Peperosso a “Squisito!” final edition. La delusione: Grom
Rompiscatole formidabili noi di Peperosso quanto a gelato. Qualcuno magari se lo ricorda. Siamo venuti a Squisito! anche per riassaggiare quello di Grom, gelateria torinese con tentazioni egemoniche viste le recenti aperture in altre 6 città italiane. Grom è la gelateria di Slow Food, per semplificare. Non in senso letterale, Slow Food è un’associazione, ma come riferimento culturale: limoni di Amalfi, la nocciola Tonda Gentile delle Langhe, niente polveri, basi fatte a mano dall’inizio alla fine: acqua, latte, uova e zuccheri. Prezzi altri, e poveri noi… niente cono [per motivi igienici, ci si dice].
La prima volta è stata anni fa a Torino, poco dopo l’apertura, e non ci aveva convinti. Riproviamo sabato, il gelato è arrivato da poco ci dicono. Bene. I gusti sono 5 in tutto, vada per i due cremosi: Cioccolato extra-noir e Pistacchio. Stupore: la percezione di un gelato genuino è immediata e fortissima, d’accordo, niente semilavorati. La consistenza “a blocchi” e comunque poco cremosa, potrebbe dipendere dal banco-frigo provvisorio. O dal mancato utilizzo di emulsionanti, altro punto a favore. Il vero problema con il gelato di Grom è il sapore. Il cioccolato extranoir è talmente insignificante che non riusciamo a terminarlo. NON RIUSCIAMO A TERMINARE IL CIOCCOLATO CONTENUTO IN UNA COPPETTA DA 2 EURO. Con il pistacchio va meglio, ma niente a che vedere con quello ottenuto – sempre utilizzando pistacchi di Bronte – dai fratelli Alongi di San Crispino – Il Gelato, a Roma. Altro mordente, altra vivacità . Del fatto che il colore non rimandi riflessi abbacinanti siamo tutti contenti, ma non è abbastanza.
Il giorno dopo proviamo i gusti alla frutta. Passando la lingua sul lampone, la sensazione di naturalezza è impressionante, vengono in mente certi mercati della frutta molto profumati. Ma è la sola nota positiva che notiamo nel sapore, altrimenti insipido, monocorde. Stesse impressioni per il gusto alla pesca. Che delusione! A Guido Martinetti, patron di Grom, andrebbe inoltre ricordato che privare il gelato del cono è come togliere l’osso alla bistecca. In entrambi i casi le spiegazioni igieniche non convincono del tutto.
[Peperosso, Grom, San Crispino - Il Gelato]
da massimo
Ultimo commento:
di jana il 01/1/70
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ottobre 4th, 2005 at 18:12
completamente in disaccordo ;
assaggiato : il cioccolato , la pesca ,la crema e lampone .
La pesca molto tenue , certo che per non finire il cioccolato …. sei di gusti difficili davvero .
ottobre 4th, 2005 at 20:08
Io invece assolutamente d’accordo: provato sabato crema e pistacchio (ma ho anche assaggiato il cioccolato che aveva preso la mia amica). Si sente che è genuino…ma il gusto era squilibrato!! La crema sapeva solo di uovo e il pistacchio..Boh!?
In veneto si dice “stomegoso”..Il cioccolato era accettabile..
ottobre 5th, 2005 at 13:04
Marketing tiranno.
Il pistacchio della gelateria Lo Squero di Venezia è molto più siciliano e libidinoso, e meno marchettaro.
Ah, costa la metà nonostante il sovrapprezzo dichiarato.
ottobre 5th, 2005 at 15:27
Forse non siamo piu’ abituati ai gusti veri, la chimica ci ha abituato al “tutto e sempre uguale”. Direi che quella di Genova e’ una delle migliori gelaterie della citta’. E comunque non e’ che il gelato costi molto di piu’ che nelle altre
ottobre 5th, 2005 at 16:29
No,no Davide…Ti assicuro che quello alla crema non era per niente buono.Al gusto vero del gelato ci sono abituato eccome, figurati che sono nato a Belluno(patria assoluta del gelato!)
ottobre 5th, 2005 at 17:29
de gustibus non disputandum est, dicevano saggiamente i latini….
a me la crema e’ piaciuta (l’ho presa giusto ieri). E bello anche che ci siano diversita’ di opinioni, soprattuto nei cibi..
ottobre 6th, 2005 at 10:54
Mentre mangiavo il gelato di Grom questa cosa del “non siamo più abituati ai gusti veri” me la sono chiesta. Non volevo parlarne male, e casomai lo avessi fatto non volevo essere generico o grossolano. Anche io come Rob78 al gusto del gelato BUONO sono abituato [ma non vengo da Belluno e non mi risultava che fosse la patria del gelato].
Volevo però rivendicare la supremazia del SAPORE su tutto il resto, ingredienti e insegnamenti markettari inclusi. Al netto, s’intende, dell’utilizzo di sostanze nocive alla salute. Ecco, alla fine, il sapore delle creme di Grom, è genuino e delicato… il buffetto d’incoraggiamento della mamma prima di andare a scuola. Mentre quelle di Vivoli a Firenze, per dire, rassomigliano più all’uppercout del babbo quando lo fai incavolare. Gusto DETONANTE! Stessa cosa per la frutta della Gelateria Costanzo di Noto.
ottobre 7th, 2005 at 16:27
assaggiato Groom a Torino trovato un gelato buono ma non eccezzionale, molto meglio Silvano o l’agrigelateria di poirino e oltretutto molto + economiche.
ottobre 9th, 2005 at 14:52
Avete mai provato la gelateria L’ANGOLO DEL GELATO a Roma, incrocio Via Trionfale – Via Tommaso d’Aquino, il gelato artigianale, una pinolata degna del nome, gusti alla frutta che sanno di frutta, equilibrato, dolce ben dosato. Credo uno dei migliori, ma io non sono un’esperta, solo un’amante del gelato.
ottobre 10th, 2005 at 00:11
Mi vergogno di insistere, ma provate Pasqualetti a Orvieto e Cardelli a Milano, dove il cono ve lo danno ancora.
Fatemi sapere.
ottobre 10th, 2005 at 08:25
Variazione sul tema? La granita di Alfredo sulla piazzetta di Lingua, a Salina (isole Eolie).
ottobre 10th, 2005 at 13:55
Vivoli, in quel di Santa Croce a Firenze, effettivamente produce il vero gelato fiorentino: una sòrta di crema gelato molto burrosa e finemente omogenea.
Il diretto concorrente di Vivoli è senz’ombra di dubbio il Carabè di Via Ricà soli. Il proprietario, siciliano sin nelle ossa, ha importato in terra gigliata il gelato siciliano: una crema sorbetto, perfetto colloide ghiaccio disperso in latte, quindi molto dissetante; il tipici gelato “rinfrescante” del Sud Italia, arricchito da vera frutta di stagione (fichi d’india, fior di fico, albicocca, anguria) o prelibatezze nostrane (come la mandorla d’Avola).
Seguono alcune buone gelaterie dalla produzione più “turistica”, ma di ottima produzione, tra le quali mi sento di segnalare la “Gelateria alla Carraia” su Ponte la Carraia, ed un’altra, della quale mi sfugge il nome, in Viale Aleardi. In effetti, ce ne sarebbero parecchie altre.
In ultimo, l’infinito numero delle pseudogelaterie in centro, che offrono un indegno polimero colorato che non cede ad alcun calore. Sospette, quantomeno.
ottobre 13th, 2005 at 21:27
Ma allora, avete provato il gelato di POZZETTO a Parigi? Provare per credere!! Finalmente qualcuno che ci fa sentire orgogliosi di essere Italiani.
Sono sicuro che vi mettera tutti d’accordo per una volta, altro che finti bioecologismi impraticabili o insapori.
Rue du Roi de Sicile vicino a l’hotel de ville, hanno i pozzetti ma il gelato, si che ha un gusto.
ottobre 18th, 2005 at 19:16
va’ tutto bene, ognuno è libero di dire ciò che vuole, il pistacchio di grom sarà anche delicato (del resto come tutti sapete è peculiarità del pistacchio di bronte)ma dire che il sapore del cioccolato extranoir sia insignificante (abito sopra grom a genova) fa davvero pensare a una persona in malafede
ottobre 24th, 2005 at 02:11
Ho provato il GROM a Firenze… personalmente sono rimasto letteralmente estasiato dallo Zabaione al Passito. Sul cioccolato extra noir posso ancora avere dei dubbi ed accodarmi ai vosti giudizi, ma lo zabaione… ah lo zabaione…
ottobre 24th, 2005 at 23:01
Ieri sono capitato per caso nella gelateria Grom di Padova. Passeggiando da turista nella città sono stato attirato dai pozzetti che associo ad una predisposizione verso la qualità . La mia amica mi ha subito detto che quella era la miglior gelateria di Padova.
provare per credere.
Mi sono buttato sul gusto cioccolato venezuela. Non mi ha entusiasmato, di certo è un gelato molto buono, genuino, e solo per questo è da premiare. Ma 25€ al kg io esigo la qualità assoluta, pertanto se mi “accontento” di Grom devo essere disposto a spendere, altrimenti posso tornare a consumare il gelato nelle altre gelaterie sapendo che al 99.9% mangierò additivi e latte a -15°C. Personalmente, ogni volta che mi sarà possibile, andrò da Grom dove la genuinità è di serie.
Miglior gelato al cioccolato della storia mai assaggiato dal sottoscritto: Valrhona Guanaja appena uscito dal mantecatore creato dalle sapienti mani del Maestro Franco Palmieri. impareggiabile.
dicembre 18th, 2005 at 21:47
Koan,
se mi leggi, Ti prego di dirmi dove hai preso lo zabaione a Firenze.
Ne vado pazzo.
Giancarlo (Firenze)
gennaio 25th, 2006 at 11:00
Giancarlo,
impazzisco anch’io per lo zabaione. Quello assaggiato un po’ di tempo fa da Grom l’ho trovato incredibile. Mi hanno detto che ci sarà di nuovo a febbraio. Non vedo l’ora…
Ah, si trova in via delle Oche, molto vicino al campanile del Duomo.
Franco
marzo 5th, 2006 at 12:48
Chiedo scusa, Messaggio per gumbo chiken: circa lo schifio ambientale di grom , ho appena risposto nell’altra stanza. Mi scuso per il grave ritardo. Ciao, M.
marzo 8th, 2006 at 21:25
Non c’è problema (sul ritardo). Ho provveduto a rispondere.
E vorrei aggiungere qui una cosa. Consinderando che io ho una fizza per il pistacchio, costituisce anche il mio metro di misura. L’altro giorno a Roma ho mangiato il pistacchio di S.Crispino (al negozio in centro, dalle parti della fontana di Trevi) e per consistenza e sapore nooooon c’è proprio paragoooone: quello di Grom è molto più buono.
E anche quello della gelateria Mondello è più buono, così come
il pistacchio dell’osteria alla città del gusto.
marzo 8th, 2006 at 21:29
ops…la fizza qui sopra era una fissa… (non imparentata con la pizza)
marzo 19th, 2006 at 01:07
ho abitato a torino fino a novembre dell’anno scorso e credo che ciascuna gelateria ha i suoi gusti forti (il gianduia da fiorio, il fiordilatte da silvano, il nocciolino da miretti etcc) ma da quando vivo a PArigi non so piu cosa pensare..ho provato questo Pozzetto che come dice Matteo di padova non solo assicura la qualità ma è anche il nome del gelataio più buono di PArigi e devo dire che devo ricredermi..il loro gianduia è come quello di fiorio, il pistacchio di sicilia non è salato come certi nè insapore come altri, la pera non sarà presidio slowfood ma sa di pera ed il kiwi mi ricorda il gusto di quelli di mia nonna nel cuneese. De gustibus… però complimenti ai Torinesi di Parigi
marzo 30th, 2009 at 18:40
Mi fate ridere…con questa Grom..
Niente da paragonare al gelato made in Isola D’elba by Gelateria Zero Gradi, delicatezza mai assaggiata in altri posti.
aprile 3rd, 2009 at 18:11
Ho assaggiato qualche gusto Grom e a mio parere è un gelato scialbo condivido con Giorgio la preferenza ai gelati dell’Isola D’elba che ci siamo gustati alla Gelateria Zero Gradi, eccellente sia a Portoferraio che a Marina di Campo devo riconoscere che è una vera delizia per il palato e il ricordo è da acquolina in bocca.
aprile 6th, 2009 at 19:34
A proposito di banchi a pozzetto e gelato naturale, segnalo la nuova gelateria Cioccolati Italiani di via De Amicis a Milano… Qualcuno ha assaggiato il pistacchio?
settembre 15th, 2009 at 11:31
vi suggerisco un nuovo posticino in Brera a MI, non mi ricordo il nome ma c’è un pistacchio favoloso.