Le Oldaniadi. Esclusivo: la spesa di Davide Oldani
Inevitabile, direi.
1. Acqua o vino? Non sono sommelier, alle bollicine preferisco quelle dell’acqua gasata. L’anidride carbonica predispone all’assaggio.
2. Quali? Acqua, una qualsiasi. Vini: mi piacciono i bianchi profumati, di struttura leggera. Recentemente ho scoperto il Pecorino [è un vino] Terre di Chieti Pasetti. Al D’O costa 16 euro, ricarico contenuto, no?
3. Olio o burro? Più burro che olio, ma senza soffriggerlo. Nei ristoranti si deve notare la cucina, non quello o quell’altro olio.
4. Quali? Burro, nessuno in particolare. Olio, in genere quello ligure. L’EV. di oliva taggiasca di Vittorio Cassini, per esempio. Quattro ettari di uliveto nel comune di Perinaldo, in provincia di Imperia.
5. Quale marca di pasta? Al D’O non uso pasta secca. Le attrezzature per controllarne la cottura sono voluminose, mentre la cucina è piccola. Quella fresca che facciamo noi da meno problemi. Di solito nel menù alterno una pata fatta con acqua e farina, una ripiena, una zuppa e un riso. Il riso che preferisco è il Carnaroli Aquerello Rondolino, la pasta secca uhm… quella al farro dei Latini.
6. Bevi caffè, quale? A casa e al ristorante bevo il Lavazza. Qualcuno dice che viene bene pure quello, come a Napoli, dicono.
7. Cibo preferito? Quelli cucinati da mia madre Luigia, direi. Che mi ha insegnato, più di Marchesi o Ducasse, a essere categorico: solo ingredienti stagionali. Ricordo ancora quando litigava con mia zia che ci invitava a mangiare i peperoni a Gennaio. Come molte donne di allora divorava “La Cucina Italiana”.
8. La cosa più buona mangiata quest’anno? Mi pare che anche tu sia d’accordo se dico Vissani. Mi piacciono tutti i grandi, Marchesi.. Pierangelini, ma il ragù di finferli e carciofi assaggiato da Vissani, era superiore.
9. Negozio preferito? Quelli dei fornitori del D’O. Il mio macellaio, toh.
10. Libro di cucina preferito? Era interessante: “La Cucina Futurista”, di Maria Salemi, soprattutto per i nomi, che i futuristi attribuivano ai piatti. Ah, e mi piacerebbe scriverne uno. Non tanto di ricette, ma sul mio modo di intendere la cucina [Fatevi sotto editori!] A proposito, se posso dirlo non amo la cucina in TV. Non si fanno più programmi come “Ristorante Italia” di Rai1. Dove Gualtiero Marchesi raccontava i piatti, e io li preparavo. Ma era molti anni fa.
da massimo
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giugno 22nd, 2005 at 21:54
Uhamm…(che sonno)…’nteressante.
…Dov’è stò posticino?
…Cornachè?
giugno 23rd, 2005 at 01:35
una bella insalata condita col burro : )
giugno 23rd, 2005 at 02:52
Hei, Pianogrillo, sveglia.
Dai su, vieni a tavola. E’ pronta l’insalata condita col burro.
Mucca
giugno 23rd, 2005 at 02:57
di arachide?
giugno 23rd, 2005 at 08:32
Adriano Liloni, ti prego, non suggerirci niente…sappiamo già tutto, siam uomini di mondo…:-)
giugno 23rd, 2005 at 10:09
mi era venuto il dubbio che foste donne di mondo….:-)
giugno 23rd, 2005 at 11:42
TRANS? CHI HA DETTO TRANS?
attenzione, parlo di acidi grassi trans e di grassi idrogenati…:-)
giugno 23rd, 2005 at 11:04
uno poi è addirittura un trans tutto lustrini & paillettes
Gomasio
giugno 23rd, 2005 at 11:51
beh che intervistona complimenti peperosso… la trovo come il fondo bruno che fanno li: pesante
giugno 23rd, 2005 at 11:51
Transdueesenale?
Origine dell’erbaceo?
Gianna chiudi il laboratorio e vieni quà a Pianogrillo…
giugno 23rd, 2005 at 12:02
state trans litterando…..:-)
giugno 23rd, 2005 at 12:14
Gianna Ferretti (docente nella facoltà di medicina ad Ancona) ha scritto un libro di cucina molto bello. Magari sarebbe interessante intervistarla…
Hai visto mai che dica cose divertenti?
giugno 23rd, 2005 at 12:29
…ci stiamo arenando come balenotteri sui lidi del purissimo cazzeggio, ebbene sì, ma fa caldo…uff…
Gomasio
giugno 23rd, 2005 at 13:12
ma va’?…32 gradi umidita’ 75%..minchia na sauna…..
giugno 23rd, 2005 at 16:57
Sarebbe la lista della spesa, non il confessionale del GF, e nemmeno La versione di Barney. Poi sapete cosa c’è? Che Oldani, precursore del “No frills chic”, è pure un tenace esponente del lato “Signora Mia” della vita. Una banalità rinfrescante che lo catapulta nell’empireo dei Notevoli. Cuoco-e-basta, insomma. Il vostro acritico cazzeggio, me lo conferma. O volete dire qualcosa che – per una volta – non sia sesso o lustrini?
giugno 23rd, 2005 at 18:00
semplicemente non lo conosco…mai mangiato da lui…rimediero’ quanto prima…d’altronde mi son fidato a pasteggiare qualche volta da quel pazzo di nicola cavallaro!…il che e’ tutto dire….ah ah ah
giugno 23rd, 2005 at 18:42
“Signora mia”…?