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Italia.it, il portale nazionale del turismo da 45 milioni di euro

"È ormai prossimo al debutto il Portale Nazionale del Turismo Italia.it , che rilancerà in modo omogeneo nel mondo il marchio Italia per colmare il divario creatosi con gli altri Paesi che, avendo recepito prima di noi l'importanza della Rete per orientare i flussi turistici, hanno da tempo un portale turistico nazionale".
Lucio Stanca, Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie.

Insomma, tutto si può imputare al Cav. meno che una dissenata scelta del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie. Uno che alla ricetta tecnologica per rilanciare il turismo italiano ci crede davvero. Uno che i soldini italiani mica li sciala, con quel po-po di passato da “grosso dirigente IBM” che si ritrova. Per dire, quanto pensate che abbia stanziato per questo Portale Nazionale del Turismo, si insomma, per questo Italia.it?

Qua… qua… a-hem quarantacinque milioni di euro?

Ora, sapete che non siamo timidi [sì certo, specie se c'è da gridare allo scandalo] e che qui, in rete, cosumiamo pranzo e cena [sì certo, il Q.G. di Peperosso è ben fornito] ma lasciamo che a parlare, per una volta, siano altri. Dot.com per dire:

"Con un investimento variabile tra i 50.000 e i 200.000 euro avrebbero potuto optare per super-piattaforme che gestiscono i più importanti portali internazionali (vedi Ektron, Vignette, Oracle, SAP, BEA). Per non parlare di piattaforme open source come Mambo, potente ed in grado di soddisfare anche esigenze molto evolute [...]. Non credo che mettere sul piatto 25 milioni di euro cambi la mentalità degli amministratori locali. Sono numerosi gli esempi di siti molto ben fatti da Enti privati (e indipendenti dalle Regioni) e di siti orrendi curati proprio dalle Regioni che sono costati molti soldi".

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nov  05
18
alle 06:00
da massimo

Ultimo commento:

di Gumbo Chicken il 01/1/70

No sono solo curiosa, ficcanaso, e anche piuttosto brava a usare google! :)

Contattare...per cos...


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6 Commenti to “Italia.it, il portale nazionale del turismo da 45 milioni di euro”

  1. Gumbo Chicken dice:

    In giro per il web si trova questo:
    Il SENATO DELLA REPUBBLICA illustra di seguito gli articoli del decreto-legge N.3344:
    (…)
    Art. 12. – (Rafforzamento e il rilancio del settore turistico). – L’articolo 12 persegue lo scopo di incentivare il turismo in ambito nazionale, risorsa sulla quale il nostro Paese deve fare sicuro affidamento. Pertanto, al fine rilanciare l’Italia in ambito europeo e mondiale come Paese dalle grandi attrattive turistiche, archeologiche e culturali, il comma 1 istituisce un Comitato nazionale per il turismo, composto da figure istituzionali dello Stato e delle regioni e da rappresentanti delle principali associazioni di categoria, con compiti di coordinamento delle politiche di indirizzo del settore turistico.

        Al comma 2, si prevede la trasformazione dell’Ente nazionale italiano per il turismo (ENIT) in Agenzia nazionale del turismo italiana, sottoposta all’attività di indirizzo e vigilanza del Ministero delle attività produttive.
        L’Agenzia, ente giuridico di diritto pubblico, è dotata di autonomia statutaria, regolamentare, organizzativa, patrimoniale, contabile e di gestione, e succede all’ENIT in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi.
        L’Agenzia, per il proprio funzionamento, dal punto di vista finanziario si avvale di contributi dello Stato, delle regioni e di altri enti pubblici, di contributi diversi e di proventi derivanti dalla gestione e dalla vendita di beni e servizi. Esclusivamente per l’anno 2005, quale fase di avvio, viene prevista l’erogazione di un contributo di 20 milioni di euro.
        Con decreto del Presidente della Repubblica, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge n. 400 del 1988, si provvede all’organizzazione ed alla disciplina dell’Agenzia, prevedendo la costituzione di un apposito Comitato tecnico-consultivo e dell’Osservatorio nazionale del turismo.
        Con i commi 8, e seguenti, si disciplina il progetto «Scegli Italia», approvato dal Comitato dei Ministri per la Società dell’informazione in data 16 marzo 2004, con l’obiettivo di incrementare i flussi turistici nazionali ed internazionali mediante l’uso di tecnologie digitali, che in questo campo giocano un ruolo determinante.
        In particolare, è stata prevista e finanziata la realizzazione di una piattaforma digitale interattiva, denominata «Italia.it» (la cui prima versione dovrà essere realizzata entro il mese di maggio 2005) che consente la promozione dell’Italia, l’aggregazione delle strutture ricettive con funzioni di prenotazioni on-line, di gestione di contenuti informativi di qualità (e-content) e di erogazione di servizi avanzati. L’incarico di provvedere alla realizzazione e gestione di «Italia.it» è stato conferito ad Innovazione Italia Spa, società strumentale al Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei ministri per l’innovazione e le tecnologie, in raccordo con le iniziative delle regioni.
        La norma è necessaria data l’urgenza di procedere allo sviluppo del progetto, per essere operativi, in vista della prossima stagione turistica e dei giochi olimpici invernali dell’anno 2006.
    (…)
    1.  Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

    Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

    Dato a Roma, addì 14 marzo 2005.
    CIAMPI
    Berlusconi – Siniscalco – Fini – Follini – Pisanu – Marzano – Gasparri – Alemanno – Matteoli – Lunardi – Maroni – Moratti – Urbani – Baccini – La Loggia – Stanca
    Visto, il Guardasigilli: Castelli

  2. Filippo Ronco dice:

    Avevo letto qualche tempo fa sul fidatissimo imli.com :
    http://www.imli.com/imlog/archivi/000758.html

    La cifra stanziata è a mio avviso assurda. Un esempio semplice semplice di come, anche la destra, sia brava a sperperare i soldi degli italiani quando vuole.

    Se ne avessero investito un decimo in formazione del personale della pa sarebbe stato meglio. Questo, ovviamente, IMHO.

  3. ugo dice:

    sicuramente è uno sproposito la cifra ma l’idea di promuovere l’Italia tutta insieme e non regione per regione è una scelta vincente!!!!
    Sapete quanto è costata la scritta “Torino non sta mai ferma”partorita da “Armando Testa” prendendo i caratteri dal web? circa 30000 euro

  4. Gumbo Chicken dice:

    Nulla da ridire sull’idea (bin altre occasioni ho avuto modo di lodare il lavoro della Spagna per promuovere il turismo). E i “creativi” costano molto cari. Nel caso del sito Italia.it, però, avrei qualche dubbio aggiuntivo sulla “pulizia” dell’operazione; già l’amministratore delegato di Innovazione Italia è un riciclato di una società intrallazzata con alcuni ministeri, e il cui socio era stato arrestato…..

  5. liloniadriano dice:

    ma gumbo chicken cos’e’ un pezzo grosso ? un magistrato? una giornalista?….vorrei una volta poterla contattare…..sui miliardi buttati in questa iniziativa …no comment

  6. Gumbo Chicken dice:

    No sono solo curiosa, ficcanaso, e anche piuttosto brava a usare google! :)

    Contattare…per cosa? Mi devo ripreoccupare? :-D

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