Si, io sono celiaca: istruzioni per l’uso
In Italia siamo circa 500.000 e 9 su 10 non sanno di essere celiaci. Già, ci sono anch’io, la celiachia mi è stata diagnosticata circa 4 anni fa. L’incidenza della celiachia in Italia è andata progressivamente aumentando: negli anni ‘80 era di 1 soggetto ogni 2-3000 persone; negli anni ‘90 il rapporto è diventato di 1 su 1000. Oggi l’incidenza è di 1 soggetto su 100-150 persone. Un aumento registrato soprattutto nell’età adulta, dovuto a una maggiore attenzione da parte dei medici di base e ad un miglioramento delle tecniche che permettono la diagnosi.
Un bella fetta di mercato non credete? Parlo del settore dei prodotti senza glutine. Un mercato di circa 90.000.000 di euro per un numero di aziende pari alle dita di una mano!!! Nei prodotti gluten-free non deve essere presente il glutine, sostanza proteica che in noi soggetti celiaci predisposti geneticamente, causa una reazione immunologica anomala e complessa. Infatti a causa di una infiammazione di un tratto intestinale e all’indebolimento e progressiva distruzione dei villi intestinali, non possiamo introdurre alimenti derivati dai cereali quali frumento, orzo, segale. Quindi via la pizza, il pane, la pasta, almeno tutti quei prodotti fatti con farina di frumento.
Non solo questi sono da escludere perché c’è anche il “glutine nascosto”. Salumi, alcuni formaggi e altri possono contenere glutine come addensate, cioè come additivo. Ne parleremo nella nuova serie di Peperosso: Si, io sono celiaca: istruzioni per l’uso.
Letizia Saturni, Not Only Gluten Free
da massimo
Ultimo commento:
di diamonds il 01/1/70
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settembre 20th, 2005 at 23:33
è solo la punta di un iceberg.Il marketing ha sovvertito la buona fede che un tempo era sempre presunta.Tutto è business