Giovani e snelli… e forse coglionati: minerale vs potabile
Niente blog per noi fino al 9 Gennaio. Nel frattempo vogliate gradire “Peperorosso Greatest Hits”, distillato [per rimanere in tema] degli ultimi mesi di deliranti messaggi
Noi tutti confidiamo nel passerotto dello spot Acqua Uliveto, vero? Un giorno colpirà ossessivamente col becco la fronte di Alex Del Piero, liberandoci da un peso che tormenta il mondo. Nel frattempo siamo costretti a subire, ma la tentazione di mandare al diavolo Uliveto e tutte le minerali, per tornale all’acqua del rubinetto, si fa, a volte, insopprimibile.
E-P-P-U-R-E:
Gli italiani vantano il primato mondiale dei consumi di acqua minerale: 172 litri all'anno a testa [280 euro di spesa per famiglia]. Oltre 11 miliardi di litri imbottigliati a prezzi esorbitanti con oltre 280 marche: un metro cubo di acqua potabile costa 43 centesimi di euro, un metro cubo di minerale tra 300 e 500 euro [Indymedia].
E-P-P-U-R-E:
Per la legge italiana l'acqua del rubinetto deve rispondere a parametri di qualità superiori a quelli previsti per la minerale [200 circa contro 48]. Un esempio su tutti: quando nel 93 l'Organizzazione mondiale della sanità stabilisce che le acque non devono contenere più di 10 microgrammi di arsenico per litro, quelle potabili si adattano subito alla normativa, invece quelle minerali continuano per 10 anni a contenere arsenico fino a 50 microgrammi per litro. E lo stesso avviene con il manganese: la sua tolleranza per le acque minerali è fissata a 2000 microgrammi per litro. Per le acque potabili ci si deve fermare a 50 microgrammi. Dunque l'acqua di casa è più sicura. E più trasparente: sulle etichette non c'è traccia delle 19 sostanze che dovrebbero essere controllate molto attentamente, come arsenico, cadmio, nichel, cromo trivalente e nitrati [Frilli Editori].
E-P-P-U-R-E:
In un test effettuato da Legambiente in 6 città italiane (Milano, Roma, Napoli, Palermo, Foggia) nemmeno 2 italiani su 10 sono riusciti a individuare qual era l’acqua imbottigliata e quale quella uscita dalle tubature domestiche. A Roma più di 4 su 10 hanno confuso la minerale per l’acqua del Comune [La nuova ecologia].
Improvvisamente siamo colti da un dubbio, non è che qualcuno vuol darcela a bere? Nel 2002 per dire, gli investimenti pubblicitari del settore sono stati superiori a quelli di ogni altra bevanda [290 milioni di euro], mentre il fatturato, decisamente cospicuo, ha raggiunto i 5.500 miliardi del vecchio conio. Giovanie snelli… e coglionati?
da massimo
Ultimo commento:
di Marino il 01/1/70
io ne posseggo uno che purifica l'acqua da cloro, nitriti e...
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agosto 28th, 2005 at 15:51
A parte il fatto che besvo solo acqua gasata, ma ho smsso di bere acqua del rubinetto da quando ho visto le incrostazioni dentro i tubi, due anni fa quando per una estate ho lavorato con un idraulico. Non ho dubbi che l’acque che esce dagli acquedotti sia perfetta, ma dopo essere passta per quella schifezza io non la bevo
agosto 28th, 2005 at 13:50
A Camaiore (LU) c’è un’acqua buonissima. Compro una bottiglia ogni tanto, giusto per riempirla con l’acqua del rubinetto e tenerla in frigo.
I miei vicini, invece, bevono solo acqua ibottigliata… stando molto attenti a comprare quella più economica……..
agosto 28th, 2005 at 10:08
no, l’idrolitina no, va bene tutto ma l’idrolitina no!
agosto 27th, 2005 at 12:51
Ti ricordi l’Idrolitina del Cav. Gazzoni?
agosto 27th, 2005 at 09:51
Bevo minerale perché amo solo l’acqua gasata (sì lo so, tutto tranne che salutista, evabbé…;-* )
agosto 28th, 2005 at 10:39
l’idrolitina siiiiiiiii!
agosto 28th, 2005 at 11:18
E da quanto lontano ci portano queste acque minerali? Alle volte anche 1.500 km, con consumi di prezioso (ed in futuro sempre di più) gasolio.
Qualche tempo fa sui giornali apparse la notizia che Guariniello aveva aperto un’indagine sulle acque minerali. A parte qualche polemica sulla necessità di non divulgare le marche per evitare problemi alle ditte io non ho più sentitno niente in proposito. Voi?
agosto 26th, 2005 at 15:34
A Firenze l’acqua del rubinetto è buonissima. Io la bevo perché costa meno, è più controllata e, infine, non inquino con le bottiglie di plastica.
Inoltre sostengo l’iniziativa per ripubblicizzare l’acqua in quanto bene comune e non merce soggetta alle leggi di mercato (www.leggepopolareacqua.it)
agosto 29th, 2005 at 13:37
Abito a Pisa. Alcuni anni fa vivevo in nua zona servita dall’acquedotto di S.Giuliano, un paese limitrofo: i miei amici venivano con le taniche per far provvista d’acqua.
Poi ho cambiato quartiere, e dove vivo oggi l’acqua è imbevibile, e spesso deposita tracce ferrose; mi sono rassegnato alla minerale.
Perchè non si fa che vantare i pregi delle acque potabili, quando i controlli di qualità non vengono mai fatti a destinazione, ma solo all’origine/
agosto 30th, 2005 at 12:48
in america e (anche se meno qui) in inghilterra, si usa molto la “brita”. loro la chiamano cosi, ma in realta’ e’ la marca di questa brocca con filtro da riempire con acqua di rubinetto e tenere o meno in frigo. il filtro si cambia una volta al mese. il risparmio e’ notevolissimo. ma dubito che in italia verra’ mai in mente a qualcuno di pubblicizzare una cosa del genere. chi comprerebbe piu’ tutta l’acqua?
agosto 31st, 2005 at 11:43
mai sentito parlare di osmotizzatore?
io ne posseggo uno che purifica l’acqua da cloro, nitriti etc….
viene utilizzato nelle zone dove l’acqua potabile scarseggia e trasforma persino il fango in pura acqua.
non compro una bottiglia di acqua da 5 anni, naturalmente lo uso anche per l’acqua della pasta, del caffè etc…