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Alla ricerca della madeleine/The cook next door

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La scheggia impazzita del gastro-web italiano, o, se preferite, il timorato giornalista/wannabe del suo blog, aka sempre lui: Il Gastronomo Riluttante, ci ha invitati a partecipare a un MEME. Assumiamo alcolici da tempo, e il sesso certo, non ci spaventa. Ma il MEME con tutto questo non c’entra, ci hanno detto. Per la blogosfera non è altro che un questionario a tema. Si risponde nel proprio blog e poi si coinvolge qualcun altro. Il MEME dell’invito si chiama: The cook next door. Tema, manco a dirlo, la comune ossessione per la gastronomia. Giriamo il MEME, si insomma il questionario, a due recenti tenutarie di blog: LA CUOCA PETULANTE, e GAIA.

1. Il primo ricordo che hai di te stesso mentre cucini?
Deprecabile, come al solito, quando per la prima volta ho affrontato un fornello non è stato per cucinare. IO VOLEVO CAMBIARE IL MONDO. La pasta si butta quando l’acqua bolle? “The times they are A-changin”, chiosavo, quotando un menestrello che uhm… si sarebbe fatto. Furono i risultati a consigliare un più morbido approccio.

2. Chi ha influenzato di più il tuo stile culinario?
In ordine di apparizione: 1) una vecchia zia che eliminava gli odori della cucina bruciando bucce di mandarino sopra la stufa a gas. 2) Un cuoco baffuto, ovverosia: la brigata di cucina materna quando avevamo ospiti. Cucinava la migliore carbonara della mia vita, evangelizzando chiunque gli capitasse a tiro sul significato della vera cucina. Che per lui era una pefetta esecuzione, si fottesse la creatività. 3) La TV: l’alfabetizzazione gastronomica di Mario Soldati. Le guide ante-litteram, quelle di Luigi Veronelli. Internet naturalmente: Esperya, i forum, i blog.

3. Possiedi del materiale fotografico che possa provare un interesse precoce per il mondo culinario? Te la senti di farcelo vedere?
L’era della consapevolezza gastronomica è cominciata presto. Come chiarisce l’immagine qui sopra.

4. Hai qualche fobia culinaria? Un qualche piatto che solo a pensarci ti viene il sudore?

Alla base delle nostre fobie alimentari – credo – ci sono piccoli traumi infantili. Perchè non dovessi più sentire quello che avevo sentito un giorno che in casa si cucinavano cavoli, chiesi [e ottenni] ospitalità alla vecchia zia. Per un mese. Detesto il fegato di qualsivoglia animale, da quando fui costretto a mangiare quello di vitello. E altri mostri che ancora non ho trovato il coraggio di affrontare.

5. Il gadget in cucina che funziona meglio / quello che ti ha deluso di più?
Vissani mi ha fatto conoscere lo chinois, ora ne sono assuefatto. Altro non so.

6. Un abbinamento cibario strano che ti piace e che probabilmente non piace a nessun altro…
Lasciatemi essere esplicito: qui si parla di perversioni culinarie, giusto? Coltivo una passione per il gelato che rasenta l’erotismo. Leccare… sarà questo probabilmente…

7. Quali sono le 3 cose commestibili senza le quali non potresti vivere?
Pasta, olio, e… peperosso direi.

8. Tre domandine al volo
Il tuo gelato preferito:
Vivoli, Firenze. Gusti? Non posso dirne uno, spezzerei il cuore degli altri!
Non mangerai mai:
Un piatto consigliato dal TG5 Gusto.
Il tuo piatto/firma:
Si può dire il primo caffè del mattino?

[Il Gastronomo Riluttante, La cuoca petulante, Gaia]

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lug  05
21
alle 04:46
da massimo

Ultimo commento:

di petula il 01/1/70

ups...già fatto un po' di tempo fa, cenzina mi aveva lanciato la palla ;-))
grazie del pensiero!...


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3 Commenti to “Alla ricerca della madeleine/The cook next door”

  1. muccapazza28 dice:

    ….Ciccino Bernardi sei tu quello della fotografia in alto? Hai un cravattino delizioso…!

    Mucca

  2. Anonimo dice:

    E cosa dire dell’afro ante-litteram? Stylish…

  3. petula dice:

    ups…già fatto un po’ di tempo fa, cenzina mi aveva lanciato la palla ;-) )
    grazie del pensiero!
    bellissima la foto…

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