I ristoranti di Alcoholica — Subida, Cormons [GO]
Argomento trito, affrontato sempre come vergine terra di conquista: il Collio. Ne parla Wine-Report, che indugia in toni patetici e momenti impressionistici. Stavolta, però, la bastian-contrario non glossa l’articolista, si rammarica bensì per la mancata visita ad uno dei ristoranti più belli d’Italia, di quelli che dipingono l’essenza di un territorio gentile, riservato, a volte un po’ scontroso. Estrema provincia dell’Impero abbandonata alla macerazione delle bucce e delle tradizioni.
Non è terra meticcia, no, è solo linea di confine, dove l’identità slovena è appena temperata dalla tradizione italica: non è Zoppolatti (ops!) de “Il Giardinetto”, ospite fisso della mammina d’Italia Clerici a scolpire l’identità della Terra, ma Josko Sirk, che ha reso grande la sua Subida (è dovere morale parlare di grandi alle umane genti, chè i nani servono a poco) a colpi di leccornìe impronunciabili ed una carta di vini degli amici che ci fa capire quanto preziose siano le sue compagnie. Lui porta in palmo di mano il sublime Branko, produttore genialmente tradizionale di un Pinot Grigio dai tratti così eterei, da far passare inosservata la perfezione assoluta che raggiunge a otto euro la bottiglia.
Dalla sua sublime terrazza si osserva l’orizzonte che è già terra straniera, i ragazzini di casa parlano l’idioma che Slataper agognava, ma che non era suo, triestino-italiano come tanti. Ricevere una telefonata qui è farsi salassare senza rendersene conto, la linea Slo-Mobile costa più di un calice di Ribolla Gravner, e ci si consola con il prosciutto di Cormons tagliato a mano dalla moglie di Josko, che rimprovera in maniera a noi inintellegibile quel ghiottone del suo cane, che ci scruta sempre con sguardo implorante.
Pina Fantozzi
[Wine Report, Natisone]
da massimo
Ultimo commento:
di carlo piasentin il 01/1/70
ma se siete da quelle parti ...
Visualizza / Lascia un commento







giugno 9th, 2005 at 01:22
sei in zona…di tempesta va’ a trovare dunja sturm e capirai ancora di piu’ la terra di confino…..fa dei prodotti bianchi da accapponire…stasera ho trovato in magazzino un suo sauvignon 98 bevuto a 16 gradi…essentja di vino…..dovro’ ritornare al loro ovile in macchina e chiedere loro scusa per la mia lunga assenza….
liloni sturm und drag
giugno 9th, 2005 at 20:17
Josko Sirk è un grande per davvero, e la Subida è un posto magico.
ma se siete da quelle parti potete fermarvi anche all’osteria della Subida, davanti al maneggio, dove troverete Patty e stefano: bella gente!!!
e merita una visita lì nei paraggi, a Capriva anche Marco Perco, vulgo Roncùs.
Fa vini buonissimi, bianchi che invecchiano e ogni anno migliorano, e dopo ogni anno ci senti dentro l’anima.