Hot or Not/Vino: Diadema, Tavernello. Forma o sostanza?
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La forma è sostanza, più della sostanza, specialmente se la forma è l’unica misura di valore. Prendi per esempio Diadema, la bottiglia di supertuscan con l’etichetta tempestata di Swarovsky; mica la compri perchè ti piace quel che c’è dentro, anzi, il contenuto è ininfluente. Poi, diciamolo, “etichette realizzate a mano in Italia”, mica a macchina e in Cina! Pure chi ne parla si limita a dire “è un vino rosso corposo e vellutato con struttura”, poi semmai rivela quel che più conta, cioè che l’ha scelta Briatore per il Billionaire. Briatore – Sardegna – Barca – Soldi – Supertuscan. Prova ad associare il supertuscan a Briatore, di sicuro ti distrai dalla sostanza.
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La forma è sostanza, più della sostanza, specialmente se la forma è l’unica misura di valore. Prendi per esempio il Tavernello con la sua infestante pubblicità. Lo so, ne abbiamo già sparlato, ma la colpa è loro, che continuano a imperversare: maccarone, m’hai provocato e io me te magno. Del resto, mica lo compri perchè ti piace quel che c’è dentro; ricordo una superba clientessa che, chiedendomi vino in brick, si giustificava: “Si stiva bene in barca” (il virgolettato va letto con fortissimo accento milanese). Ecco un buon suggerimento ai pubblicitari del Tavernello, meglio che vantare il primato nella fascia dei tre euro; che è come dire il nano più alto del mondo. Barca – Sardegna – Soldi – Briatore – Tavernello. Prova ad associare il Tavernello a Briatore, di sicuro ti distrai dalla sostanza.
[RomaOne, Peperosso]
da massimo
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