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Hot or Not/Vino: consumo cosciente e prezzo incosciente

HOT

null Il vino come droga: il dibattito giusto nel posto giusto, visto che era a San Patrignano, durante Squisito!. Il nostro ministro ha opportunamente definito ”completamente fuorviante” l’accostamento; la Comunita’ di San Patrignano, dal canto suo, bene fa a scrivere sulle etichette del vino autoprodotto “il vino è piacere e salute. Bevi con sobrietà“. Insomma, tutto ben fatto, soprattutto se si applica un criterio educativo anzichè proibizionista. Però, però. In che misura il problema riguarda chi fa vino di qualità? Insomma, a rischio di commettere uno scivolone ombelicale, stamattina, pensavo a quanta gente conosco in questo giulivo mondo del vino: produttori, commerciali, collezionisti, wine-lovers, e poi distributori, colleghi, clienti, giornalisti… e quanti, tra di loro, hanno problemi di alcol? Caspita, non me ne veniva in mente nessuno. E allora, di quale vino parliamo quando si parla di alcolismo? “L’alcool è una droga molto diffusa perché costa poco” cito da Alcolista.net. Ecco, io avevo promesso a me stesso che per un po’ la smettevo di parlare di Tavernello, però si dimentica di dire, quando si parla di alcolismo e vino, che il vino degli alcolisti è quello in brick.

OR NOT

nullIl vino come droga, e va bene: agendo con spirito antiproibizionista ed educativo, noi che ci siamo dentro, abbiamo anche il dovere di essere didattici, ed educare al consumo cosciente. E’ utile parlare, è utile dare l’esempio. Poi succede pure che ci soccorre un aspetto non secondario: il costo a volte stellare dei nostri amati vini iperqualitativi. Ci sono innumerevoli esempi di prezzi folli, lo so, posso solo scegliere in ordine cronologico: ieri avevo sottomano il listino prezzi di Tommaso Bussola, produttore zona Valpolicella. Di Bussola ricordavo l’assaggio di un folgorante Recioto, denominato TB; parlandone col suo agente si scopre che tra gli ultimi trebicchierati c’è il Recioto BG, sorprendentemente, siccome è quello commerciale: solo 20 euro più IVA la mezza bottiglia; quello che ho amato io, il Recioto TB, e che volevo acquistare, ha un prezzo appena superiore. Quando l’amico me lo comunica, ho un lieve mancamento: 47 euro più IVA la mezza bottiglia. Vogliamo trovare qualcosa di buono in tutto ciò? Non sarà il Recioto di Bussola ad aumentare il numero degli alcolisti.

Fiorenzo Sartore

[Antiproibizionisti.it, Alcolista.net, BussolaVini]

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ott  05
13
alle 03:54
da massimo

Ultimo commento:

di tristram il 01/1/70

Il sito Alcolista.net (che appartiene alla galassia Narconon, quelli di L.R.Hubbard, per capirci)...


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Un Commento to “Hot or Not/Vino: consumo cosciente e prezzo incosciente”

  1. tristram dice:

    Il sito Alcolista.net (che appartiene alla galassia Narconon, quelli di L.R.Hubbard, per capirci) dice anche altre cose, ad esempio sul ruolo sociale dell’alcool. Inoltre non mi sembra così automatico che gli alcolisti bevano solo in brik. C’è anche lo sfuso e ci sono le dame da 5 litri, o la Vecchia Romagna al mattino e il Fernet al pomeriggio, dopo una giornata di bianchini, ricordi di giovane barista che ero.
    Ciao

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