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Nudi al ristorante

null Il ristorante Clothing Optional Dinner di New York è pronto per entrare nelle guide. Domanda: le guide sono pronte per entrare al ristorante Clothing Optional Dinner di New York? Ehm… più che le guide, quelli che scrivono le guide. No perchè, come segnalava ieri Miss Tendenza, per entrare nel locale di Manhattan bisogna essere nudi. Geniale! Figurati se Peperosso si lascia sfuggire l’occasione per dare una sbirciatina alla forma fisica dei critici gastronomici italiani. Pance promosse o bocciate [o rimandate] nel caso un Clothing Optional Dinner aprisse anche da noi.

PROMOSSI

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RIMANDATI

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BOCCIATI

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apr  05
6
alle 04:22
da massimo

Ultimo commento:

di il 01/1/70

Stefania, tu dici:
Io mi chiedo come fa un onesto lavoratore a tutelarsi da questi impertinenti i...


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4 Commenti to “Nudi al ristorante”

  1. Angelo dice:

    Massimo, hai messo una foto di Antonio dell’anno scorso!!! Dài, lo sai anche tu che è in work-in-progress

  2. michele dice:

    Ho sempre dubitato dei cuochi magri, e dubito anche dei critici magri…non dico panzoni, ma rotondetti è meglio.;-)

  3. stefania arlotti dice:

    Non conosco i criteri con sui é stata stilata la classifica, forse non ho seguito precedenti dibattiti… Ma quello che vorrei dire é che almeno queste persone, se si accorgono che esisti, quando scrivono di te, del tuo lavoro, del tuo locale, si firmano, nome e cognome ed in qualce modo si assumono delle responsabilità. Ma quello che mi fa indignare é tutta questa rigogliosa produzione di recensioni su siti più o meno seri, di pseudo visitatori-recensori, che sono delle vere e proprie bufale. Ci é capitato proprio in questi giorni, una recesione sul mangione.it. Questa persona (e ne abbiamo le prove) si é inventata di sana pianta giudizi su piatti che non ha mai assaggiato, ha semplicemente riciclato alcue notizie raccolte in qua e in là da qualche guida e rispolverato ricordi di sue passate visite per inventarsi un intervento nel forum di questo sito, pieno di imprecisioni, invenzioni e vere e proprie bugie(come nel caso del voto su piatti mai assaggiati). Io mi chiedo come fa un onesto lavoratore a tutelarsi da questi impertinenti invasori ? posso io perdere ore del mio tempo, che dovrei cercare di impiegare seriamente a scrivere smentite o precisazioni a chi si diverte a scriver cazzate? Insomma in tutto questo proliferare di blog, siti, forum di cucina ed altro come si fa a filtrare la stupidità?

  4. Anonimo dice:

    Stefania, tu dici:
    Io mi chiedo come fa un onesto lavoratore a tutelarsi da questi impertinenti invasori.
    E aggiungi:
    Questa persona (e ne abbiamo le prove) si é inventata di sana pianta giudizi su piatti che non ha mai assaggiato.
    Peperosso ti chiede:
    Quali sono queste prove?
    Fai così se vuoi, scrivi a cosevostre@peperosso.info, usa i link e cerca di essere precisa. Poi vediamo. OK?
    Ciao, Massimo

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