Non sarebbe un mondo migliore?
Come probabilmente saprete, giorni fa, nei pasti della mensa di una scuola elementare [Grassina, comune di Bagno a Ripoli, provincia di Firenze] galleggiavano ospiti indesiderati. Erano chiodi, arrugginiti peraltro.
Come probabilmente saprete, giorni fa, il cuoco Jamie Oliver, star del fortunato programma di Channel 4: “School Dinners“, che aveva provocato l’indignazione di molti con un’inchiesta sullo stato delle mense scolastiche inglesi, ha presentato una petizione da 271.677 firme a Downing Street, chiedendo maggiori fondi per i pasti scolastici.
Come probabilmente saprete, giorni fa, Downing Street ha accolto la petizione di Jamie Oliver, stanziando un extra di 280 milioni di sterline per affrontare la crisi delle mense scolastiche inglesi.
Ora, non prendeteci per pedanti moralisti – AWW… lo sapete, noi odiamo quel genere di cose – ma abbiamo per voi un paio di domandine della serie: “Non sarebbe un mondo migliore”.
1) Non sarebbe un mondo migliore se un gastro-format televisivo, sull’esempio di Jamie Oliver, non dovesse per forza essere scemo? 2) Non sarebbe un mondo migliore se invece di gonfiare continuamente il proprio ego, giocando ai duri-e-puri in un mondo di corrotti, i gastronomi italiani tirassero fuori qualche buona idea?
[Il Tempo, Channel 4, BBC] Immagine: BBC.
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maggio 1st, 2005 at 23:12
Certo chiodi che galleggiano…
maggio 2nd, 2005 at 09:09
Trattasi di metafora, suvvia!