Michelin New York vs Zagat: i freddi numeri
3 stelle:
Alain Ducasse at the Essex House, Jean-Georges, Le Bernardin, Per Se.
2 stelle:
Bouley, Daniel, Danube, Masa.
1 stella:
Annisa, Aureole, Babbo, BLT Fish, Café Boulud, Café Gray, Craft, Cru, Etats-Unis, Fiamma Osteria, Fleur de Sel, Gotham Bar and Grill, Gramercy Tavern, JoJo, Jewel Bako, La Goulue, Lever House, Lo Scalco, March, Nobu 57, Oceana, Peter Luger, Picholine, Saul, Scalini Fedeli, Spotted Pig, The Modern, Veritas, Vong, Wallsé, WD-50.
Top Food/Miglior cibo: Le Bernardin,
Most popular/Il più popolare: Gramercy Tavern,
Top Decor/Migliori interni: Daniel,
Top service/Miglior servizio: Per Se,
Top Rated Newcomers/Nuove entrate più votate: Dévi, The Modern, Alto, BLT Prime, Perry Street, Nobu 57
Top Food of the Boros/Miglior cibo nei sobborghi di Manhattan: Bronx – Roberto’s, Brooklyn – Peter Luger Steackhouse, Queens – Trattoria L’Incontro, Staten Island – Denino’s Pizzeria.
Note – Il voto più alto assegnato a un ristorante dalla Zagat 2006 per la qualità del cibo è stato 28. Punteggio raggiunto nella Michelin da due soli tre-stelle: Per Se e Le Bernardin. (Gli altri due – Jean Georges e Alain Ducasse – hanno ottenuto 27 punti.) E il ristorante Sushi Yasuda, che nella Zagat ha ricevuto 28 punti, non ha ottenuto stelle nelle Michelin. Diversamente dalla Zagat, la nuova Michelin, con quasi 500 pagine non è di formato tascabile.
da massimo
Ultimo commento:
di fabio fiorillo il 01/1/70
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novembre 3rd, 2005 at 08:51
limitatamente alla mia esperienza sono d’accordo con le 2 stelle assegnate a Daniel…cucina ovviamente di stampo francese, con grandi materie prime, ma senza spunti particolari.
Sono basito, invece, sempre riguardo a Daniel, del voto dato dai lettori Zagat all’ambiente (28 punti e migliore di New York)…allora è proprio vero che il termine “americanata” ha quasi sempre una accezione negativa…toni rossi, grandi tendaggi, tavoli molto vicini…pacchiano è il termine più adatto.
novembre 4th, 2005 at 15:50
americanata… esatto, fabio ha solo ragione ma un locale di new york deve pensare al gusto medio generale di chi abita a NY
altrimenti facciamo come quelli che accusano la michelin di premiare soprattutto i posti francesi e trascurare le cucine del resto del mondo, forse che espresso o gambero mettono piede nel resto del mondo di casa nostra? se acvcade è assolutamente marginale ma ci sono locali japan assolutamente meritevoli di stella, solo a volere usare un metro di giudizio che non sia italiano
novembre 4th, 2005 at 18:24
certo Paolo, non discuto le tue considerazioni, anche tenendo conto del fatto che la Zagat è frutto delle opinioni di migliaia di lettori quasi tutti newyorkesi; ma io ragionavo in termini estetici puramente italiani o quantomeno europei…se Daniel è il locale più bello di New York io sono Rockefeller!
novembre 5th, 2005 at 11:31
l’ho capito fabio, ma il metro di giudizio estetico delle migliaia di lettori newyorkesi non necessariamente è il nostro di italiani, sei proprio sicuro che se un giorno eleggessimo il più bel locale d’italia, oltreoceano approverebbero? quello che a noi può apparire splendido, l’ho letto ad esempio del nuovo vissani, che non ho ancora visitato, lo sarà anche per uno yankee? tutto qui
il problema è che tutti, sottoscritto compreso, per quanto ci possiamo sforzare di entrare nella testa altrui, alla fine ragioniamo con i nostri parametri e ci stupiamo che il mondo non ci dia ragione
tante buone cose di fine settimana
paolo
novembre 5th, 2005 at 16:13
si, Vissani è splendido, Dal Pescatore è splendido…ma sfido gli Yankees a dire che son più brutti o meno affascinanti di Daniel…
comunque dopo aver tentato invano di prenotare alla Locanda di Bu per stasera (ma la speranzella che mi chiamino per dirmi che un tavolo si è liberato ce l’ho..) ti auguro un buon fine settimana sperando di incontrarci dinanzi ad un bel desco un giorno..
saluti
fabio