Alcoholica: Gewurztraminer 1
Se nella Grecia antica il vino era strumento di trasgressione dionisiaca, certamente il nettare delle baccanti era il Gewurztraminer. E non è un complimento!
Mai tollerate le sue lusinghe (per tacere di ignobili fermentazioni d’uve alsaziane e propriamente teutoniche), frutto di una terra piena di contraddizioni e improvvise armonie.
Nulla è più infido e corruttore di un calice di Gewurztraminer. L’aromatico per eccellenza, iniziatore del delirio chic-enologico dei giovinetti e delle fanciulle. Colpevolmente degustato da schizzinose signorine accompagnate e non. Osservato, annusato con voluttà , richiesto all’oste con difficoltà nella pronuncia, ma consapevolezza della scelta. Una scelta di classe, ritengono costoro.
Infesta i lounge bar, flagella le enoteche. Oltre i patri confini addolcisce i volti segnati delle ostesse bionde, le loro labbra rosse contrite nella severità delle radici culturali, la dizione decisa: “Moechten Sie einer Gewurrrrztraminer”? Intollerabile.
Antipatico fin dalla stappatura, esala profumi ed eteri artificiali, impensabili in Natura: pare mescolanza d’alcol con Chanel n° 5, che è alcolico anch’esso… dunque, a che gioco giochiamo, Mr. Gewurztraminer?
da massimo
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aprile 15th, 2005 at 15:43
Hai dimenticato la umlaut sulla u…