Esclusivo: la spesa di Camilla Baresani
Anche se qui sotto si discute: 1) replicante di Ruth Reichl [direttora di Gourmet Magazine, N.1 tra le riviste americane di gastronomia], oppure: 2) gendarme della cafoneria forzaitaliota di alcune “hostarie”, per l’autrice di L’imperfezione dell’amore, Camilla Baresani, non serve un conclave [basta la parola e si impenna lo share]. Poche griff sono temute quanto la sua tra i ristoratori italiani. Che grazie all’esclusiva di Peperosso possono ora compulsare la sua lista della spesa. Cosa mangia e cosa beve, Signorina Baresani?
1. Acqua o vino? Vino!
2. Quale? Per i consumi casalinghi faccio acquisti alla Scuola enologica provinciale di San Michele all’Adige.
3. Olio o burro? Olio.
4. Quale? Quello prodotto in casa (sono infatti di Desenzano del Garda, dove i prati sono tappezzati d’olivi).
5. Quale marca di pasta? Gli agnoli fatti dalla signora Gallina di Castiglione delle Stiviere, mamma di un mio amico.
6. Beve caffè, quale? Bevo un solo caffé al giorno, quando mi sveglio.
7. Un dolce di cui è ghiotta? Il castagnaccio che faccio io, circa un’ora dopo averlo sfornato.
8. La cosa più buona mangiata quest’anno? La sublime salama da sugo che ho mangiato a casa Sgarbi, a Rho ferrarese, dai genitori di Elisabetta, il mio editore.
9. Se cucina, in cosa è insuperabile? Non sono insuperabile in nulla, però me la cavo ad esempio con gli spaghetti con le cozze alla tarantina, e con l’arrosto di vitello in salsa di scalogni e puré. Secondo me, me la cavo anche con la pasta frolla e brisé.
10. Il negozio preferito? A Isola San Biagio, sui monti Sibillini, l’antro annerito in cui si vendono sublimi forme di formaggio pecorino fresco. Oppure a Roma: quando guardo la vetrina di Roscioli, provo un senso di vertigine e assaggerei qualsiasi cosa sia appesa, senza tralasciare la pizza bianca.
[ Peperosso, Gambero Rosso, Epicurious, Bompiani ]
da massimo
Ultimo commento:
di L'Orco il 01/1/70
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aprile 18th, 2005 at 18:15
ma l’olio se lo produce da sola la signora critica?
mah!
la decadenza anche in questo, come in tanti altri ambiti, sembra divenuta imperante.
segno dei tempi.
aprile 19th, 2005 at 02:17
l’olio fatto in casa : ) e che c’ha un frantoio zia camilla : )
aprile 19th, 2005 at 09:56
Non male farsi un frantoio per 50 bottiglie d’olio…
E le olive le spigola in giro sui prati come margheritine?
Ma che razza di mondo…
aprile 20th, 2005 at 03:10
Io credo a Camilla.
Secondo me la Baresani ha vissuto in una comune proprio come fece Ruth Reichl nel 1978 epoca in cui viveva a Berkeley.
Magari lei è una Reichl moderna ed ha pure la tessera “socia Coop”.
Mucca
aprile 23rd, 2005 at 12:33
scusate, ma per olio fatto in casa intendevo sinteticamente dire: l’olio derivante da olive di casa raccolte a mano e portate al frantoio. Poi si sta lì una giornata intera e si attende la macinatura, la centrifuga, la misurazione del rendimento, l’analisi dell’acidità e infine l’imbottigliamento. Per fortuna succede solo una volta all’anno!
aprile 24th, 2005 at 16:29
La Baresani tenta di essere una Nigella Lawson radical chic?
Cmq, Labranca ha già detto la sua sul blog.
aprile 24th, 2005 at 16:29
La Baresani tenta di essere una Nigella Lawson radical chic?
Cmq, Labranca ha già detto la sua sul blog.
aprile 27th, 2005 at 09:01
Radical chic? Chic e basta, semmai. E altro che maglioncini striminziti, generalmente rosa shocking della Nigella televisiva, ché non se ne può davvero più di tutti questi ganascini e occhiolini tra il burroso e il provocante: Less is better, e non mi si parli di butter. L’eleganza invisibile -come del resto è giusto- della Signora Baresani, soprattutto in fatto di scrittura (certi dialoghi spiazzano come solo in Muriel Spark), la catapulta lievemente nell’empireo della Preziose. Senza nei, men che meno cicisbei.
aprile 27th, 2005 at 19:43
Sul fatto che la eleganza dell’autrice sia invisibile (oltre che inguardabile) siamo d’accordo.
Ma dico, vuoi mettere? Quando cucina la Nigella è come guardare un porno d’autore…
E’ ora di basta con i preziosismi. La Baresani dovrebbe mostrare un po’ di più che glie piasce de magnà e beve!
maggio 2nd, 2005 at 18:44
La Lawson e’ inglese ma pare una bella morona tettona italiana. Non ho mai visto nessuna delle due in tv, ma simpatizzo per Nigella e ho l’orticaria per la Baresani e i suoi libri.