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Peperosso Avanzi

null:: Da settimana prossima in libreria: Il Gambero Nero, libro fotografico sulla cucina dei detenuti. Testi di Michele Marziani [ancora con la passione per la pesca?] Scatti di Davide Dutto [Derive e Approdi, Appunti di Viaggio].

:: No dico, possiamo finalmente leggere nel nostro idioma le amabili chiacchiere da salotto di Alberto – blogger uber alles de Il Forno - e voi non ci dite niente? [Gustoblog, Il Forno]

:: Ci hanno chiesto di adottare di tutto, cani, gatti, persino fenicotteri e meli in fiore. Ma ora, inevitabile, è arrivata la barrique [WineReport]

:: Ancora un’indagine, uff! Da “Degusta”, l’evento che PROCESSA!?!?! la ristorazione italiana, ci fanno sapere che per cenare con un amica scegliamo: 89% il locale di lusso, 6% quello tradizionale, 1% l’osteria. Campione? 1.000 italiani!?!?! Manifestazione sostenuta dal mensile: Struzzo e Dintorni [Connecting Managers, Degusta.it]

:: MUCCAAA PAZZAAA!!! [Il Gastronomo Riluttante]

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apr  05
20
alle 07:05
da massimo

Ultimo commento:

di muccapazza28 il 01/1/70

Lunedì scorso ho partecipato alla manifestazione Degusta che si è tenuta a Villa Bassi a Bologn...


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Un Commento to “Peperosso Avanzi”

  1. muccapazza28 dice:

    Lunedì scorso ho partecipato alla manifestazione Degusta che si è tenuta a Villa Bassi a Bologna, credevo di poter trovare qualche spunto interessante per il blog e abbandonati una volta tanto i panni dell’eccentrica Paris Hilton non ho esitato ad indossare le mise di guerra di Giovanna Botteri e carico d’aspettative, accompagnato dalla mia sempre presente guardia del corpo/tutto fare mi sono lanciato alla disperata ricerca dello scoop gastronomico……

    Il riluttante convegno è iniziato alle 14.30. Su un siparietto alcune marionette si sono esibite decantando le qualità organolettiche di Struzzi, Antilopi, Zebre e Yak ma il top del convegno si è raggiunto quando sono stati mostrati i dati dell’indagine riguardanti lo stato di salute della ristorazione italiana dove si sono ampiamente argomentate le mode e le tendenze che avrebbero delineato lo scenario apocalittico della futura ristorazione italiana. Anzi, gli organizzatori hanno paragonato il primo evento di Degusta al Pitti di Firenze, proprio per la capacità di Degusta di anticipare le nuove mode gastronomiche. Questi son pazzi, mi son detto, completamente fuori di testa, altro che degusta, disgusta, altro che riluttanza era ributtanza.
    Quando sul monitor scorrevano i dati del sondaggio mi venivano i clonati di vomito (e non erano dovuti alla troppa erba brucata), tutto era ai limiti della banalità, ho ascoltato tanti quei luoghi comuni sul mondo della ristorazione che a un certo punto avevo il sospetto di essere stato vittima di scherzi a parte.
    A quel punto me ne sono andato dal convegno e passeggiando per le 4 bancarelle che avrebbero dovuto chiamarsi espositori, ho potuto solo apprezzare il costume tipico di una tipa di Svjetlana Celijia che non spiccicava una parola d’italiano e le simpatiche uova di struzzo decorate artigianalmente e trasformate in riluttanti lampade, incredibile, dopo il maiale ecco un altro animale di cui non si butta via niente.
    Mi sono risparmiato il triste buffet organizzato dall’associazione italiana cuochi (che si atteggiavano da super star chef) super visionato da Fabio Tacchella docente dell’Etoile tutto preso a sua volta a pavoneggiarsi nel parco davanti le telecamere di due tv locali.
    Voi non avete idea a quale manifestazione abbia partecipato. Altro che Struzzi erano tutti dei Truzzi. Per fortuna che indossavo il giubbino anti proiettile della Botteri, senza non sarei mai sopravvissuto a tutte quelle raffiche di riluttanza gastronomica.

    Comunque concludo con una simpatica chicca che copio dal mio invito.
    Modalità di partecipazione e iscrizione: Per tutti coloro che daranno la propria adesione tramite conferma telefonica entro il 25 marzo sarà assicurata la partecipazione gratuita. Diversamente l’ingresso è subordinato all’acquisto del biglietto di Euro 50,00 per persona.

    E si, questi son proprio pazzi.

    Una Muccapazza Disgustata.

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