Italia = Mafia anche per Jamie Oliver

A sbirciare l’immagine che l’istrionico Jamie Oliver, cuoco e vip planetario, ha utilizzato per promuovere Jamie’s Great Escape, show trasmesso dal canale inglese Channel Four, girato per buona parte in Italia, c’è da rimanere basiti. Oliver è appeso a testa in giù tra le carcasse di animali, guardato con soddisfazione da due caratteri che sembrano usciti dai Soprano. Anche se per una parodia, di dubbio gusto comunque, dallo stereotipo Italia = Mafia proprio non si riesce ad uscire. Lo hanno notato anche quelli dell’ASA, l’autorità inglese per la pubblicità , che ha detto al Telegraph delle tante lamentele ricevute.
[Jamie Oliver, Channel 4, Telegraph] Immagine: Ad-Rag. Via Ad-Rag
da massimo
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di Claudio il 01/1/70
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novembre 14th, 2005 at 18:41
Pensa che a me Mr Oliver non è piaciuto subito; già dalla sua prima notorietà , intendo. Aveva (non so se sia ancora così: per me è “bannato” da quel dì), infatti, un modo proprio sguaiato e rozzo di maneggiare gl’ingredienti delle sue (sue?) ricette. Una mancanza di rispetto e di stile ( e di originalità ) che vedo oggi permanere. Beh… diciamoglielo. Mandiamogli una mail. Penso che possano bastare quattro parole: “est modus in rebus”. Che ne pensi?
novembre 20th, 2005 at 16:58
Ho vissuto per un anno in Inghilterra e ho visto l’esagerato successo di Jaimie nel suo paese…tutti gli studenti che vivono da soli hanno almeno uno dei suoi libri!Mi sembra strano che qui in Italia non sia così, forse ci sono troppi chef o forse non c’è questo gusto nel creare un mito di una figura professionale (prova del cuoco permettendo) di sicuro valore, ma che qui televisivamente non “vende” poi così tanto.
In ogni caso mi piacerebbe sapere se avete davvero l’indirizzo e mail di Mr Oliver perchè avrei bisogno di contattarlo per altri motivi.
Grazie
Sara
novembre 25th, 2005 at 00:51
Vivo in Inghilterra, e la pubblicita’ di Jamie’s Great Italian Escape mi ha fatto inc***are la prima volta che l’ho vista. Alla seconda ho contattato Channel4, il canale per cui Jamie e’ sotto contratto, e ho espresso loro il mio disappunto (il messaggio e’ visibile su http://nonsolo.affari.to/news/162.htm ). Alla terza visione ho aperto una discussione in proposito sul sito di Jamie Oliver. Il programma non e’ stato per niente male (si e’ concluso ieri, ho perso l’ultima puntata, girata intorno ad Amalfi), ed e’ stato per me soprattutto interessante vedere lo stupore, e la rabbia, di Jamie nel confrontarsi con gli Italiani e col loro “Le fettuccine si cucinano come dici tu a X, ma qui siamo a Y, a dieci km da X, e le facciamo in tutt’altra maniera”; per lui, noi vogliamo mangiare come la nostra mamma ci ha insegnato, e non abbiamo il coraggio di provare qualcosa di differente.
Come spiegargli che per l’Italiano medio (me compreso), la cucina italiana offre piu’ varieta’ di quella che si puo’ sperimentare nel corso della nostra esistenza? E che l’Italia dei comuni e dei mille confini non era (o non era solo) una collezione di ‘tin pot rulers’?