Si, io sono celiaca: istruzioni per l’uso. Occhio al glutine
Una settimana fa la confessione su PEperosso, e ora, i primi consigli per l’uso. Non esistono farmaci o cure per i celiaci, quindi l’unica soluzione è quella di consumare alimenti privi di glutine. Una dieta che va seguita scrupolosamente sia a casa sia al ristorante o in pizzeria. Niente pane, pasta, biscotti, pizza e cracker preparati con farina di frumento o altri cereali che contengono glutine. Quali sono? orzo, segale, farro, sorgo, spelta, triticale. Ma il glutine è presente anche nel bulgur [grano cotto], kamut [grano egiziano], greunkern [grano greco], e nel seitan [derivato del glutine]. Attenzione anche a pangrattato, amido, fiocchi di cereali, gnocchi di patate, semolino, crusca, couscous [piatto a base di grano]. Da evitare anche i caffè solubili che spesso contengono orzo o malto. Il malto poi entra nella produzione della birra e del whisky, bevande proibite, come anche vodka e gin, ottenute per fermentazione del grano.
Come sostituire questi prodotti che entrano così frequentemente nella nostra alimentazione quotidiana?
Fino a qualche anno fa la varietà dei prodotti senza glutine era molto scarsa, solo fette biscottate, pasta di mais o di riso e 2-3 tipi di biscotti, quindi l’alimentazione rischiava di essere monotona. Oggi l’industria alimentare offre 1512 prodotti gluten-free: dal panettone alla pizza, passando per pane, pasta, preparati per dolci e per pizza, pan grattato, snack salati e dolci e fette biscottate. La maggior parte sono disponibili in farmacia, a carico del Servizio Sanitario Nazionale, altri possono essere acquistati nei supermercati. Sono prodotti “dietoterapici“. Vi state chiedendo cosa significa? Sono alimenti che aiutano il celiaco ad affrontare quotidianamente la sua condizione e permettono la completa scomparsa dei sintomi. Il fatto che siano prodotti dietoterapici non ci deve assolutamente esonerare dal leggere attentamente le etichette alimentari quando si fa la spesa, soprattutto l’elenco degli ingredienti.
Via libera invece a mais, riso, miglio, tapioca, lupino, amaranto e grano saraceno, soia e legumi. Assoluta libertà , quindi, di gustare crema di riso, polenta, pop corn, fiocchi di riso, tortillas di mais o di tapioca, purché senza aggiunta di fiocchi di malto. Le farine di riso, mais, tapioca, amaranto, grano saraceno e miglio si possono utilizzare per cucinare. Per la preparazione dei dolci è possibile utilizzare amido di riso e di mais detto anche maizena. Come scoprire invece il glutine nascosto? I prodotti del commercio possono essere contaminati durante le filiere produttive. Dunque attenzione a yogurt, formaggi, creme, insaccati crudi e cotti, salse, conserve sott’olio di semi vari, marmellate e gelati che potrebbero includere farine vegetali non adatti a noi. Lo stesso avvertimento vale per i prodotti precotti, impanati o conditi con salse pronte, come carni, pesci, verdure.
Queste le parole sulle quali porre l’attenzione:
• Amido di frumento, amido gelatinizzato, amido modificato, amido
• Malto, maltodestrine
• Fibra alimentare
• Germe di grano
• Proteine vegetali, proteine vegetali idrolizzate
• Pasta di cacao
• Farina o semola di cereali non specificati.
Letizia Saturni, Not only Gluten Free
da massimo
Ultimo commento:
di Letizia il 01/1/70
puoi dire alla tua amica di rivolgersi all'associazione AIC regionale dell'Umbria chiedendo...
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settembre 28th, 2005 at 01:14
sono un ragazzo di terni in umbria.
pochi giorni fa ho incontrato una mia amica che soffre di celiachia. era molto angosciata prche aveva scoperto che in umbria le leggi regionali che tutelano i celiachi sono molto meno favorevoli che in lazio.
questa persona ha appena trasferito la sua residenza qui a terni da roma, quindi per lei il problema è molto serio.
in sostanza la asl le crea grossi problemi per passarle i prodotti senza glutine, e nelle farmacie c’è una fornitura nettamente inferiore rispetto alle farmacie romane.
se possibile volevo avere delle informazioni da passarle, o dirle se puo rivolgersi a qualcuno per averle.
grazie in anticipo
settembre 28th, 2005 at 09:37
ciao
puoi dire alla tua amica di rivolgersi all’associazione AIC regionale dell’Umbria chiedendo di essere aiutata per risolvere questa situazione. A volte ci possono essere delle differenze ma non così macroscopiche dal momento che i tetti di spesa sono nazionali e non regionali, decisi in base al sesso e all’età . Per quanto riguarda l’assortimento in farmacia dipende dalla farmacia…… comunque lei deve chiedere i prodotti che vuole e sarà interesse del farmacista provvedere. Non si deve assolutamente scoraggiare!
sono a disposizione…..