Si, io sono celiaca: istruzioni per l’uso. Non facciamoci prendere per il glutine
Antefatto: “Sono mezzo milione gli italiani colpiti da celiachia, un'intolleranza alimentare al glutine. Queste le cifre fornite dall'Associazione Italiana Celiachia che promuove l'8 e il 9 ottobre, la Giornata Mondiale della Celiachia” [Ansa].
Mi inserisco nello scambio di opinioni sui grassi impiegati dall’industria alimentare. Vorrei dire qualcosa sul mercato del gluten-free [senza glutine] che si rivolge a noi celiaci. Basta entrare in una qualsiasi farmacia e leggere le etichette dei prodotti a noi destinati per realizzare che anche in questi alimenti, le informazioni per i consumatori sono davvero poche.
Partiamo dalle fette biscottate, un prodotto che la maggior parte di noi celiaci utilizza per la prima colazione. Troviamo margarina, margarina vegetale… o la generica dicitura grasso vegetale. Eppure sono prodotti dietoterapici, acquistabili in farmacia a costi esorbitanti. Tutte cose che farebbero pensare a una maggiore attenzione, all’assenza di glutine, ma anche alla qualità delle materie prime utilizzate.
€ 3.59 
€ 23
Ma non è così e l’aspetto economico merita un approfondimento. Il costo di una confezione di fette biscottate CON GLUTINE, può variare da 3,08 euro/Kg marca Despar a 4,20 euro/Kg marca Monviso, passando per 3,59 euro/Kg marca Mulino Bianco. Quello di una confezione di fette biscottate SENZA GLUTINE può variare dai 16,80 euro/Kg marca Schar e Happy Farm a 16,00 euro/Kg marca Pandea e Glutafin per arrivare a 23,00 euro/Kg marca La Finestra sul Cielo.
Perché 23,00 euro/Kg? Perché è biologico!
Letizia Saturni, Not only gluten free
da massimo
Ultimo commento:
di online poker il 01/1/70
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ottobre 6th, 2005 at 18:39
Credo di poter dire con certezza che la ragione di un costo così elevato, non è dovuto all’utilizzo di materie prime biologiche. Il riso biologico utilizzato nelle fette biscottate in questione, ha un costo medio non superiore alle 500 lire a kg rispetto all’omologo convenzionale.
ottobre 7th, 2005 at 09:16
Credo banalmente che sia per lo stesso motico per cui il latte in polvere costa in francia 13-14 euro e in italia 40.E così tanti altri prodotti.Bravo Peperosso, lanciati in una campagna per smascherare queste truffe ai consumatori.
ottobre 7th, 2005 at 11:12
@Carlo, forse le materie prime non sono costose, in questo caso il riso, potrebbe essere una giustificazione il fatto che magari nello stesso stabilimento si producono altri prodotti con glutine e quindi se si passa ai “gluten-free” si devono eseguire operazioni e lavaggi dei macchinari per evitare contaminazioni?
ottobre 7th, 2005 at 16:57
La finestra sul cielo di Villareggia (TO) mi sembra si occupi principalmente di distribuzione, ed in parte di confezionamento. Al di la di questo, ritengo che un prezzo simile possa essere determinato solo dall’intento di sfruttare il fatto che è bio e gluten-free. Possiamo considerare tutte le voci, dalle materie prime, alla gestione dei macchinari, alla certificazione, alle differenti linee di produzione, ma il prezzo rimane sempre esorbitante. Un prodotto del genere potrebbe costare tranquillamente il doppio dell’omologo fatto con farina di frumento, ma più di 6 volte tanto no.
Credo sia proprio una presa per il glutine!
ottobre 8th, 2005 at 15:15
Scusatemi per il ritardo con il quale intervengo….. ma ero fuori per motivi di lavoro. Eccomi ora con voi!
E’ stata una riflessione che ho voluto lanciare sui prezzi del gluten-free
I motivi potrebbero essere diversi ad esempio:
il mercato ancora piccolo (ma scusate se i celiaci sono 1/100 o 1/150 uhm…. tanto piccolo non è, no?!?); richiesta di filiere produttive separate e particolari attenzioni per la contaminazione (ok, questa è vera!), materie prime particolari (uhmmmmm…..
A me convincono poco, credo che le industrie del gluten-free si approfittino ancora molto
ottobre 9th, 2005 at 13:04
La mia ex ora sta con un celiaco. Bravi i produttori di fette biscottate senza glutine, lasciateli in mutande quei maledetti.
novembre 8th, 2005 at 17:45
HO ACQUISTATO IL GRANO SARACENO DELLA FINESTRA SUL CIELO E ORA NON SO SE NON è CONTAMINATO! HO PROVATO A TELEFONARE, MA IL NUMERO è SBAGLIATO, HO MANDATO UNA E-MAIL, MA NON RISPONDONO, POTRESTE DIRMI GENTILMENTE SE, ESSENDO CELIACA, POSSO MANGIARLO TRANQUILLAMENTE? PENSO CHE I PRODOTTI PER CELIACI COMPERATI IN FARMACIA (!) ABBIANO INGREDIENTI POCO SALUTARI. MA IO ULTIMAMENTE COMPERO POCHISSIMO IN FARMACIA! GRAZIE
maggio 11th, 2006 at 06:21
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