E’ possibile un WineX in Italia?
Probabilmente non avete mai sentito parlare di WineX. O forse si. Nel primo caso ogni congettura sarebbe inutile. Nel secondo invece, ci sono due possibilità : che ve ne abbiano parlato malissimo, o al contrario, benissimo. Il superlativo è comunque d’obbligo. Allora vediamo: chi potrebbe avervi parlato malissimo di WineX? Forse una penna del vino, di quelle che – armate di prosa pretenziosa – tolgono la voglia persino di stappare una bottiglia. O ancora, l’editore di una rivista di settore, preoccupato di perdere lettori e di conseguenza, investimenti pubblicitari. E chi potrebbe avervi parlato benissimo di WineX? Verosimilmente un esponente della nuova generazione di consumatori, elettrizzato dal linguaggio diretto, e dall’attitudine anti-establishment di WineX, che riecheggia lo spirito combattivo di certe riviste americane alla fine degli anni 60. Potete cominciare a farvi un’idea della differenza tra WineX e le altre riviste del vino, sbirciandone le copertine.

Incuriositi? Sarebbe il caso allora, di farsi un giro sul sito di WineX, in modo da scoprire se il suo approccio alternativo al mondo del vino, è quello che fa per voi. Poi ricordatevi di tornare qui, e di rispondere a una semplice domanda. E’ possibile un WineX in Italia?
[WineX] Via: Vinoteca-Online. Immagine: Vinoteca-Online
da massimo
Ultimo commento:
di gianpaolo il 01/1/70
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luglio 21st, 2005 at 19:44
Certo che e’ proprio una bella lettura: nella rubrica della posta (wine bitch, prova a tradurre) leggi lettere tipo “Go impale yourself on a blunt pencil”. Il consenso e’ difficile; chi ne ha parlato cosi’ male da noi? Me lo sono perso.
luglio 22nd, 2005 at 11:27
No, le mie erano solo congetture. In Italia credo lo conoscano in pochi, specie se giornalisti gastronomici!
agosto 14th, 2005 at 18:52
L’avevo scoperto per caso un paio di anni fa. Mi ricordo che avevo messo anche il link sul mio sito. E’ interessante e diverso. Una ventata di aria fresca. E da noi? Aria fritta!