Novello chi?

Dice Massimo, e il Novello? Che mi dici del Novello? E che vuoi che ti dica. Sai, se sei grafomane come me e bazzichi Usenet da tempo, fai presto ad autocitarti: gran cosa l’archivio di Google Groups. Era il ‘99 e teorizzavo la sindrome della lingua asfaltata, malefico virus che impedisce all’eno-snob di bere novelli senza profferire irripetibili improperi. Nel frattempo, per dire, nuovi termini son arrivati a colorire la prosa enoica; eno-snob l’ho preso a prestito dal forum del Gambero; ma dal forum viene, secondo me, il neologismo piu’ bello, colorito e divertente degli ultimi anni: “fighet du chateau”, oppure “du domaine” – approffitto, chi sia l’inventore me lo dica, voglio maniferstare la mia stima.
E’ che pare ci siano due atteggiamenti possibili, solo due, antitetici, riguardo il Novello. C’è chi lo detesta, e chi lo beve. Quelli del primo gruppo sono invariabilmente afflitti dalla sindrome della lingua asfaltata, sono lievemente enosnob, pure un po’ “fighet du chateau” ma soprattutto sono, purtroppo, assaggiatori in gamba: competenti, tecnici, esperti. Gente che ha assaggiato magari l’impossibile e che lo riconosce alla cieca. Gente che conosce le zolle di Montalcino per nome, e che ci da del tu quando le rivede. Insomma, il genere di enocompetenti che noi tutti vorremmo essere – anzi meglio, dovremmo essere, se addetti ai lavori. Comunque sia, tutta gente che ha respirato l’aria rarefatta delle alte vette dell’enologia iperqualitativa, e giù a valle non ci torna più.
Tra quelli del secondo gruppo, quelli che il novello lo bevono, ci sono alcuni che sanno come stanno le cose, sanno di peccare, e lo fanno di nascosto: bere il novello, dico.
Non sono proprio eno-niubboni, cioè ultimi arrivati nel nostro mondo meraviglioso, e sanno come la pensano gli enosnob, quindi si vergognano molto della loro debolezza. Ecco, io appartengo a questa deprecata sottospecie; e tuttavia, rappresento una piccola minoranza tra quelli che aprono giulivi il loro Novello, a novembre. La quasi totalità di chi ama questa bizzarria enologica se ne impippa dei soloni – peggio, nemmeno sa che esistono. E siccome si son prodotti venti milioni di bottiglie quest’anno, chissà se agli enosnob son fischiate le orecchie, con venti milioni di “e chi se ne…”, pensiero idealmente elevato ad ogni ‘pop’ di cavatappi. Quindi è quasi inutile parlare, in bene o in male, del Novello, che tanto questo vino divide il mondo in due gruppi che si ignorano a vicenda; i terzisti come me fan finta di niente, negano l’evidenza e dicono “cosa? Novello? Novello chi?”.
Novembre è un momentaccio per gli enosnob. Evitano quasi di parlarne, di questo irritante fenomeno di massa. Semmai dicono che sono sistemi spicci, per le aziende, per fare cash. Avrete sentito dire che il denaro non puzza, ma non è esatto: il denaro degli altri puzza, moltissimo. Il proprio invece profuma di viola e mughetto, sempre.
[Google Groups, Gambero Rosso, Cia.it]
da massimo
Ultimo commento:
di Fulvio il 01/1/70
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novembre 7th, 2005 at 18:31
cavoli lo stesso profumo che emana il novello…..a parte scherzi non mi sembra esatta la definizione manicheista e cosi’ netta dei fruitori….
novembre 7th, 2005 at 19:31
Definire il novello vino è come chiamare la luce buia o il ghiaccio bollente o la medicina omeopatica.
novembre 8th, 2005 at 12:45
Mah… sono stata alla fiera del vino novello di Vicenza sabato, ma poi ho elegantemente glissato sulla fiera del benessere nell’altro padiglione: mi sono persa tra cuscini di fieno di montagna e salgemma delle profondità dell’austria
novembre 8th, 2005 at 20:14
scusa tommaso, a parte che suona meglio dire il buio luce e il ghiaccio fuoco, il vino novello cos’è allora? se non è vino, cos’é? e la macerazione carbonica dove la mettiamo?
ciao ciao
paolo
novembre 9th, 2005 at 11:42
Dai Paolo, non è vino appunto perché è ottenuto dalla macerazione carbonica.
Oltretutto è uno dei pochi “vini” che, appena fatto, nasce già maturo (ossia al punto di evoluzione massima, dopo il quale può solo peggiorare).
novembre 9th, 2005 at 12:48
un commento interessante in materia di Vino Novello e di novelli in genere su questo blog:
http://blog.virgilio.it/franco_tiratore