Chi sono i veri animali, gli uomini o le oche?
Sul blog “Macchianera” e in prima pagina su “Il Giornale” [opps... prima Macchianera poi il Giornale?] Filippo Facci, giornalista acuminato, torna ad occuparsi di foie gras e tortura delle oche. Annosa questione qui a lungo dibattuta.
“Incalzato da quelli di Peperosso, ho così sintetizzato le modalità di preparazione del foie gras:.
1) oche e anatre vengono dapprima allevate in gabbie metalliche delle dimensioni di 25 per 15 centimetri dove è impossibile ogni movimento;
2) le bestie si lasciano comprensibilmente a isterie che sono punite talvolta con il taglio del becco;
3) per un periodo che va dalle due alle quattro settimane, per otto volte al giorno, 150mila oche e anatre italiane vengono poi ingozzate con una palla di mais da 400 grammi attraverso un tubo lungo 28 centimetri, infilato giù per il collo: il loro fegato aumenta perciò di peso e di volume dalle sette alle dieci volte per quanto ciò possa procurare asfissie, convulsioni, attacchi cardiaci, cirrosi e ovviamente morte;
4) tali pratiche sono adottate solo negli allevamenti italiani mentre sono state proibite in vari paesi europei e così pure in Illinois; sono state inoltre regolamentate in Oregon e in Massachussets mentre in California il poco moderato Arnold Schwarzenegger, persino, ha concesso sette anni perché si mettano a punto tecniche di produzione più civili
Dopodichè mi sono chiesto se un’eventuale riprovazione (schifo) derivante da tale tecnica di produzione, in Italia, sia da reputarsi di destra o di sinistra. Ma soprattutto mi sono chiesto che fine avesse fatto la legge contro il maltrattamento degli animali approvata dal governo Berlusconi.
Ebbene, dopo un articoletto sul Giornale mi hanno risposto degli animalisti e mi hanno spiegato che quella legge, in effetti, metteva in guardia “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione a un animale ovvero lo sottopone a sevizie (…). La stessa pena si applica a chiunque (…) li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi”. Ma poi mi hanno anche spiegato che la legge è stata modificata grazie a tre provvedimenti che hanno cancellato il divieto di alimentazione forzata per le anatre e le oche. I parlamentari responsabili [tutti di Forza Italia ndr.] potete trovarli a questo indirizzo. Per il resto, bocciata una serie di successivi emendamenti dei Verdi, è passato un ordine del giorno del deputato forzista Lucio Malan affinchè si ripristini la norma cancellata: il Senato, dice, “impegna il Governo a considerare la possibilità, nell’emanazione di prossimi atti, di ripristinare i termini previsti dall’allegato originario”. Stiamo a vedere.
da massimo
Ultimo commento:
di Letizia il 01/1/70
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novembre 16th, 2005 at 16:30
Sono anni che questo vergognoso metodo di allevamento (tortura) viene denunciato, perché nessuno è ancora riuscito a impedire questo genere di maltrattamento? Nessuno si sente soffocare nella disperazione al solo pensiero di come sono costrette a vivere le vittime della “nouvelle cuisine”?