Le avventure di Bea la stagista 2
Se continuate a farle complimenti per il primo report da Milano, finisce che Bea la stagista si monta la testa. Per favore, tornate in voi! Casomai attibuite i meriti alla bottiglia di Pagadebit di Romagna Guarini, sparita dai nostri magazzini insieme al Rosso Braccano di Mecella. E’ chiaro che si è portata a Milano pure quella. Com’è come non è, anche il secondo compitino di Bea la stagista [che vuole imparare a fare il segugio] pare discreto. Ma ricordate: lavoro fatto bene/lavoro fatto male? Parola ai lettori, YOU DECIDE: cosevostre@peperosso.info
Report n.2 di Bea la stagista:
Milano - 5 Aprile. Peperosso caro -- Mi spiace contraddirti ma il cuoco Carlo Cracco non lascia Peck e Milano per trasferirsi altrove. Ti prego, controlla meglio la tue fonte [come sarebbe. Se è Stefano Bonilli - Direttore del Gambero Rosso]. Anzi le cose non sono mai andate così bene, tanto che Cracco sarebbe ora uno dei proprietari, mica un dipendente. Piuttosto, potrei lavorare a un reportage sugli stipendi dei cuochi blasonati. Ma lo sai che arrivano a 15/20.000 euro al mese più una percentuale sugli incassi. Non ti sembra immorale nei confronti dei cuochi meno noti? [E' il mercato, bellezza!]. Nel caso, io prolungherei la permanenza a Milano, e tu penseresti al conto dell'albergo. Ti prego... sono emozionata come un'astemia davanti al bicchiere pieno. Deve essere la prima missione per Peperosso [no, deve essere il Pagadebit].
[ Peperosso, Vyta, Papero Giallo ]
da massimo
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