“Carmencita sei già mia, chiudi il gas e vieni via”. Andare è andata, adesso però torna

“Dopo 40 anni dal Carosello che la rese celebre, il pupazzo protofemminista di Carmencita, torna in tv a rappresentare il nuovo caffe Lavazza. Con lei il compagno Caballero, e nuovi personaggi: un pittore gay, un musicista londinese, le tre amiche del cuore con i rispettivi amori, il gatto di casa. Carmencita sara' protagonista di una sit-comedy di 12 puntate, in onda a partire dal 14 ottobre sui teleschermi di Italia 1, ogni venerdi' alle 19,30. L'inedita campagna pubblicitaria multimediale - oltre alla tv, la sit-com arriverà al pubblico attraverso un sito internet dedicato, stampa quotidiana e periodica, radio e telefonia mobile - costata circa 5 milioni di euro, e' stata realizzata dall'agenzia Testa. I registi sono due giovani talenti americani: David Kelley e Peter List, mentre il team creativo è quello di German Silva. Alberto Vanoni per Aldo Coppola ha curato i capelli dei personaggi” [ANSA].
Questo non è l’elogio del femminismo. Nemmeno delle donne emancipate o delle cattive ragazze.
Questo non è l’elogio delle moderne strategie di comunicazione pubblicitaria, sit-com in televisione + pubblicità su stampa quotidiana e periodica + radio + telefonia mobile + sito internet [che tra l'altro utilizza l'odiata tecnologia Flash]. Strategie delle quali, invece, ci permettiamo di diffidare.
E non è nemmeno l’elogio delle sit-com televisive. Anzi, già tremiamo all’idea che Carmencita sia circondata di personaggi come il pittore gay, il musicista londinese, le tre amiche del cuore con i rispettivi amori. O che Alberto Vanoni per Aldo Coppola ne abbia curato i capelli.
Questo casomoai è l’elogio di ARMANDO TESTA, inventore dello spot e dei personaggi originali nei primi anni 60. Creativo per davvero, sperimentatore delle tecniche di comunicazione, spesso e volentieri controcorrente. Preoccupati che il figlio, ora alla guida dell’agenzia Testa, possa far rimpiangere il padre.
E’ anche l’elogio, a voler essere sentimentali [chi, Peperosso?] della nostra infanzia spensierata. Lacrimuccia.
[Ansa, Carmencita.it]
da massimo
Ultimo commento:
di sararlo il 01/1/70
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settembre 15th, 2005 at 11:14
Sarebbe bello che qualcuno si prendesse la briga di frugare nella comunicazione del gastromondo dagli anni 50 in poi.
Come Link immediato mi viene in mente quello dell’Olio Sasso, poi quello della carne Montana, carne ben scelta.
O quello dei salami Negroni, della serie “grazie Stella” (senza Freudiani riferimenti guidaioli) recitato dall’allora Brutos d’occasione.
…e che ni ne ha più ne metta.
Senti Pepe, perchè non apri un Topic dedicato all’argomento e poi ci ricamiamo sopra un bel libro?
Hasta Luego. Sararlo
p.s.
e la Susanna Tutta Panna (precorritrice di Morbidone…letterine e veline assortite)?
settembre 15th, 2005 at 17:55
….mmmm sono cresciuto con i formaggini di Susana tutta panna. Li spalvamo sul pane. Ancora mi ricordo perfettamente la confezione e la sua immagine.
Si vendono ancora al supermercato?
Mucca
settembre 16th, 2005 at 06:19
L’immagine della Susanna sui formaggini è stata oggetto di un remake ultimamente, era troppo paffuta.
settembre 16th, 2005 at 16:25
Il tema è coinvolgente Giancarlo, e come si dice, tocca le corde del sentimento. Ma a occhio non è che gli editori abbondino, o mi sbaglio?
settembre 17th, 2005 at 12:03
Ma, per me potresse essere un Eldorado, non certo per ritorno cash, ma per l’interesse oggettivo.
Io un’idea ce l’avrei.
Se vuoi contattarmi in privato…
Hasta Luego.
Sararlo.