrovo “animale notturno” (un commento alle 23,40, un altro alle 00,48: mangi sempre così pesante che non riesci a prendere sonno? o è edoardo che te lo toglie?) impegnato nell’arte della gufata. parli di morte, funerale, resurrezione, mentre noi stiamo solo facendo un giornale: e tu di mestiere fai il giornalista, ricordi?, non il becchino. senza rancore: nel caso in cui buffet dovesse sopravvivere alle tue maledizioni, sarà mia cura prenotarti una vacanza dove preferisci. una bella camera (ardente, visti i gusti) con vista. sulla cucina.

  7. patrizia dice:

    leggendo gli imperdibili interventi del signor marchi e dell’editore di raspelli si capiscono molte cose…
    un solo appunto: troppo onanismo (http://www.demauroparavia.it/76141) potrebbe farvi male,
    non solo: il ciellino massobrio, fedelissimo ai precetti di santa madre chiesa, non approverebbe la dispersione di cotanto seme.

  8. mmontanari dice:

    cara patrizia, hai perfettamente ragione: non c’è niente di peggio di giornalisti che litigano (oltretutto per questioni di nessun conto). colgo l’occasione per chiedere scusa a te e a tutti gli altri utenti di peperosso: mi sono fatto prendere la mano. però fammi capire una cosa: se è vero che paolo ha sbagliato “gufando” edoardo e buffet, ed è altrettanto vero che io ho sbagliato rispondendo in quel modo a paolo, il tuo intervento com’è classificabile? facciamo così: ti prometto che terrò a freno il mio istinto onanista, ma – in questo clima di ritrovata serenità – mi auguro che anche tu muova in maniera meno frenetica il dito. Sulla tastiera, ovvio.

  9. patrizia dice:

    caro signor montanari, il suo agitarsi insulso, da perpetua di quart’ordine, non fa altro che confermare il mio giudizio di umile lettrice di blog : continuate pure a dibattere nel vostro misero pollaio le vostre, e solo vostre, esilaranti questioni, il mondo della gastronomia ne trovera’ di sicuro giovamento.
    quanto alle sue preoccupazioni per il mio dito: non mi risulta aver dato mai modo, a lei o ad altri, di ritenere che si sia stancato oltremodo sulla “tastiera”.
    in genere e’ molto discreto (ovviamente parlo ancora del dito), non starnazza nel pollaio dove ci si diverte ad un gioco delle parti ormai logoro quanto stucchevole.
    non mi sembra di poter dire la stessa cosa dei suoi attrezzi del mestiere e di quelli del suo sodale marchi.

    PS: scrivo questa risposta in piena notte. chissa’ quali argute deduzioni la sua penna pronta e solerte potra’ ricavarne…mamma mia non oso pensarci…

  10. paolo marchi dice:

    Caro Marco, sarò chiarissimo: davanti ai tromboni che si prendono sul serio anche quando sono seduti sulla tazza, mi viene l’orticaria e fossero anche le tre del mattino esondo, tracimo, cerco la pernacchia alla PepeRosso.
    Mi ero appena disintossicato dall’indigestione per tutta la saliva corsa per la prima (e ultina) puntata di psyco, che zac, Buffet. Se vuoi posso metterti nero su bianco le sviolinate prossime venture, firme, testate e tasso di incenso nel sangue, gli stessi che ora fanno finta che quella trasmissione o le quattro stelle michelin non siano mai esistite. Io lo trovo meschino, tutto qui.
    Ma tu davvero riesci a non ridere leggendo il profilo del tuo garante? Usando lo stesso metro (e la stessa “modestia”), un Montanelli sarebbe riuscito a restare in un volume della Treccani? Ne dubito fortemente.
    In ogni modo in bocca al lupo
    paolo

  11. paolo marchi dice:

    Scusi geniale Patrizia, ma la obbliga il dottore a leggerci? Perché io sono di certo un coglione onanista e pure interista (e non so di quale delle due virtù vado più fiero), ma se una cosa non mi interessa, non sto alzato a leggerla e a commentarla nel pieno della notte.
    Una curiosità: quando ha conosciuto il mio attrezzo? Mia moglie, per un senso, non l’ha presa bene e, per un altro, nemmeno il mio direttore

  12. Tommaso Farina dice:

    Senza i sapidi e ficcanti interventi delle Patrizie la vita sarebbe senz’altro più povera.

  13. patrizia dice:

    caro marchi i blog sono fatti per essere letti, lei inserisce il suoi intelligenti commenti, porta avanti le sue personali querelle, io mi limito a desumere dai vostri eminentissimi interventi di giornalisti di spicco dell’enogastronomia che il livello delle vostre diatribe e’ quello che e’, sotto gli occhi di tutti. del resto fate tutto da soli, vi qualificate per quello che siete (pollaio) e, devo dire, vi riesce benissimo.
    riguardo al resto, parlando fuor di metafora, i giochetti li continui a fare con il suo amico montanari, non mi interessano in alcun modo.
    Mai conosciuto i suoi atrezzi, ne’lontanamente interessata a conoscerli. Tranquillizzi dunque chi di dovere.

    PS: tra i giornalisti eminenti dell’enogastronomia escluderei senza altro il buon tommaso, che non puo’ fare a meno di intervenire e , ancor peggio, se possibile, di illuminarci con le sue ridicole ovvieta’ da adolescente figlio di papa’.
    una ulteriore conferma, del resto, del livello della fantomatica critica gastronomica.

  14. Tommaso Farina dice:

    Non sono eminente.
    Oltretutto, non avrei la forza di spirito per murarmi in Conclave.

  15. paolo marchi dice:

    guardi patrizia che qui mi piace proprio polleggiare, fino a quando bernardi non mi mostrerà un cartellino rosso.
    e non è vero che i blog sono fatti per essere letti, è ovvio come dire che tutte le auto sono fatte per essere guidate, ma vuole mettere una duna con una porsche? io ignoro decine di blog golosi perché valgono poco e lei vede un pollaio e ci si tuffa solo perché lo ha sul video?
    io qui cazzeggio, la “serietà” la riservo al Giornale, a Identità Golose, ai libri, lei never cazzeggio? Le assicuro che fa bene al morale, un valido antidepressivo

  16. patrizia dice:

    ognuno ha i suoi antidepressivi d’elezione, io non mi permetto di sindacare la sua scelta del cazzeggio, ma allora perche’ scaldarsi tanto se qualcuno dalla duna le segnala che trattasi di stronzate.

  17. paolo marchi dice:

    mi scaldo per un motivo ben preciso: perché lei mi/ci viene a fare la morale, non accorgendosi che leggendoci e commentandoci si è già abbassata al nostro livello, perdendo il diritto a fare la maestrina tutta intelligenza Baresani style
    e poi perché sotto sotto non sono del tutto delle stronzate, ha letto il messaggio in codice di Bonilli sul Papero Giallo? Roba che lo capiscono in dodici, ma conta proprio che lo capiscano a Bresso, Bologna e uffici pubblicità, mica i lettori di passaggio come lei che, comunque, ne mastica come ho dedotto da un paio di passaggi
    vista l’ora sogni d’oro

  18. patrizia dice:

    al suo livello c’e’ sicuramente lei e il suo amico montanari. da quando chi dice che il re e’ nudo, si abbassa (innalza? boh!) al livello del re?
    lo dice e basta.

    non conosco bene la signora Baresani, ma dall’astio con cui l’apostrofa, a naso, non dovebbre essere essere poi tanto male.
    suvvia, un po’ di fantasia: questa storia di attribuirci sempre l’epiteto di ” maestrine”, oltre ad evidenziare la solita atavica spocchia maschilista, qualifica lei ulteriormente per quello che e’:un’ oca ( credo si possa dire anche per il genere maschile, dal momento che in giro se ne incontrano tanti) priva di valide argomentazioni, a meno che l’invidia e l’astio personale non lo siano diventate.
    letto il fantomatico messaggio in codice di Bonilli. le assicuro che a capirvi siamo ben piu’ di dodici e ovviamente non per nostre particolari doti intellettive , quanto piuttosto grazie alla vostra insipienza e scontatezza.
    le ripeto: il re e’ nudo da un pezzo, non c’e’ nulla di nuovo e di buono sotto il sole. magari la signora Baresani, chiissa’?…

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