Il Salone del Vino è lento

E’ un vero e proprio dramma quello che si sta consumando nel mondo del vino. Questi sarebbero i giorni del Salone del Vino di Torino, appuntamento di settore… insomma… di una certa rilevanza. Per dire, è il posto scelto dal Gambero Rosso per presentare la Guida ai vini d’Italia. Solo che per il momento non ne parla nessuno. Ecco: il Salone del Vino è LENTO. Mentre tutti sono estasiati dal pregnante sondaggio che ha consentito agli enonauti del sito Wine News di esplorare lo strano mondo dei nomi dell’enologia made in Italy. Un sondaggio ROCK.
“Il vino italiano dal nome più originale? E’ il MERLOT DELLA TOPA NERA, prodotto in Toscana a Montecarlo (Lucca) dallo stravagante e irriverente produttore Gino Fuso Carmignani. Va forte la categoria nomi erotici, con riferimenti espliciti o solo allusivi: FICAIA, PASSERA DELLE VIGNE, SCOPAIO, BACIAMI SUBITO, BRICCO DELL'UCCELLONE, o vitigni come il NERO DI TROIA, la PASSERINA, il PELAVERGA“.
da massimo
Ultimo commento:
di BAGATTO il 01/1/70
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ottobre 28th, 2005 at 18:43
Per non parlare del Cacchione (uva pane, per gli amici).
ottobre 28th, 2005 at 18:59
Grande Fuso !!
Oltre al Merlot della Topa Nera nel suo locale (locale forse è una parola un po’grossa: tavoli in legno e carta gialla ma ottimi affettati,farro e salsiccia a prezzi irrisori)spesso ci sono anche delle belle t..e bionde, tedesche soprattutto…
ottobre 28th, 2005 at 19:30
Salone del vino di Torino ? E perché mai partecipare ad una rassegna così decotta e priva di significato ?
Forse per qualche degustazione, come quelle segnalate nel blog del franco tiratore.. http://blog.virgilio.it/franco_tiratore
ottobre 29th, 2005 at 03:08
massima bernarda….hai copiato da segnalazioni mie su gr forum…..:-)
adriano
ti mandero’ un paio di bottiglie della”tenuta del tappo”
ottobre 29th, 2005 at 16:40
Salve a tutti, è la prima volta che inervengo direttamente con un mio post. Sono un ristoratore appena rientrato dal salone del vino ( uso le minuscole a ragion veduta ). Una kermesse miniatura ma con una grande disorganizzazione. A cominciare dalla disposizione delle aziende presenti. Sarebbe servita la bacchetta del rabdomante per trovarle, visto che il cataloghi della manifestazione erano praticamente introvabili. A tale proposito, ma dov’erano tutti i grandi produttori piemontesi? Neanche quelli premiati dal Gambero si sono visti. Come mai? Boicottaggio del Petrini?
E Dolc’è dov’è. Alla mia richiesta di chiarimenti lo staff ha risposto testualmente” un pò qua e un pò là nei padiglioni. Ma stiamo scherzando?.
Scusate lo sfogo ma ho dovuto sorbirmi circa 18 ore complessive di viaggio tra andare e tornare.
Antonio