Le Oldaniadi: perchè Davide Oldani è intollerabilmente famoso, spiegato a Davide Oldani. Il pranzo
Caro Davide,
Quelli che viviamo sono i giorni di Wal Mart. Dove dilaga lo chic senza fronzoli e si attenua l’interesse per i tradizionali status symble. Vogliamo il bello [o il buono] ma che sia pratico, e accessibile. Chiamala: rivoluzione Low-Cost. E tu? Tu ne sei l’icona. L’eroe impavido che ha mollato i Marchesi e i Ducasse, per misurarsi con cipolle, radici, sardine. E per avvicinarsi alla anziana mamma, pure lei di Cornaredo, come il D’O. Sempre tu, hai previsto il futuro della ristorazione italiana cucinando il pranzo per i muratori del nascente ristorante: frittate espresse e altre ruvidezze di classe, a 11 e 50. E quelli, che apprezzavano, tornavano insieme alla famiglia, per cenare a 35. Sei dunque il profeta del TUTTO-E’-BUONO [se passa per le tue mani una lingua arrostita subito si trasforma in simil fois foie-gras], del TUTTO-E’-BELLO [accoglienza, ambiente, servizio] ma ostinatamente PRIVO-DI-ORPELLI.

Non sfuggono al commensale attento i tuoi studi di Brillat-Savarin. Da lui hai mutuato i veri segreti di una cucina ruffiana. Tutto gira intorno alla lingua, che – sostiene il gastrosofo – riconosce 4 sapori: dolce, acido, salato, e amaro. Il dolce prima, però, sulla punta, come sanno i bambini avidi di zucchero. Una scorciatoia sensuale [dei sensi] assunta nei tuoi piatti-capolavoro, che sono tutti DESSERT IN INCOGNITO.
L’ambientazione della cipolla caramellata col parmigiano caldo e freddo, è una salsa a base di sciroppo di glucosio. Il riso e pane e pepe nero, su cui investi una porzione del tuo futuro, è integrato da una generosa riduzione di marsala. Persino per il terragno trancio di trippa [formidabile] è ingentilito da una fondue agrodolce. Niente di male, benintesi, anzi. La strategia del dolce-non-dolce, di cui sei vertice, lato e base, ha reso interessante la nostra permanenza al D’O. Costata 25 euro a persona.
Immagine: Latini.com
da massimo
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giugno 21st, 2005 at 12:30
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saluti
Gomasio
giugno 21st, 2005 at 13:03
non capisco….gomasio spiegati…ho in testa di farci un giretto….
giugno 21st, 2005 at 14:07
Semplicemente una errata corrige a un refuso…
niente paura
ciao
Gomasio
giugno 21st, 2005 at 15:51
Non sarei per la pluralizzazione dell’inglese.
giugno 24th, 2005 at 12:04
Semmai mi preoccuperei del “fois” gras.