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Sbo, c’è posta per te

Ogni volta che aggiorniamo la casella di posta elettronica [cosevostre@peperosso.info] troviamo cose interessanti:

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Caro Peperosso, volevo segnalarti una scoperta abominevole fatta per caso l'altra sera durante lo zapping televisivo. Sono un ristoratore che guarda con interesse e voglia di scoprire il Gambero Rosso Channel. Ieri sera mi sono imbattuto in "Da... a...", programma condotto da 2 signore mai viste prima che facendola cadere dall'alto discutevano con altrettanti giovani cuochi, intenti a preparare à la minute un piatto. Anzi, lo stesso piatto però in due versioni: tradizionale e innovativa.

Il piatto era il risotto con la zucca, tipica espressione della cucina mantovana. Con grande sorpresa mi sono accorto che tra gli ingredienti figuravano: COULIS DI ZUCCA, PREPARATO PER BRODO VEGETALE, PREPARATO DI CIPOLLA GIA' TRITATA, tutte cose che i giovani cuochi affermavano, ripetendolo spesso, di trovare già pronte, cose che aiutano i professionisti. Professionisti???

Ma sono davvero professionisti quelli che usano 'ste schifezze? Quelli che non trovano il tempo di tritare una cipolla? E ancora, come si puo far passare il messaggio di una buona cucina e di grande ristorazione usando il preparato per brodo vegetale? Questa secondo te è informazione? Solo pochi giorni fa in un blog si ergevano a paladini della buona cucina, della cucina d'autore e della corretta informazione. Mah! E per finire cosa scopro? Che lo sponsor del programma è KNORR!!! Grazie Gambero, a nome dei ristoratori che fanno le cose come vanno fatte.

Simone

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ott  05
7
alle 07:22
da massimo

Ultimo commento:

di sararlo il 01/1/70

...difatti, la cucina d'autore e la cucina di qualità difficilmente possono conciliarsi con i gr...


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Un Commento to “Sbo, c’è posta per te”

  1. sararlo dice:

    …difatti, la cucina d’autore e la cucina di qualità difficilmente possono conciliarsi con i grandi numeri e quindi siamo sempre di fronte al solito problema, almeno in Italia che è la realtà che posso conoscere.
    Lo Chef è un artigiano, la sua cucina un laboratorio.
    Poi, per carità, capita di mangiar bene in una pizzeria, in una trattoria anche da 200 coperti, ma il pezzo d’autore, purtroppo forse, passa solo per le mani di chi lo fa e di chi ne accetta le dimensioni del tutto (ecco perchè, probabilmente, Pierangelini docet, Italia only…).
    Sararlo.

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