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Sfide — Aldo Grasso vs Gambero Rosso Channel

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Ammorbato dalle richieste di pubblicazione integrale del corsivo al fiele che ieri, sul Corriere della Sera, il critico televisivo uber alles Aldo Grasso ha riservato al Gambero Rosso Channel [ne accennava Andrea l'interno], Peperosso, sempre deferente nei confronti dei propri lettori, esegue.

A fil di rete, di Aldo Grasso

Gambero ghiottone e deludente … La delusione più grande del bouquet di RaiSat (Sky) si chiama «Gambero Rosso Channel». Lo scontento, è ovvio, è proporzionale alle aspettative, all’ amore per l’ enogastronomia italiana, all’ investimento intellettuale (può piacere o meno ma uno non investe culturalmente nella «Prova del cuoco», nei consigli della Clerici o nella sapienza culinaria di Bigazzi). Con «Gambero rosso» è diverso: ci sono in gioco discorsi complessi e pretese letterarie, c’ è la consapevolezza che la tutela del gusto è vana senza una nuova attenzione all’ ambiente, c’ è responsabilità politica sul ruolo della qualità dei vini e dei cibi nell’ economia italiana. Ebbene in tv di tutto questo non si vede niente, o quasi. L’ impressione è che «Gambero rosso» sia ormai uno dei tanti club di buone forchette che pullulano in Italia, che le sue proposte non siano molto diverse da quelle offerte dalla rubrica del Tg5 «Gusto» o da «Melaverde» di Edoardo Raspelli (anzi, spesso Raspelli è più convincente dei vari Stefano Bonilli, Daniele Cernilli, Marco Sabellico, Alfredo Antonaros), che molti servizi assomiglino fin troppo alle promozioni (quelle che Chiambretti chiama «markette»).

Che senso ha, infatti, che un produttore o un enologo decanti la sua cantina? I programmi migliori sono quelli comprati all’ estero, come «The Restaurant», una sorta di reality show guidato dal famoso chef italoamericano, Rocco Dispirito. Quelli autoprodotti deludono per mancanza di specificità e autoironia. L’ immagine complessiva che viene fuori da «Gambero rosso» è quella di una sinistra ghiottona, ravioli di ceci al profumo di scampi, l’ odiosa gauche caviar, così stupendamente presa in giro da Antonio Albanese nelle vesti dell’ assaggiatore di vini.

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apr  05
10
alle 12:12
da massimo

Ultimo commento:

di stefano il 01/1/70

come la vedo io? al G.R. c'è una strana sindrome politica, una specie di "brunovespismo" silenzi...


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Un Commento to “Sfide — Aldo Grasso vs Gambero Rosso Channel”

  1. stefano dice:

    come la vedo io? al G.R. c’è una strana sindrome politica, una specie di “brunovespismo” silenzioso e non dichiarato. il direttore della rete è Bonilli, ex manifesto e dichiaratamente di sinistra. il vicedirettore è in quota An e anzi fido scudiero del ministro Alemanno, risultato un melting pot quanto meno bizzarro. le produzioni ne risentono, anche perchè iniziano ad apparire conduttrici simil veline evidentemente amiche degli amici _ dell’una e dell’altra parte _, i programmi acquisiti dall’estero sono migliori anche se si sono perse le serie più “gustose”.

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