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	<title>Commenti a: Hot or Not/Vino: Territorio o McDonald&#8217;s?</title>
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	<description>l&#039;eccellenza in cucina</description>
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		<title>Di: Filippo Ronco</title>
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		<dc:creator>Filippo Ronco</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Per quanto attiene al discorso sul territorio, io credo che anche un vitigno internazionale, in certe condizioni, possa essere un vino territoriale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi riferisco per esempio ad alcuni esemplari Siciliani, territorio - mi ripeto anch&#039;io - sole e clima che non possono non incidere su un vitigno. Lo stesso accade in diverse regioni, zone, territori quelle in grado di conferire il proprio imprimatur a determinati vitigni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dai, prendi tre merlot, uno veneto (che considererei quasi tipico per la lunga tradizione), uno friulano, magari da terreni ghiaiosi come quelli della zona di Aquileia ed uno Siciliano, giusto per saltare di palo in frasca. L&#039;impronta che determinati terreni o - chiamale come vuoi - zone, microclimi, donano a certi vini li caratterizza a tal punto da non poter più parlare di &quot;appiattimento internazionale&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quanto al Gli Scarsi di Pino Ratto, potremmo dire che è l&#039;evoluzione di quella bella ragazza giovane, fresca e formosa che rappresenta il Le Olive.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ad un giovane appassionato di amore e di donne, cosa consiglieresti di affrontare prima : una giovane della sua età, vivace, fresca e intraprendente o una donna sulla cinquantina, con qualche ruga grande esperienza e personalità ?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al Gli Scarsi si arriva per gradi (a capirlo intendo). E buona parte del lavoro deve farlo proprio la comunicazione (quella buona) del vino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se poi t&#039;avessi incuriosito :&lt;br /&gt;
http://www.tigulliovino.it/appunti2/appunti_0634.htm&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ciao, Filippo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto attiene al discorso sul territorio, io credo che anche un vitigno internazionale, in certe condizioni, possa essere un vino territoriale.</p>
<p>Mi riferisco per esempio ad alcuni esemplari Siciliani, territorio &#8211; mi ripeto anch&#8217;io &#8211; sole e clima che non possono non incidere su un vitigno. Lo stesso accade in diverse regioni, zone, territori quelle in grado di conferire il proprio imprimatur a determinati vitigni.</p>
<p>Dai, prendi tre merlot, uno veneto (che considererei quasi tipico per la lunga tradizione), uno friulano, magari da terreni ghiaiosi come quelli della zona di Aquileia ed uno Siciliano, giusto per saltare di palo in frasca. L&#8217;impronta che determinati terreni o &#8211; chiamale come vuoi &#8211; zone, microclimi, donano a certi vini li caratterizza a tal punto da non poter più parlare di &#8220;appiattimento internazionale&#8221;.</p>
<p>Quanto al Gli Scarsi di Pino Ratto, potremmo dire che è l&#8217;evoluzione di quella bella ragazza giovane, fresca e formosa che rappresenta il Le Olive.</p>
<p>Ad un giovane appassionato di amore e di donne, cosa consiglieresti di affrontare prima : una giovane della sua età, vivace, fresca e intraprendente o una donna sulla cinquantina, con qualche ruga grande esperienza e personalità ?</p>
<p>Al Gli Scarsi si arriva per gradi (a capirlo intendo). E buona parte del lavoro deve farlo proprio la comunicazione (quella buona) del vino.</p>
<p>Se poi t&#8217;avessi incuriosito :<br />
<a href="http://www.tigulliovino.it/appunti2/appunti_0634.htm" rel="nofollow">http://www.tigulliovino.it/appunti2/appunti_0634.htm</a></p>
<p>Ciao, Filippo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Fiorenzo</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2005/hot_or_not_vino_territorio_o_mcdonald_s/comment-page-1/#comment-22365</link>
		<dc:creator>Fiorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Avevo gia&#039; letto la tua rece sugli Scarsi;  certo e&#039; un rosso da aspettare. Ricordo un assaggio di un grande formato del &#039;78 (!) abbastanza stravolgente. Quanto all&#039;internazionale, tutto vero, puoi essere internazionale e del territorio, e pure no. Il rosso di Saffirio ha poco del &lt;i&gt;terroir&lt;/i&gt; e molto d&#039;altro, ed e&#039; un altro che mi piace. Resta il problema: di territorio ne parliamo tra di noi, e il resto del mondo, invece, boh.&lt;br /&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo gia&#8217; letto la tua rece sugli Scarsi;  certo e&#8217; un rosso da aspettare. Ricordo un assaggio di un grande formato del &#8216;78 (!) abbastanza stravolgente. Quanto all&#8217;internazionale, tutto vero, puoi essere internazionale e del territorio, e pure no. Il rosso di Saffirio ha poco del <i>terroir</i> e molto d&#8217;altro, ed e&#8217; un altro che mi piace. Resta il problema: di territorio ne parliamo tra di noi, e il resto del mondo, invece, boh.</p>
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