Breaking – Countdown finito. Abbiamo la lista delle stelle Michelin

E così, come Dio diede a Mosè i 10 Comandamenti in cima al monte Sinai, Il giornalista Paolo Marchi ci ha dotati dei risultati tanto attesi. Quelli della Guida ai ristoranti Michelin 2006. Che a occhio, non abbiamo ancora visto online.
Terza stella: Heinz Beck – La Pergola del Cavalieri Hilton a Roma.
Seconda stella: Massimo Bottura – La Francescana a Modena, e Ciccio Sultano – Il Duomo a Ragusa Ibla.
Prima stella: La Pineta a Bibbona (LI), Già Sotto l’Arco a Carovigno (BR), Magnolia a Cesenatico (FC), La Piazzetta a Ferno (VA), Al Porticciolo a Lecco, La Madia a Licata (AG), Il Faro di Capo d’Orso a Maiori (SA), Conti Roero a Monticello d’Alba (CN), Baby dell’Aldovrandi Palace e L’Altro Mastai a Roma, L’Altro Zibaldone a San Giorgio in Salici (VR), Casa Grugno a Taormina (ME), L’Birichin a Torino e infine il Met dell’hotel Metropole a Venezia.
Promesse: [locali da quest’anno segnalati in rosso perché in pole position per la promozione] per la terza stella: Perbellini a Isola Rizza (VR). Per la seconda stella: St. Hubertus in Alta Badia (Bolzano), Il Gelso di San Martino a Cazzago San Martino (BS), Gambero a Calvisano (BS), Antica Corona Reale da Renzo a Cervere (CN), Schoeneck a Falzes (BZ) e la Madonnina del Pescatore a Senigallia (AN). Per la prima stella: Duomo di Alba (Cuneo), Il Cantuccio di Albavilla (Como e non Cuneo come scritto in guida…), Nido del Picchio a Carpaneto Piacentino (PC), L’Enoteca a Macerata, Del Viale a St. Vincent (AO) e Castel a Tirol (Bolzano).
Perdono la stella: Bitone e Trattoria Battibecco a Bologna, Candida a Campione d’Italia (CO), San Donato in Perano a Gaiole in Chianti (SI), La Locanda di Piero a Montecchio Precalcino (VI), Quinzi e Gabrieli a Roma e l’Italia a Torre de’ Picenardi (CR).
Prosit.
da massimo
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novembre 29th, 2005 at 17:13
Peccato per la non-promozione di Carlo Cracco.
Compliemnti vivissimi a Ciccio Sultano e Pino Cuttaia ed al grande Alberto Faccani … tutti prossime mete dell’inviato speciale di Peperosso ..
novembre 29th, 2005 at 17:21
VAI FACCANI!!!
novembre 29th, 2005 at 17:43
assurdo non aver dato la terza stella a Vissani soprattutto dopo gli ultimi lavori, è sicuramente il miglior ristorante italiano… e forse il più bello…
novembre 29th, 2005 at 18:35
invece io concordo per non aver dato la terza stella a vissani ..enche se il locale li puo valere ma non c è mai al suo ristorante e sempre in tv e quindi e giustissimo… un grande chef deve essere presente sempre nel propio locale non girare qua e la …
novembre 29th, 2005 at 18:36
Ciccio sarà in diretta a porta a Porta, dalla cucina del ristorante, salvo cambiamenti di programma ultimo minuto che in Rai sono (pare) la norma.
Bene per tutti.
L.
novembre 29th, 2005 at 18:43
Su Vissani non può essere così perchè se il metro di valutazione fosse quello del cuoco in cucina come sarebbe possibile il 3 volte tri-stellato Ducasse ?
novembre 29th, 2005 at 22:27
Come e’ possibile che un genio come Davide Scabin di stella ne abbia una sola ?
Come Angiulli a Candelo…ma stiamo scherzando??
novembre 30th, 2005 at 01:14
anguilli ha chiuso…
novembre 30th, 2005 at 01:34
Dopo aver scritto fidandomi dei comunicati della Michelin, la verità : chi li ha stilati è affidabile come il palato degli ispettori: le Promesse sono 13 e non cinque. E complimenti per Albavilla…
Sono infine già sotto pressione le cosiddette Promesse, quei locali da quest’anno segnalati in rosso perché in pole position per la promozione. Sono tredici in tutto (ma non ditelo a chi ha stilato la cartella stampa, per costui o costei sono cinque appena…), una responsabilità pesante da portare e da sopportare: Perbellini a Isola Rizza (VR) per la terza stella, St. Hubertus in Alta Badia (Bolzano), Il Gelso di San Martino a Cazzago San Martino (BS), Gambero a Calvisano (BS), Antica Corona Reale da Renzo a Cervere (CN), Schoeneck a Falzes (BZ) e la Madonnina del Pescatore a Senigallia (AN) per la seconda; Duomo di Alba (Cuneo), Il Cantuccio di Albavilla (Como e non Cuneo come scritto in guida…), Nido del Picchio a Carpaneto Piacentino (PC), L’Enoteca a Macerata, Del Viale a St. Vincent (AO) e Castel a Tirol (Bolzano) per la prima. Un’autentica e vergognosa miseria.
novembre 30th, 2005 at 08:51
che cavolata assurda le promesse in pole polisition per l’anno prossimo……..ma nn è mica una gara di automobili….anche se trattandosi di Michelin potrebbe sembrare………
novembre 30th, 2005 at 09:37
Nido del Picchio a Carpaneto Piacentino?????
Vado e provo…mai sentito….
novembre 30th, 2005 at 10:49
L’assegnazione del titolo “promesse” invece è molto sensato. Così uno può cogliere la differenza tra un 2 stelle “seduto” ed un 2 stelle in ascesa. Questo vale anche per i mono-stellati o i non-stellati.
Ha molto senso Simone, certo per i clienti, ma per chi sennò ?
novembre 30th, 2005 at 11:19
Scusate se mi intrometto nella seria discussione, ma vorrei fare i complimenti all’amico Nicola Batavia,perchè da anni “lavora” seriamente in una città chiusa e poco ricoscente -TORINO-che male accoglie le idee innovative se non “superpubblicizzate” di altri colleghi..
Lui che ha lavorato (come il bravo Corrado Fasolato del MET di Venezia) in tutto il mondo, è rimasto un pò in disparte,senza fare troppo chiasso.
La stella se la merita davvero e al peperaduno del 13 Dicembre lanceremo una proposta (tirebouchon ed io)per il prossimo food/wine blogger raduno: Al Birichin!!
Che ne dici Massimo?
novembre 30th, 2005 at 12:42
Ma non ci doveva essere ieri la puntata di porta a porta sulla michelin? Che D’Alema ha deciso di cambiare mestiere?!
novembre 30th, 2005 at 14:18
si dice che ci sia giovedì sera…staremo a vedere..
novembre 30th, 2005 at 15:02
alberto, messa come dici tu vuole dire che per la michelin siamo degli scoppiati perché tra quelli promossi e qualli che erano lì per esserlo nessuno eccetto perbellini è mai stato vicino alla terza nemmeno pierangelini e cracco e a livello di una circa 170 non meritano il raddoppio compresi scabin, russo e uliassi e solo 5 nel mare dei senza stella erano lì lì per averla e tra loro un lopriore nemmeno rosso, cosa che da sola giustificherebbe un cartellino rosso. per dirne una: quest’anno sono stati più i promossi in germania piuttosto che in italia…
novembre 30th, 2005 at 15:20
Certo Paolo,
Non mi riferivo al contenuto espresso per la categoria emergenti ma al Metodo. Sul contenuto sono d’accordo con te. Ci sottostimano in maniera evidente ed imbarazzante. Il metodo invece, quello di differenziare il 2 stelle “sgonfio” da quello in crescita, è una utile segmentazione e quindi un’informazione in più.
novembre 30th, 2005 at 15:39
Ha! Perbellini per la terza! Ha! Perbellini per la terza! Ha! Perbellini per la terza….
novembre 30th, 2005 at 18:17
Complimenti a La Pergola per la terza stella michelin.
un grande gioco di squadra tra la cucina e la sala;
artefici dell’opera i due maestri :
Heinz in cucina e Umberto Giraudo in sala;
grazie fratello, sei bravissimo, hai portato dalla francia la 3* stella.
complimenti a tutti
angelo
novembre 30th, 2005 at 19:20
complimenti a faccani e a ciccio sultano!
dicembre 1st, 2005 at 00:52
,,,,……………………………………………………………………………
dicembre 1st, 2005 at 15:07
Non scopriamo certo oggi la francofilia della rossa. Però rimane ancora la più ambita dai pro, con, sembra, un’incidenza considerevole sul fatturato. Non scopro certo l’acqua calda se ribadisco che tutte le guide (ma proprio tutte) , sono ben lungi dalla perfezione per i motivi che tutti sappiamo. Quante volte siamo stati delusi da recensioni che promettevano il settimo cielo, mentre locali indicati senza infamia e senza lode riuscivano a coinvolgerci più di quanto ci aspettassimo!. Oppure menù autunnale da 110 e lode e la stagione seguente ciofeca al cubo… Ho l’impressione che noi italiani oltre a non saperci vendere, spesso pecchiamo di continuità (salvo le eccezioni che confermano la regola), con l’aggiunta di una buona dose di autolesionismo. Vedi il buon Fasolato al Met di Venezia: stella aveva sulle Dolomiti e stella ha ottenuto, a prescindere diceva Totò; e fin qui mi sta bene. Ma non capisco in base a cosa ti danno la Metcard per ottenere il 40% di sconto. A questo punto fallo a tutti e diventi un benemerito dei gastronauti italici!
Cara Giulia, ho sempre ritenuto la sostanza prevalente sulla forma, certo che per Perbellini location e kitch in quantità industriale, non preparano certo lo stomaco e neanche la terza Stella. Hai presente quando si arriva(vi), per esempio, da Vergè o all’Albereta? Ecco, mi sembra di arrivare in una autoofficina per cambiare l’olio…
dicembre 1st, 2005 at 17:09
Il problema della rossa forse è nel poco amore che i nostri bravi politici (tutti) hanno per questa arte..
Qualche settimana fa si chiaccherava con Terry Giacomello dopo la cena, e lui di anneddoti da raccontare su “politici che non seguono il circo degli chef” ne aveva parecchi..
I francesi hanno tutti- stellati e no – un governo che aiuta, sponsorizza e segue in tutto il mondo gli chef..
Da noi non è così..
Quindi in tutte le più importanti manifestazioni mondiali, chi desidera partecipare deve “sganciare” bei soldoni di tasca propria!!
E poi ci lamentiamo della rossa..
dicembre 2nd, 2005 at 02:35
grazie, è stata una bellissima notizia, non me l’aspettavo. Benvenuta!!! un ‘abbraccio
dicembre 12th, 2005 at 10:04
I ristoranti mantovani sono sempre i migliori!!!