<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: E chi sarebbe adesso questo Alberto Cauzzi, che ci dice la sua sul sistema di voto della guida?</title>
	<atom:link href="http://www.peperosso.info/2005/title_167/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.peperosso.info/2005/title_167/</link>
	<description>l&#039;eccellenza in cucina</description>
	<lastBuildDate>Mon, 12 Dec 2011 13:26:36 +0100</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: solarolo</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2005/title_167/comment-page-1/#comment-21424</link>
		<dc:creator>solarolo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-21424</guid>
		<description>Quindi se ho capito bene metteresti cibo, ambiente e servizio sullo stesso piano?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mettiamo che un ristorante abbia :&lt;br /&gt;
cibo 17 (cucina mediocre)&lt;br /&gt;
servizio 26&lt;br /&gt;
ambiente 26 (classico locale per vip)&lt;br /&gt;
totale 69&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
un altro abbia:&lt;br /&gt;
cibo 25 (ottima cucina)&lt;br /&gt;
ambiente 22&lt;br /&gt;
servizio 22 (ambiente familiare senza tanti fronzoli e salamelecchi)&lt;br /&gt;
totale 69&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mi sembre che per un amante di gastronomia il secondo sia decisamente più consigliabile.&lt;br /&gt;
Per questo motivo, come fa il gambero rosso, nel voto finale darei più importanza alla cucina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solarolo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quindi se ho capito bene metteresti cibo, ambiente e servizio sullo stesso piano?</p>
<p>Mettiamo che un ristorante abbia :<br />
cibo 17 (cucina mediocre)<br />
servizio 26<br />
ambiente 26 (classico locale per vip)<br />
totale 69</p>
<p>un altro abbia:<br />
cibo 25 (ottima cucina)<br />
ambiente 22<br />
servizio 22 (ambiente familiare senza tanti fronzoli e salamelecchi)<br />
totale 69</p>
<p>mi sembre che per un amante di gastronomia il secondo sia decisamente più consigliabile.<br />
Per questo motivo, come fa il gambero rosso, nel voto finale darei più importanza alla cucina</p>
<p>Solarolo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Rob78</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2005/title_167/comment-page-1/#comment-21425</link>
		<dc:creator>Rob78</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-21425</guid>
		<description>Penso anche io che la cucina dovrebbe avere un peso maggiore delle altre voci. Poi chi ricerca una cantina esagerata o un ambiente particolare pùò andare a &quot;spulciare&quot; le singole votazioni. Il voto finale (che forse è il più importante) non pùò essere influenzato allo stesso modo da tutte le voci.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Penso anche io che la cucina dovrebbe avere un peso maggiore delle altre voci. Poi chi ricerca una cantina esagerata o un ambiente particolare pùò andare a &#8220;spulciare&#8221; le singole votazioni. Il voto finale (che forse è il più importante) non pùò essere influenzato allo stesso modo da tutte le voci.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: fabio fiorillo</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2005/title_167/comment-page-1/#comment-21426</link>
		<dc:creator>fabio fiorillo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-21426</guid>
		<description>in effetti solarolo ha ragione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se si vuole effettuare per ogni singolo ristorante una summa delle varie voci (cucina, ambiente, servizio, cantina) deve essere diversamente bilanciato il peso di ogni singola voce, sicuramente non debbono avere la stessa &quot;portata&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
in tal caso io proporrei fino a 50 per la cucina, 20 + il bonus q/p per la cantina, 15 per l&#039;ambiente, 15 per il servizio.&lt;br /&gt;
E&#039; evidente che su tal punto, sulla importanza, cioè, da dare ad ogni singola voce, si dovrebbe discutere più approfonditamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se, invece, si voglion lasciare le singole voci separate, allora i voti in trentesimi possono essere utilizzati per tutte le voci (ma potrebbero, in tal caso, essere in decimi, così come in ventesimi, così come in cinquantesimi, per esempio). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riguardo alla cantina io proporrei di utilizzare una duplice valutazione: la prima riguardante il numero delle etichette disponibili e la profondità di annate(pinchiorri avrebbe in tal caso il top del punteggio), ad esempio in ventesimi (caso di prima, pinchiorri otterrebbe 20/20) ed la seconda un bonus per i prezzi bassi, ad esempio fino ad un max di 5 punti: quindi sarebbe 0 punti per pinchiorri, 4 per pierangelini, 1 per perbellini e così via...che si andrebbe a sommare al punteggio precedente: pinchiorri 20+0=20 Pierangelini 18+4=22.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in effetti solarolo ha ragione.</p>
<p>Se si vuole effettuare per ogni singolo ristorante una summa delle varie voci (cucina, ambiente, servizio, cantina) deve essere diversamente bilanciato il peso di ogni singola voce, sicuramente non debbono avere la stessa &#8220;portata&#8221;.</p>
<p>in tal caso io proporrei fino a 50 per la cucina, 20 + il bonus q/p per la cantina, 15 per l&#8217;ambiente, 15 per il servizio.<br />
E&#8217; evidente che su tal punto, sulla importanza, cioè, da dare ad ogni singola voce, si dovrebbe discutere più approfonditamente.</p>
<p>Se, invece, si voglion lasciare le singole voci separate, allora i voti in trentesimi possono essere utilizzati per tutte le voci (ma potrebbero, in tal caso, essere in decimi, così come in ventesimi, così come in cinquantesimi, per esempio). </p>
<p>Riguardo alla cantina io proporrei di utilizzare una duplice valutazione: la prima riguardante il numero delle etichette disponibili e la profondità di annate(pinchiorri avrebbe in tal caso il top del punteggio), ad esempio in ventesimi (caso di prima, pinchiorri otterrebbe 20/20) ed la seconda un bonus per i prezzi bassi, ad esempio fino ad un max di 5 punti: quindi sarebbe 0 punti per pinchiorri, 4 per pierangelini, 1 per perbellini e così via&#8230;che si andrebbe a sommare al punteggio precedente: pinchiorri 20+0=20 Pierangelini 18+4=22.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: muccapazza28</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2005/title_167/comment-page-1/#comment-21427</link>
		<dc:creator>muccapazza28</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-21427</guid>
		<description>....a me tutto quello che scrivete ricorda la votazione della guida del gambero rosso seppur con qualche sfumatura.&lt;br /&gt;
Non vi viene in mente niente di più originale per differenziare il prodotto dagli altri?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poi, se non ricordo male, Marchi è contro la sommatoria delle pere con le mele e non ha tutti i torti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Internet rispetto alla carta stampata vi mette a disposizione dei mecanismi diversi da poter utilizzare. Usateli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buon lavoro,&lt;br /&gt;
Mucca  </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;.a me tutto quello che scrivete ricorda la votazione della guida del gambero rosso seppur con qualche sfumatura.<br />
Non vi viene in mente niente di più originale per differenziare il prodotto dagli altri?</p>
<p>Poi, se non ricordo male, Marchi è contro la sommatoria delle pere con le mele e non ha tutti i torti.</p>
<p>Internet rispetto alla carta stampata vi mette a disposizione dei mecanismi diversi da poter utilizzare. Usateli.</p>
<p>Buon lavoro,<br />
Mucca</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: alberto cauzzi</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2005/title_167/comment-page-1/#comment-21428</link>
		<dc:creator>alberto cauzzi</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-21428</guid>
		<description>Buoni i contributi di tutti ... tranne quelli di Mucca troppo criptici. E&#039; vero che la tipologia di valutazione molto simile a quella del GR ma ho anche detto che a mio avviso è il metodo migliore elaborato sino ad ora. Dai Mucca dacci il tuo contributo ! Io personalmente lo ritengo molto prezioso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buoni i contributi di tutti &#8230; tranne quelli di Mucca troppo criptici. E&#8217; vero che la tipologia di valutazione molto simile a quella del GR ma ho anche detto che a mio avviso è il metodo migliore elaborato sino ad ora. Dai Mucca dacci il tuo contributo ! Io personalmente lo ritengo molto prezioso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: paolo marchi</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2005/title_167/comment-page-1/#comment-21429</link>
		<dc:creator>paolo marchi</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-21429</guid>
		<description>il gambero sì, la migliore ma non valorizza in pieno la cucina e i bonus sono un trucchetto per le tre forchette&lt;br /&gt;
al ristorante si mangia, poi si può pure bere. &lt;br /&gt;
a &#039;sta sera&lt;br /&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il gambero sì, la migliore ma non valorizza in pieno la cucina e i bonus sono un trucchetto per le tre forchette<br />
al ristorante si mangia, poi si può pure bere. <br />
a &#8217;sta sera</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: fabio fiorillo</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2005/title_167/comment-page-1/#comment-21430</link>
		<dc:creator>fabio fiorillo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-21430</guid>
		<description>difatti il bonus lo escluderei come voce singola e lo abbinerei solo al rapporto q/p della cantina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
è anche ovvio che le proporzioni delle singole voci devono essere ben studiate, anche se, per conto mio, ambiente e servizio sono di importanza fondamentale per vivere l&#039;esperienza gastronomica appieno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riguardo alla cantina sono d&#039;accordo con Marchi che ha una importanza di gran lunga inferiore alla cucina nell&#039;ambito di una valutazione. Se un ristorante avesse 1000 etichette e bottiglie in carta da 1000 euro penso che non importerebbe al 99% dei lettori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>difatti il bonus lo escluderei come voce singola e lo abbinerei solo al rapporto q/p della cantina.</p>
<p>è anche ovvio che le proporzioni delle singole voci devono essere ben studiate, anche se, per conto mio, ambiente e servizio sono di importanza fondamentale per vivere l&#8217;esperienza gastronomica appieno.</p>
<p>Riguardo alla cantina sono d&#8217;accordo con Marchi che ha una importanza di gran lunga inferiore alla cucina nell&#8217;ambito di una valutazione. Se un ristorante avesse 1000 etichette e bottiglie in carta da 1000 euro penso che non importerebbe al 99% dei lettori.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sararlo</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2005/title_167/comment-page-1/#comment-21431</link>
		<dc:creator>sararlo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-21431</guid>
		<description>Sarà che io a scuola non ero un fenomeno in matematica, ma andavo meglio in italiano e storia...a me tutti &#039;sti arzigogoli da bilancino dello speziale mi convincono poco (detto con rispetto s&#039;intende).&lt;br /&gt;
Non vorrei scimmiottare la Michelin, ma credo che, per un locale, indicare due o tre categorie di appartenenza sia più che sufficiente.&lt;br /&gt;
Nella mia sensibilità un locale si può dividere più o meno così.&lt;br /&gt;
*Sei ancora seduto a tavola e già vedi piatti che non vedi l&#039;ora di tornarci per provare o riprovare.&lt;br /&gt;
*Stai uscendo dal locale e vorresti già tornare indietro ad inversione di marcia gourmand.&lt;br /&gt;
*Esci e dici: beh, se passo da queste parti ci torno o lo consiglio agli amici.&lt;br /&gt;
C&#039;è una quarta categoria, quella che ti lascia indifferente. Lo segnali, per dovere di informazione, ma nulla più.&lt;br /&gt;
Volete anche la quinta, quella del &quot;mai più&quot;? Fa un po&#039; Raspelli, e allora, pollice verso (rosso, in tema di peperoncino).&lt;br /&gt;
E&#039; vero: cucina, cantina e ambiente meritano valutazioni separate, ma, poichè il gusto è personale, ognuno può darvi un peso diverso, non solo a seconda del suo gusto,ma anche del momento contingente in cui deve fare una scelta.&lt;br /&gt;
p.es. se dovete &quot;intortare&quot; la bionda di turno, mettete pure da parte cucina e cantina, puntate a far bingo sull&#039;ambiente anche perchè, considerati gli scenari sperati e auspicabili, forse siete i primi a considerarli meno strategici.&lt;br /&gt;
Ecco allora che: &lt;br /&gt;
CUCINA&lt;br /&gt;
3 Peperoncini&lt;br /&gt;
Grande Cucina. Sei seduto a pranzo e ti troveranno lì anche a Cena&lt;br /&gt;
2 Pep.&lt;br /&gt;
Ottima Cucina. Alla prima occasione ci torno apposta&lt;br /&gt;
1 Pep.&lt;br /&gt;
Quando tornerò in zona, qui ci vengo di sicuro o ci faccio comunque un pensiero specifico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
CANTINA&lt;br /&gt;
3 Fiaschi&lt;br /&gt;
Cantina notevole ed originale, o per profondità di annate o per rappresentatività di etichette della zona (quindi possibilità anche di Cantina Low Cost, Bordeaux free...)&lt;br /&gt;
2 Fiaschi&lt;br /&gt;
Ottima cantina, professionale, anche se manca il colpo di genio (riferito ai due aspetti suindicati)&lt;br /&gt;
Sono quelle in genere in cui ci si mette più capitale che passione o che ti compilano i vari Brovelli, Meregalli o delegati minori di zona...&lt;br /&gt;
1 Fiasco&lt;br /&gt;
Cantina normale, ma che non fa sfigurare la Cucina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
AMBIENTE&lt;br /&gt;
Si può scegliere l&#039;icona che si vuole.&lt;br /&gt;
Magari a sfondo erotico, che ci sta sempre bene.&lt;br /&gt;
3 Rose&lt;br /&gt;
Anbiente talmente bello che può distrarre dalle pur ottime proposte di cucina e/o di cantina&lt;br /&gt;
2 Rose&lt;br /&gt;
Ambiente curato, professionale, in cui nulla è lasciato al caso.&lt;br /&gt;
1 Rosa&lt;br /&gt;
Locali normali, da cena d&#039;affari più che da locale in cui chiedere la mano per sempre (o anche solo per una notte - della serie o la va o la spacca)alla bella di turno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine un&#039;ultima considerazione.&lt;br /&gt;
Tutta l&#039;esplosione di iconografie, simboli, simboletti che ultimamente ha visto uno zibaldone di creatività grafica sulle varie guide cartacee è dovuta anche alla necessaria compressione delle gabbie editoriali, per cui una scheda può essere di 2.3.4000 battute, ergo dire poco o nulla (ecco anche perchè c&#039;è bisogno di supportare selezione di guidizi su base di percentili assortiti).&lt;br /&gt;
Ma, tornando al punto iniziale, che il Gusto è soggettivo e il suo metro può pure cambiare nella stessa persona a seconda degli umori, delle pulsioni e dei bioritmi, teniamo presente la straordinaria opportunità offerta dalla rete (almeno per come l&#039;ho vissuta sino ad ora io attraverso i mezzi che ho potuto utilizzare) in cui le briglie, le camicie di forza espressiva delle varie gabbie non ci sono o possono essere molto attenuate.&lt;br /&gt;
Opportunità interessante anche perchè, non essendovi l&#039;anonimato delle varie griffe editoriali, espone in prima persona l&#039;eventuale avventore re-censore ad usare e saper calibrare con buon gusto passione, competenza e desiderio di comunicare il suo messaggio.&lt;br /&gt;
Così parlò Sararlo. ;-))   &lt;br /&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà che io a scuola non ero un fenomeno in matematica, ma andavo meglio in italiano e storia&#8230;a me tutti &#8217;sti arzigogoli da bilancino dello speziale mi convincono poco (detto con rispetto s&#8217;intende).<br />
Non vorrei scimmiottare la Michelin, ma credo che, per un locale, indicare due o tre categorie di appartenenza sia più che sufficiente.<br />
Nella mia sensibilità un locale si può dividere più o meno così.<br />
*Sei ancora seduto a tavola e già vedi piatti che non vedi l&#8217;ora di tornarci per provare o riprovare.<br />
*Stai uscendo dal locale e vorresti già tornare indietro ad inversione di marcia gourmand.<br />
*Esci e dici: beh, se passo da queste parti ci torno o lo consiglio agli amici.<br />
C&#8217;è una quarta categoria, quella che ti lascia indifferente. Lo segnali, per dovere di informazione, ma nulla più.<br />
Volete anche la quinta, quella del &#8220;mai più&#8221;? Fa un po&#8217; Raspelli, e allora, pollice verso (rosso, in tema di peperoncino).<br />
E&#8217; vero: cucina, cantina e ambiente meritano valutazioni separate, ma, poichè il gusto è personale, ognuno può darvi un peso diverso, non solo a seconda del suo gusto,ma anche del momento contingente in cui deve fare una scelta.<br />
p.es. se dovete &#8220;intortare&#8221; la bionda di turno, mettete pure da parte cucina e cantina, puntate a far bingo sull&#8217;ambiente anche perchè, considerati gli scenari sperati e auspicabili, forse siete i primi a considerarli meno strategici.<br />
Ecco allora che: <br />
CUCINA<br />
3 Peperoncini<br />
Grande Cucina. Sei seduto a pranzo e ti troveranno lì anche a Cena<br />
2 Pep.<br />
Ottima Cucina. Alla prima occasione ci torno apposta<br />
1 Pep.<br />
Quando tornerò in zona, qui ci vengo di sicuro o ci faccio comunque un pensiero specifico</p>
<p>CANTINA<br />
3 Fiaschi<br />
Cantina notevole ed originale, o per profondità di annate o per rappresentatività di etichette della zona (quindi possibilità anche di Cantina Low Cost, Bordeaux free&#8230;)<br />
2 Fiaschi<br />
Ottima cantina, professionale, anche se manca il colpo di genio (riferito ai due aspetti suindicati)<br />
Sono quelle in genere in cui ci si mette più capitale che passione o che ti compilano i vari Brovelli, Meregalli o delegati minori di zona&#8230;<br />
1 Fiasco<br />
Cantina normale, ma che non fa sfigurare la Cucina</p>
<p>AMBIENTE<br />
Si può scegliere l&#8217;icona che si vuole.<br />
Magari a sfondo erotico, che ci sta sempre bene.<br />
3 Rose<br />
Anbiente talmente bello che può distrarre dalle pur ottime proposte di cucina e/o di cantina<br />
2 Rose<br />
Ambiente curato, professionale, in cui nulla è lasciato al caso.<br />
1 Rosa<br />
Locali normali, da cena d&#8217;affari più che da locale in cui chiedere la mano per sempre (o anche solo per una notte &#8211; della serie o la va o la spacca)alla bella di turno.</p>
<p>Infine un&#8217;ultima considerazione.<br />
Tutta l&#8217;esplosione di iconografie, simboli, simboletti che ultimamente ha visto uno zibaldone di creatività grafica sulle varie guide cartacee è dovuta anche alla necessaria compressione delle gabbie editoriali, per cui una scheda può essere di 2.3.4000 battute, ergo dire poco o nulla (ecco anche perchè c&#8217;è bisogno di supportare selezione di guidizi su base di percentili assortiti).<br />
Ma, tornando al punto iniziale, che il Gusto è soggettivo e il suo metro può pure cambiare nella stessa persona a seconda degli umori, delle pulsioni e dei bioritmi, teniamo presente la straordinaria opportunità offerta dalla rete (almeno per come l&#8217;ho vissuta sino ad ora io attraverso i mezzi che ho potuto utilizzare) in cui le briglie, le camicie di forza espressiva delle varie gabbie non ci sono o possono essere molto attenuate.<br />
Opportunità interessante anche perchè, non essendovi l&#8217;anonimato delle varie griffe editoriali, espone in prima persona l&#8217;eventuale avventore re-censore ad usare e saper calibrare con buon gusto passione, competenza e desiderio di comunicare il suo messaggio.<br />
Così parlò Sararlo. <img src='http://www.peperosso.info/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> )   </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: muccapazza28</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2005/title_167/comment-page-1/#comment-21432</link>
		<dc:creator>muccapazza28</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-21432</guid>
		<description>Caro Alberto,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In tutta sincerità credo che il punteggio sia l’ultimo dei problemi logistici di cui mi occuperei invece noto, senza stupore, che tutti gli interventi ruotano solo attorno al benedetto voto che molti non vedono l’ora di attribuire al mal capitato ristoratore.&lt;br /&gt;
Io la prima cosa che mi chiederei per mettere a punto una guida ai ristoranti on line è decidere la fascia di pubblico alla quale rivolgere il prodotto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta fatta una cernita di potenziali lettori cercherei di decidere quale fascia di ristoranti pubblicare. Una guida gastronomica solitamente recensisce ristoranti che vanno dalla trattoria all’osteria, dal ristorante medio al top restaurant equamente distribuiti sul territorio nazionale.&lt;br /&gt;
Quindi il primo problema è la garanzia di fare una guida che riesca a coprire l’intero territorio nazionale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta deciso la fascia di locali da recensire mi preoccuperei della credibilità della guida. Maggiore credibilità avrà il prodotto e molti più saranno i potenziali lettori.&lt;br /&gt;
La credibilità la si acquisisce con la saggia compilazione della scheda dei singoli ristoranti. Il problema arriva quando iniziano ad arrivare schede via e-mail di personaggi poco conosciuti nel web che recensiscono favorevolmente diversi ristoranti sconosciuti. Li ci sarà l’incognita della sola appollaiata dietro l’angolo perché potrebbero trattarsi di giudizi dati dagli stessi ristoratori o amici dei ristoratori.&lt;br /&gt;
Il fruitore della guida rischia di prendere di quelle accantonate tremende, con il rischio di compromettere la credibilità della stessa guida.&lt;br /&gt;
In rete sono già presenti dei modelli di guida on line aggiornate anonimamente dagli utenti stessi dei ristoranti e leggendo i commenti e i giudizi che danno, è inaffidabilità allo stato puro.&lt;br /&gt;
Ora mi dirai che questi ristoratori saranno smascherati dagli utenti, ma io ho i miei dubbi che Fiorillo seguirà l’ottima segnalazione del ristorante Mariuccia a Pinarella di Cervia, mentre il fruitore normale della guida prenderà una sola che lo indurrà a prendersela con la guida. Più sole di ristoranti poco conosciuti si prenderanno e più si comprometterà la credibilità dell’intero progetto. &lt;br /&gt;
A Roma, se non ricordo male, ci fu l’esempio di una votazione anonima dei migliori ristoranti e casualmente la Pergola non si è nemmeno posizionata tra i primi 10 ristoranti e questo la dice lunga sull’affidabilità del popolo. E delle classifiche dei ristoranti romani di M.d.R? Ne vogliamo parlare?&lt;br /&gt;
Riluttanza allo stato puro.&lt;br /&gt;
Insomma, io già non mi fido di alcuni nomi che prenderanno parte al progetto, figuriamoci perché dovrei fidarmi di benemeriti sconosciuti dal palato molle. Il rischio è quello di fidelizzarsi un lettore riluttante come gli ex utenti di mdr che credo che sul forum del gambero abbiano ampiamente dimostrato quasi tutti di non capirne una bella mazza di enogastronomia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Avete parlato diverse volte dalla Zagat ma qualcuno di voi ha mai visto il questionario da inviare alla guida contenete i dati del locale recensito? Avete idea di come vengano recensiti i locali?&lt;br /&gt;
Oppure si è preso spunto da un modello di cui non si conoscono i meccanismi tecnici per utilizzarli in maniera più casereccia?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco, prima di iniziare a pensare a come valutare i ristoranti mi porrei dei problemi logistici della stessa.&lt;br /&gt;
Considerando che oggi esistono diversi forum di discussione gastronomici per farsi consigliare un ristorante in tempo reale da persone che magari si leggono abitualmente e ci fida mi spieghi perché dovrebbero fidarsi di benemeriti sconosciuti che giudicano dei ristoranti?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mucca&lt;br /&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Alberto,</p>
<p>In tutta sincerità credo che il punteggio sia l’ultimo dei problemi logistici di cui mi occuperei invece noto, senza stupore, che tutti gli interventi ruotano solo attorno al benedetto voto che molti non vedono l’ora di attribuire al mal capitato ristoratore.<br />
Io la prima cosa che mi chiederei per mettere a punto una guida ai ristoranti on line è decidere la fascia di pubblico alla quale rivolgere il prodotto.</p>
<p>Una volta fatta una cernita di potenziali lettori cercherei di decidere quale fascia di ristoranti pubblicare. Una guida gastronomica solitamente recensisce ristoranti che vanno dalla trattoria all’osteria, dal ristorante medio al top restaurant equamente distribuiti sul territorio nazionale.<br />
Quindi il primo problema è la garanzia di fare una guida che riesca a coprire l’intero territorio nazionale.</p>
<p>Una volta deciso la fascia di locali da recensire mi preoccuperei della credibilità della guida. Maggiore credibilità avrà il prodotto e molti più saranno i potenziali lettori.<br />
La credibilità la si acquisisce con la saggia compilazione della scheda dei singoli ristoranti. Il problema arriva quando iniziano ad arrivare schede via e-mail di personaggi poco conosciuti nel web che recensiscono favorevolmente diversi ristoranti sconosciuti. Li ci sarà l’incognita della sola appollaiata dietro l’angolo perché potrebbero trattarsi di giudizi dati dagli stessi ristoratori o amici dei ristoratori.<br />
Il fruitore della guida rischia di prendere di quelle accantonate tremende, con il rischio di compromettere la credibilità della stessa guida.<br />
In rete sono già presenti dei modelli di guida on line aggiornate anonimamente dagli utenti stessi dei ristoranti e leggendo i commenti e i giudizi che danno, è inaffidabilità allo stato puro.<br />
Ora mi dirai che questi ristoratori saranno smascherati dagli utenti, ma io ho i miei dubbi che Fiorillo seguirà l’ottima segnalazione del ristorante Mariuccia a Pinarella di Cervia, mentre il fruitore normale della guida prenderà una sola che lo indurrà a prendersela con la guida. Più sole di ristoranti poco conosciuti si prenderanno e più si comprometterà la credibilità dell’intero progetto. <br />
A Roma, se non ricordo male, ci fu l’esempio di una votazione anonima dei migliori ristoranti e casualmente la Pergola non si è nemmeno posizionata tra i primi 10 ristoranti e questo la dice lunga sull’affidabilità del popolo. E delle classifiche dei ristoranti romani di M.d.R? Ne vogliamo parlare?<br />
Riluttanza allo stato puro.<br />
Insomma, io già non mi fido di alcuni nomi che prenderanno parte al progetto, figuriamoci perché dovrei fidarmi di benemeriti sconosciuti dal palato molle. Il rischio è quello di fidelizzarsi un lettore riluttante come gli ex utenti di mdr che credo che sul forum del gambero abbiano ampiamente dimostrato quasi tutti di non capirne una bella mazza di enogastronomia.</p>
<p>Avete parlato diverse volte dalla Zagat ma qualcuno di voi ha mai visto il questionario da inviare alla guida contenete i dati del locale recensito? Avete idea di come vengano recensiti i locali?<br />
Oppure si è preso spunto da un modello di cui non si conoscono i meccanismi tecnici per utilizzarli in maniera più casereccia?</p>
<p>Ecco, prima di iniziare a pensare a come valutare i ristoranti mi porrei dei problemi logistici della stessa.<br />
Considerando che oggi esistono diversi forum di discussione gastronomici per farsi consigliare un ristorante in tempo reale da persone che magari si leggono abitualmente e ci fida mi spieghi perché dovrebbero fidarsi di benemeriti sconosciuti che giudicano dei ristoranti?</p>
<p>Mucca</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sararlo</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2005/title_167/comment-page-1/#comment-21433</link>
		<dc:creator>sararlo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-21433</guid>
		<description>Mucca, sei stato un perfetto avvocato del diavolo, inviduando i principali lati deboli di un&#039;idea che comunque, a mio avviso, si presta a qualche riflessione.&lt;br /&gt;
Se permetti rilancio.&lt;br /&gt;
La selezione delle penne-web può essere discrezionale, è vero, così come può essere aperta ai vari contributi anche di personaggi sino ad ora web.riluttanti.&lt;br /&gt;
Chi ci investe su questo progetto, ovviamente e legittimamente, si aspetta un ritorno economico nel breve-medio-lungo.&lt;br /&gt;
Il &quot;mercato&quot; è caotico, non bene definito, ad alta volatilità.&lt;br /&gt;
Io la vedo così.&lt;br /&gt;
Punto primo:&lt;br /&gt;
Acquisire credibilità&lt;br /&gt;
Punto secondo:&lt;br /&gt;
Acquisire visibilità e quindi possibilità di vita autonoma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Credo sia difficile, per ognuno di noi, seguire l&#039;universo web in materia.&lt;br /&gt;
Io, ad esempio, non seguo il Forum del GR. perchè lo trovo complicato come fruibilità immediata (un colpo d&#039;occhio e via per vedere se ci sono novità interessanti); navigo meglio su IDR (anche se ultimamente è un po&#039; fiaccotto), seguo alcuni Blog, ma sicuramente ne perdo qualcuno di interessante.&lt;br /&gt;
In fondo, il buon Filippo Ronco con TigullioVino, pur limitandosi a IDR, a creato una sorta di Guida/Archivio, con i suoi pregi e senz&#039;altro i suoi limiti. Per ogni Autore ha chiesto, all&#039;inizio, l&#039;autorizzazione preventiva a &quot;pescare&quot; da IDR le varie Rece.&lt;br /&gt;
Ecco, nel progetto di Pepe-Guida, io vedrei, all&#039;inizio, una sorta di Reader&#039;s Digest sull&#039;argomento, ripescando da vari Siti/Blog/Forum/ quant&#039;altro, scritti che possono essere di interesse generale. Ovviamente previa autorizzazione dei singoli, perchè tanto non credo vi siano copyright in rete nelle forme naturalmente in uso comune per noi.&lt;br /&gt;
Conseguentemente si può raggiungere una prima credibilità, nel senso che si raccolgono, in un unico punto di interesse, schede, opinioni, di personaggi conosciuti e con una loro credibilità acquisita o in progress.&lt;br /&gt;
A questo punto assumere visibilità in proprio e&#039; un ulteriore passo i cui tempi e modi si svilupperanno in base alle indicazioni nel frattempo pervenute dalla operatività della prima fase.&lt;br /&gt;
Anche l&#039;aspetto economico, conseguentemente, si modulerà sul fatto di voler essere una finestra aggiornata sul mondo dei Gourmet, della ristorazione, e non un affiche di marchette assortite quale già facilmente reperibile e a iosa se qualcuno ha voglia e tempo da perdere mous-ando un po&#039; qua un po&#039; la.&lt;br /&gt;
That&#039;s in my opinion, of course. Sararlo.   </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mucca, sei stato un perfetto avvocato del diavolo, inviduando i principali lati deboli di un&#8217;idea che comunque, a mio avviso, si presta a qualche riflessione.<br />
Se permetti rilancio.<br />
La selezione delle penne-web può essere discrezionale, è vero, così come può essere aperta ai vari contributi anche di personaggi sino ad ora web.riluttanti.<br />
Chi ci investe su questo progetto, ovviamente e legittimamente, si aspetta un ritorno economico nel breve-medio-lungo.<br />
Il &#8220;mercato&#8221; è caotico, non bene definito, ad alta volatilità.<br />
Io la vedo così.<br />
Punto primo:<br />
Acquisire credibilità<br />
Punto secondo:<br />
Acquisire visibilità e quindi possibilità di vita autonoma.</p>
<p>Credo sia difficile, per ognuno di noi, seguire l&#8217;universo web in materia.<br />
Io, ad esempio, non seguo il Forum del GR. perchè lo trovo complicato come fruibilità immediata (un colpo d&#8217;occhio e via per vedere se ci sono novità interessanti); navigo meglio su IDR (anche se ultimamente è un po&#8217; fiaccotto), seguo alcuni Blog, ma sicuramente ne perdo qualcuno di interessante.<br />
In fondo, il buon Filippo Ronco con TigullioVino, pur limitandosi a IDR, a creato una sorta di Guida/Archivio, con i suoi pregi e senz&#8217;altro i suoi limiti. Per ogni Autore ha chiesto, all&#8217;inizio, l&#8217;autorizzazione preventiva a &#8220;pescare&#8221; da IDR le varie Rece.<br />
Ecco, nel progetto di Pepe-Guida, io vedrei, all&#8217;inizio, una sorta di Reader&#8217;s Digest sull&#8217;argomento, ripescando da vari Siti/Blog/Forum/ quant&#8217;altro, scritti che possono essere di interesse generale. Ovviamente previa autorizzazione dei singoli, perchè tanto non credo vi siano copyright in rete nelle forme naturalmente in uso comune per noi.<br />
Conseguentemente si può raggiungere una prima credibilità, nel senso che si raccolgono, in un unico punto di interesse, schede, opinioni, di personaggi conosciuti e con una loro credibilità acquisita o in progress.<br />
A questo punto assumere visibilità in proprio e&#8217; un ulteriore passo i cui tempi e modi si svilupperanno in base alle indicazioni nel frattempo pervenute dalla operatività della prima fase.<br />
Anche l&#8217;aspetto economico, conseguentemente, si modulerà sul fatto di voler essere una finestra aggiornata sul mondo dei Gourmet, della ristorazione, e non un affiche di marchette assortite quale già facilmente reperibile e a iosa se qualcuno ha voglia e tempo da perdere mous-ando un po&#8217; qua un po&#8217; la.<br />
That&#8217;s in my opinion, of course. Sararlo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

