Barbaglini del Caffè Groppi come Bryan Ferry, possibile? Si, per Alberto Cauzzi
Ristorante Caffè Groppi
Via G. Mameli, 20
Trecate [Novara]
Tel. 0321.71154
Caffegroppi.it
Visitato sabato 5 Novembre 2005
Mattete Avalon nel cd-player prima di assaporare la cucina di Fabio Barbaglini, noterete assonanze con le musiche di Bryan Ferry [Avalon... Slave to love]. Nello stile naturalmente, che poggia sul dosaggio perfetto degli ingredienti, o delle note se preferite, mai uno/a più del necessario. Barbaglini è pure lui un dandy: non seduce con il pentagramma, ma con una cucina elegante e anticonformista. Che ha il carattere per creare classici istantanei, altro che seguire le mode. Il parallelo Ferry / Barbaglini l’ho preso in prestito da un amico stregato dal bistrot di Trecate, a due passi da Milano, dove proverete la vera cucina d’autore. Per cui niente menu a la carte ok?, ad Avalon meglio arrivarci con la guida. Noi abbiamo assaggiato:


- Insalatina di Granciporro, con purea di mele alle spezie e lattuga stufata – Garbata polpa di granchio strapazzata dallla mela verde [pungente] e dalla lattuga stufata [amaro]. Anche se, al palato, pareva una sapore nato così. Congenito.
- Orata cotta in acqua di vongole, vongole panate, in salsa di lattuga e vongole – Sì, c'erano le vongole!, ottime peraltro. Salsa di lattuga semplicemente senza difetti, e panatura degli odori molto delicata.
- Merluzzo fresco cotto al sale grosso, con finferli scottati, lamelle di bottarga e salsa di ricci di mare – Il piatto dell'anno? Allora: merluzzo ricoperto di scaglie di bottarga, intorno la salsa ai ricci di mare corroborata dai finferli brasati. Apparentamenti impossibili detti così, e invece MOLTO possibili, credeteci. Anzi sbalorditivi.
- Sfoglie di sedano rapa e budelline di stoccafisso brasate allo spumante in salsa di ostriche – Altra botta d'immaginazione, lo stoccafisso... con il sugo di ostriche, ben riuscita.
- Foie Gras di anatra marinato e cotto sottovuoto, panato alla polvere di pompelmo. Succo ridotto di fichi d’india e purè di cipollotti al pompelmo – Un prodigio, non saprei come altro definire l'accostamanto tra salsa ai fichi d'india [esaltante] e fegato d'anatra aromatizzato dal pompelmo, servito quasi crudo. Generale nota di dolcezza bilanciata dal purè di cipollotti e pompelmo.
- Parfait alla liquirizia con zucca confit alla vaniglia di Tahiti, tegola alle mandorle e salsa allo Sherry – Alla scuola del dolce-non dolce, marchio di fabbrica della casa.
A cosa penserete quando vi capiterà di riascoltare Bryan Ferry? Adesso lo sapete. Non stupitevi se avrete voglia di alzare il volume.
Alberto Cauzzi

da massimo
Ultimo commento:
di Lorenzo di Pianogrillo il 01/1/70
L.
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novembre 17th, 2005 at 08:24
Hanno confermato Cauzzi 2, Chiara, Ugo, Simone, Milani,Io,Marchi 2,Liloni 3,Di Gregorio (Corriere della Sera),Sauro Boldrini.
Per ora 14 persone + lo chef…
L.
Attendiamo qualche presenza femminile in più.
novembre 12th, 2005 at 18:52
manco da qualche mese, devo andarci quanto prima.
firmato
la cliente ideale a detta di Fabio Barbaglini.
novembre 12th, 2005 at 20:02
Si, si, quì sembrerebbe urgente una visita.
(Ora me lo faccio prescrivere dal medico, così mia moglie non rompe.)
L.
novembre 12th, 2005 at 21:14
Lorenzo quando sali non perderti assolutamente una visita al Caffè Groppi. Per me è veramente grande.
novembre 13th, 2005 at 02:39
XX Secolo culinario dopo Cristo.
E’ una giovane leva culinaria la timida proposta che si affaccia al cospetto del grande panorama gastronomico.
Qui una sosta è tappa fondamentale per palati attempati e attuali, tutti alla scoperta, indistintamente, di quell’intimo e retrospettivo percorso della cucina contemporanea, riassunta in tutta la sua essenza, da un unico grande pensiero: Ma Dove Va La Cucina Italiana?
Questa è la personalità di Fabio Barbaglini, che dopo i successi regionali, oggi è pronto a debuttare nel grande panorama nazionale.
Nodi, matasse, intrichi, viluppi, grovigli, garbugli, grumi o semplici Groppi, apparentemente nessun ostacolo mentale e culturale sembri arrestare corpo ed esecuzione, un interessantissimo mix fatto di contrasti concentrati dentro e fuori la linearità delle forme culinarie.
Piatti in cui sono presenti elementi di una cultura globale, concepiti in chiave giovane e contemporanea ma capace di assumere e conquistare all’istante, le vesti di un raffinato classicismo gastronomico, quasi a voler sottolineare un contemporaneo già esistito. Qua o altrove.
Rigore, essenzialità, originalità: gli elementi che contraddistinguono la nuova icona del life style culinario italiano.
Mucca
novembre 13th, 2005 at 09:33
Vabbè, Mucca, tutto stò casino per dire che si mangia bene?
Ok, ok non t’incazzare, scherzavo
Prima di Natale, appena finisco con gli olivi, ci vado, vieni anche tu?
L.
novembre 13th, 2005 at 09:58
ma hanno ancora queste ricevute da pizzeria?! un pò di forma, anche in quelle, non guasterebbe…
comunque il Barbaglini è ad alti livelli..
novembre 13th, 2005 at 12:09
mmmmmm un raduno da Barbaglini?
Poverino, non sa quello che gli potrebbe capitare avendo seduti alla sua tavola Blogger e nuove firme della gastronomia italiana…..
Mucca
novembre 13th, 2005 at 12:32
Macchè raduno, un invito a colazione.
Trecate è abbastanza vicina alla mia residenza lombarda. Da giovanissimo ho cantato la “Missa SS Gervasìì ac Protasii” del Lorenzo Perosi (un capolavoro assoluto) con la corale di Trecate (sai che esiste una corale famosa a Trecate?)…altri tempi.
L.
novembre 13th, 2005 at 16:01
Allora doppio mmmmm, dopo Colazione da Tiffany gireremo sotto lo sguardo delle telecamere Colazione al Caffè “Groppy”….
A quanto pare la colonna sonora è stata già scritta, per la mia parte sento il mio menager e ti faccio sapere qualcosa….
Mucca
novembre 13th, 2005 at 16:02
OT
Lorenzo il nettare è arrivato, in attesa degli altri 12 fratellini…;-)
saluti
novembre 13th, 2005 at 16:04
Mucca ma quando sei stato al Caffè Groppi ? Recentemente pure tu o alcune “release” fa …
sia la cucina di Fabio Barbaglini è in continuo fermento ed affinamento. Purtoppo un talento un pò sottovalutato dalla critica gastronomica.
novembre 13th, 2005 at 16:08
Fabio,
Non è detto che la tecnologia faccia per forza rima con l’arte … Ho conosciuto artisti che usavano penna e calamaio … però il loro pensiero era lucido, intelligente, progressista, moderno … un classico sempre attuale e d’avanguradia …
novembre 13th, 2005 at 17:04
Fabio, arrivano, in settima spediamo tutto.
(Spero ti sia piaciuto)
Mucca, senti il tuo manager e dimmi quando potresti.
L.
novembre 13th, 2005 at 17:33
Alberto non metto in dubbio che l’arte si possa esprimere senza tecnologia ( e ci mancherebbe)..ma non mi sembra che il locale di Barbaglini sia spoglio, disadorno o trascurato, come lo è quella misera ricevuta…non penso sia tanto costoso adeguarla al livello del locale…
X Lorenzo
L’olio è molto buono, anche se il sentore di erba appena falciata può sembrare persino eccessivo. Comunque lo sto apprezzando giorno dopo giorno…
novembre 13th, 2005 at 17:43
X Fabio, sono felice che ti sia piaciuto.
Il sentore d’erbaceo è molto intenso subito dopo la molitura, prevale il pomodoro dopo circa un mese.
Potrai però sentirlo fin da subito, seppur meno marcato.
novembre 13th, 2005 at 17:58
No Cauzzi, non è un “release”.
Mi sono semplicemente divertito a scrivere quello che mi aveva trasmesso la tua recensione ma vista con un ottica diversa e soprattutto con un unico scopo: Dovete ancora decidere quale sia lo stile delle recensioni che avete intenzione di pubblicare nell’ipotetica guida e così, basandomi sul tuo scritto, ne ho pubblicata una completamente differente.
Poi, volendo, se ne possono pubblicare almeno altre 10 versioni differenti pur riconducibili al concetto originario. L’importante è una uniformità di stili.
Quella che hai scritto per Barbaglini personalmente l’ho trovata troppo poco incisiva per una sua ipotetica incoronazione nel mondo della ristorazione, sempre che tal concetto volessi esprimere….bravo recensore non si può solo limitare a raccontare l’esperienza di una cena ma deve esser in grado di riconoscere eventuali margini di crescita, sia per quanto riguarda la cucina, l’ambiente, la cantina ed il servizio.
Insomma, nulla di particolare, volevo solo farvi aggrovigliare un pò le budella.
Ciao Ciao Ciccini,
Mucca
novembre 13th, 2005 at 18:07
…dimenticavo, la pubblicazione della ricevuta non mi sembra che apporti nulla di concreto alla recensione se non voler dimostrare a tutti i costi che pagate (in realtà Cauzzi non di certo Bernardi o Ajroldi) il conto.
Se questa è una maniera per ottenere maggiore credibilità bhe, lasciatemelo dire, ma vi rivolgete ad un pubblico davvero disperato e quindi poco incline a dare fiducia a tutte le altre guide o recensioni in cui non sono decantati a caratteri cubitali i conti pagati.
Insomma, concettualmente rischiate di rivolgervi ad un pubbico davvero riluttante….
Quindi dovete anche decidere la fascia di pubblico al quale rivolgere il vostro progetto.
Buon lavoro,
Mucca
novembre 13th, 2005 at 18:09
Caro Mucca,
Grazie per i consigli di cui sei sempre prodigo. E grazie anche per la “rilettura” poetica della rece (un vero onore).
Vero, forse andrebbe enfatizzata l’esperienza d’autore come questa e maggiormente enfatizzata anche la stroncatura. Anche se, per quest’ultima, propendo sempre più vista la mia indole, per la tesi “cremoniana”: Se un ristorante non è stato all’altezza semplicemente non se ne parla. Salvo che per un caso : quando “annuso” la presa per i fondelli di cui tutti devono a questo punto essere informati.
Per quanto riguarda il Barbaglini infine che dire … poesia nei piatti.
novembre 14th, 2005 at 01:24
L’esibizione della ricevuta non serve solo a testimoniare l’avvenuto pagamento del conto. Piuttosto, che il recensore è effettivamente stato in quel locale quel dato giorno.
novembre 14th, 2005 at 08:46
io al cagè groppi ci sono stato non più di un mese e mezzo fa…e devo dire che non mi sono per nulla divertito.Piatti squilibrati,accostamenti non particolarmente felici,cotture appena decenti e sapori per nulla speciali.
Sarò stato sfortunato ma credo,e non voglio sembrare presuntuoso ,che il signor Barbaglini debba ancora raddrizzare il tiro prima di entrare in quel gotha che in cui voi volete che entri!!!!!!!!
novembre 14th, 2005 at 09:44
ops il che alla fine nn ci voleva…ma capirete lo stesso!!!!
novembre 14th, 2005 at 09:55
La cucina di Fabio Barbaglini è molto cerebrale. Si può non comprendere, è sicuramente non convenzionale ma da qui a dire che i piatti sono squilibrati con accostamenti non particolarmente felici e cotture appena decenti ne passa !!!
Mi spiace Simone ma forse sei stato in un altro ristorante …
novembre 14th, 2005 at 12:21
ho mangiato:
rosso d’uovo marinato con crema di zucca(nn male ma uovo marinato già visto e rivisto,tipo da cracco)e questo molto semplice e non male ti diro.
Code di scampi marinate con insalatina di pesche al basilico e sfoglia di pane alle scorze di agrumi(2003.a mio parere e secondo il parere dello chef che era con me scampi non freschissimi)
ostrica e cipollotto croccanti,cipolla marinata e salsa fredda di pomodoro verde(cucina forse cerebrale ma inventare un accostamento di questo tipo è per me non felice..ti direi provare per credere!!!)
fagottini di pasta olive taggiasche,fondente di cipolla(dinuovo!!)ricotta di bufala e zucchine marinate alla menta(non male per la verità ma la pasta era tutto fuorchè sottile)
Involtini di sogliola con crema di prosciutto crudo fichi e cipollotti (2005 di nuovo la cipolla e sogliola davvero insipida e stracotta)
code di scampi e noce di capesante in succo di sedano infuso all’assenzio con purea di cipollotti(e siamo a 3)e zenzero e insalatina di sedano(un altro esempio secondo me di cucina cerebrale forse ma accostamento davvero improponibile anche per equilibrio visto che il sedano abbondava…)
petto di piccione panato al caffè con pinoli e coscia croccante(2004,piatto normale ma il piccione non è che avesse grande sapore…)
flan alle mandorle con composta di Banyuls e crema gelata al latte( 2002…buonino)
coppa con gelatina di birra belga doppio malto,gocce di cioccolato puro e crema chantilly alla cannella(altro accostamento non felice secondo me,la birra cosi in gelatina davvero immangiabile, 2003)
é mio parere,e sottolineo mio parere,davvero poco autorevole per il momento……non è secondo me il caso di cercare per forza accostamenti arrischiati per stupire palati che avrebbero forse bisogno di un o più di concretezza e di materie prime di una certa qualita,che io mi aspettavo di trovare da Barbaglini.
Nel panorama gastronomico italiano abbondiamo forse troppo di giovani speranze che per emergere abbisognano di colpi di scena incredibili e che forse eccedono un po troppo…..secondo me il giudizio cosi lusinghiero sul sig. BArbaglini è un tantino generoso……E tu non me ne voglia,non voglio mettere in dubbio le tue opinioni……..ognuno ha le proprie……
PEACE
novembre 14th, 2005 at 12:46
dimenticavo.visitato il 4 novembre
menu degustazione
novembre 14th, 2005 at 12:55
Simone,
Vero che ognuno ha e deve tenersi le proprie opinioni però, grazie per le descrizioni, alcune precisazioni :
Fabio Barbaglini non ha bisogno e non vuole stupire nessuno. E’ emblematico che un o chef così talentuoso abbia ricevuto la prima stella solo dopo 5 anni. Non fa PR, non vuole stupire i suoi commensali, semplicemente realizza la cucina che piace a lui. E qui veniamo al punto. I suoi abbinamenti, la sua ricerca personale, lo porta ad accostamenti arditi che stimolano moltissimo la componente amara e acida. Una cucina lontano dalla “ruffianità” del dolce a tutte le portate degli Oldani & Company. Proprio per questo il suo dolce simbolo è quella gelatina di birra, amara, che io trovo stupenda. L’ostrica altro piatto giocato molto sui toni dell’acido e dell’amaro (ma anche qui sapori nitidi ed appropriati). Code di scampi paradisiache accostate ad un ottimo Alsaziano, con la salsa dal contrasto acidulo in connubio perfetto con il dolce degli scampi.
Vedi Simone, la cucina di Fabio ti potrà anche non piacere. Potrà non essere nelle “tue corde” l’acido e l’amaro (gusti difficili, non primordiali, affatto sornioni) ma non fare l’errore che anche io ho ripetuto in passato. Puoi dire che non ti è piaciuto ma non che gli abbinamenti siano “strampalati” o che il Barbaglini non sia all’altezza. Hai visto che spettacolo di salse realizza ? cremose, quasi inconsistenti ma incisive. Solo troppo acide per il tuo palato. Tutto qui.
Ciao a Presto,
P.S. Tra fondente di cipolla, Cipollotti brasati e la cipolla marinata in comune c’è solo l’ingrediente (forse). La lavorazione dei tre preparati e sostanzialmente diversa. Non ti è venuto in mente forse la volontà di ricerca di un “fil-rouge” nel percorso gustativo del menù?
novembre 14th, 2005 at 13:08
certo che la cipolla come fil rouge non è poi un granchè…anche per lo stomaco e la digeribilità……..comunque no è questo il punto .
E non è neanche che l’acido e l’amaro non siano nelle mie corde,il tuo palato è uguale al mio…..almeno credo per quanto riguarda il numero di papille e la loro qualità…… E dopo aver conosciuto le bizzarie di sapori di Ferran Adrià per alcune stagioni (in cui in alcune preparazioni si giocava molto su l contrasto o sull esasperazione di sapori,tra cui l’acido e l’amaro,il salato e il dolce) trovo solo e lo ribadirò che uno puo certo fare la cucina che si sente e che vuole(e questo è il fondamento per diventare grandi io credo,ed è davvero da ammirare)ma Barbaglini io credo abbia da migliorare per diventare grande!!!!
e ripeto,questa è una mia opinione…..non mi è piaciuto anche e perchè gli abbinamenti erano strampalati……
Ancora una cosa riconosco:ho ancora molte cose da imparare e mi permetto di dare giudizi pubblici su questo blog perchè mi sento libero e non vorrei mancare di rispetto ad un “collega” qual’è Fabio…Credo però che ognuno possa e debba esprimere la propria opinione….
novembre 14th, 2005 at 12:58
Simone,
Sul palato non concordo con te. E’ oggettivo che ogniuno abbia il suo. Ed anche una diversa percezione dei sapori. Non sto dicendo che il mio o il tuo siano peggio o meglio : sono semplicemente diversi.
Oltre a questo non voglio dire che Fabio Barbaglini sia tra i Grandi. Dico semplicemente che la sua cucina è originale, non conformista, equilibrata. molto spesso alcuni, anche la critica stessa, gli rimprovera eccessiva “leggerezza” nell’impatto gustativo. Sapori troppo lievi, alle volte eterei. Tu invece dici che sono sconclusionati e dissonanti. Mah … ognuno giudichi con il proprio palato.
A proposito Simone dov’è il tuo ristorante ? Mi piacerebbe venirti a trovare …
novembre 14th, 2005 at 13:50
caro alberto,il 13 dicembre o 14 dicembre a milano da nicola ci sarò anche io…..sempre che quel pranzo sia confermato……e avrai più informazioni.Non che mi voglia nascondere, anche se dopo gli “attacchi” di oggi ne avrei ben donde…..tu ci sarai vero?
P:S:magari attacchiamo su un altro argomento…………Barbaglini meglio di Bussetti!|!!!!!!!!
novembre 14th, 2005 at 13:58
Porca Vacca che figata.
Addetto al settore contro nuova firma gastronomica italiana.
E’ un bel mach, che mette in evidenza altre problematiche inerenti alla futura guida che avete intenzione di portare sul web.
Insomma, adesso c’è un gran bel dubbio su Brabaglini….
Ora vi tocca scannarvi sulla cucina di questo chef….e adoro le discussioni in cui sgorga sangue gastronomico….
Mucca
novembre 14th, 2005 at 14:00
ciao mucca
zero sangue da parte mia……non era,non è e non lo sarà …solo semplce “passatempo” per il momento………..
simone
novembre 14th, 2005 at 14:14
Lo so Simone. Ho letto con attenzione le tue osservazioni.
Io purtroppo non essendoci stato non posso arrogarmi il diritto di intervenire in questa discussione. l’ho fatto una volta cercando di dare i senso compiuto ad
Hai mosso delle osservazioni molto interessanti.
Quello che posso dire è che non ci trovo nulla di emblematico se Barbaglini ha concquistato la prima stella Michelin dopo 5 anni.
Mi sembra nella media del percorso di tanti chef.
Mucca
novembre 14th, 2005 at 14:26
Simone,
Il confronto con Busseti non posso farlo non essendoci stato. Ti invito però a non rinviare la spiegazione all’incontro che, con il piacere di conoscerti, avremo insieme il 13.
Questo argomento merita di essere trattato fino in fondo. Sennò quel rispetto che dici di avere verso un “collega” va a farsi benedire.
Molti potrebbero pensare chissachè … Quindi di la tua
Grazie
novembre 14th, 2005 at 14:29
E comunque, caro Simone, io non ho “attaccato” come dici tu … ho solo cercato di argomentare. Ad un tuo appunto ho risposto credo in maniera precisa e puntuale. Spero lo faccia pure tu. Ho bisogno anch’io di capire cosa è andato storto nel tuo pranzo. Capire perchè abbiamo posizioni così distanti.
novembre 14th, 2005 at 14:40
Annotazione : Emanuele Barbaresi, di Tuttoturismo, ha dedicato una bella recensione nel numero scorso al caffè groppi.
Sul forum del GR ha così apostrofato : “Prima di tutto, grazie. Il Caffè Groppi, a mio parere, è oggi uno dei pochi ristoranti italiani davvero stimolanti. Le guide lo sottostimano: sono rimasto molto sorpreso, per esempio, che il Gambero non lo abbia messo neppure tra gli “emergenti”. Io abito in quel deserto gastronomico che è Milano e devo dire che se dovessi portare fuori a cena in città qualche gourmet forestiero lo porterei al… Caffè Groppi. Dopotutto Trecate è ad appena mezz’ora di distanza, traffico permettendo.”
Barbaresi molto discusso per una presa di posizione da me non condivisa su Pierangelini ma comunque dicono un critico abbastanza apprezzato, anche dagli stessi chef.
novembre 14th, 2005 at 14:44
X MUCCA….vero quello che tu dici…nulla di strano a metterci 5 anni prima di diventare “big” o aspirante tale……Altri magari ce ne mettono molti di più!!!!!!!
novembre 14th, 2005 at 14:51
caro alberto……..il senso degli “attacchi” che volevo intendere è molto friendly e per nulla cattivo……come dici tu abbiamo espresso le nostre opinioni….
e la Barbaresi non potrebbe fare qualche km in piu per andare dai Sacco a Mergozzo???secondo me la benzina in più sarebbe ben spesa…..
caro alberto ,poi perchè rendere troppo pubblico chi sono?
a ttti basterà sapere che sono un “collega” del Barbaglini……se tu vuoi saperne di più…..magari ce lo diciamo in pvt, ti va?
novembre 14th, 2005 at 15:29
No, Simone, io ho un idea migliore e divertente:
“Tipizziamo lo chef”…
Sono molti gli chef che scrivono quà e là e molti sotto pseudonimo, io mi sono divertito un mondo a scovarne qualcuno (essendomi state lasciate alcune orme), quindi propongo a Massimo Bernardi di organizzare stò giochino nuovo…(la cena del 13/12 è confermata, tra l’altro) Mettiamo qualche foto di vostre preparazioni (o qualche cosa del genere e via…) Io metto in palio una cena da Ciccio Sultano per due persone , dormendo a Pianogrillo (Quindi giusto il costo del biglietto aereo).
Chissà se si può fare?
novembre 14th, 2005 at 15:34
pranzo o cena alla fine?????
novembre 14th, 2005 at 15:41
Pranzo.
Giorno 13 dicembre.
Uniforme ordinaria.
novembre 14th, 2005 at 15:48
bene….anche tu caro Lorenzo aspetta sino al 13…….e poi chi dice che sotto il “collega” si celi per forza un cuoco,o cuciniere, come si definisce il “buon” chiaramonte.Ma è davvero buon o solo buonino?????
See u soon
novembre 14th, 2005 at 16:15
…O “cucinatore” come dice il mio cucciolo di quattro anni.
Buono, buonino, grande… non importa perchè , se è una persona simpatica, è sempre una conquista.
novembre 14th, 2005 at 16:34
io ho conosciuto personalmente ciccio sultano…ma non ancora la sua cucina…e devo dire chde mi pare una persona davvero fantastica.
ho assistito invece a una dimostrazione del Chiaramonte a Madrid (madrid fusion 2005e devo diore che è stata davvero,beh,come dire,folkloristica………Purtroppo non ho avuto la fortuna di conoscere la gastronomia siciliana,ma spero di poterlo fare presto…..Il 13 non manchero di farmi fare un piano di battaglia dettagliato sui posti da visitare, i prodotti da assaggiare e i ristoranti da provare!!!!!!
novembre 14th, 2005 at 16:40
Carmelo Chiaramonte è più filosofeggiante,è molto bravo e, di persona, simpatico.
…Peccato che oggi avrebbe dovuto passare di quà e mi ha fatto il bidone…Chissà se legge e mi risponde…
novembre 15th, 2005 at 01:52
Confermo,
La cucina di Carmelo Chiaramonte è notevole. con tutto il rispetto per Chiaramonte Ciccio Sultano è un’altra cosa ….
novembre 15th, 2005 at 15:06
allora chi c’e’ il 13?……
novembre 15th, 2005 at 15:44
probabile partecipazione di un produttore di barbera con me…e’ possibile?
novembre 15th, 2005 at 16:13
ah….ti abbiamo scoperto adriano……e non paghiamo il conto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!ma scusa,il 13 non ci doveva essere la sommelier russa=?????????????mica ci vorrai portare un prioduttore di barbera……spero sia solo uno scherzo……..
novembre 15th, 2005 at 16:28
per precisare meglio…io non c’ero però mi hanno riferito dettagliatamente………..
novembre 15th, 2005 at 17:10
di cosa parli?…..
la sommellier la contatto ugualmente….
novembre 15th, 2005 at 17:13
niente di che…….è solo che ho un contatto molto ravvicinato e quotidiano con ugo….e sono aggiornato sui suoi ultimi spostamenti……..
novembre 15th, 2005 at 17:19
eh eh …..bastardi!….
novembre 15th, 2005 at 17:29
Confermato il 13 a pranzo.
L.
novembre 15th, 2005 at 17:59
3 posti per me….
novembre 15th, 2005 at 18:17
dove ci si prenota per favore?
io porterei la Luisona (la mia)
novembre 15th, 2005 at 22:25
MiticoPaolo ! Sono contento che sarai dei nostri … lorenzo@pianogrillo.it scrivi pure a lui …
novembre 16th, 2005 at 07:23
X Paolo Marchi: dimmi se vieni che ti aggiungo volentieri alla lista. Aggiungo? Due?
L.
novembre 16th, 2005 at 09:26
prego dichiarare quanti interisti presenti in quanto oltre una certa soglia mi vengono piaghe su tutto il corpo!!!!!!!
Mitico Marchi non vedo l’ora di conoscerlo!!!!
novembre 16th, 2005 at 11:40
Ottimo, sì per due: Luisona & meee
notarella: lasciamo per favore il calcio a casa, non esco per fare bar-sport (che detesto) ma per deliziarmi di cibo e facce allegre
novembre 16th, 2005 at 12:32
Bene, fatto.
Saremo un bel gruppetto, pare.
Ora la palla allo chef.
Io porterò una bottarga che spero di riuscire (con blandizie o minacce) di sottrarre a Ciccio Sultano, che ora è in ferie ma domani non mi sfugge.
L.
novembre 16th, 2005 at 13:05
se non va bene col menu’ proposto lo mangera’ nicola….
due chili di bagoss li porto io…..
novembre 16th, 2005 at 16:04
ma volti declinati al femminile, voi niente? milano è tutta maschia e macha? nessuna verza di treviglio nel mondoblog?
novembre 16th, 2005 at 16:31
sign. paolo ti presentero’ una personcina a modo che entrera’ nel mondo blog futuro….
novembre 16th, 2005 at 16:33
viene mia moglie Paolo che è desiderosa di conoscerti (io però mi prendo la luisona attento !)
novembre 16th, 2005 at 17:39
per i Chvasso boys si sacrifica Simone!!!! ah! ah! ah!
novembre 16th, 2005 at 17:54
Beh, “Petula” Chiara sarà dei nostri. Bisognerebbe vedere se anche Cavoletto può venire, sarebbe bello poi che venisse Mara (la frattaglia…) da Roma magari insieme a Cenzina.
novembre 16th, 2005 at 21:20
elisa? la romana nelle nebbie del nord?
novembre 16th, 2005 at 21:47
Giusto.
Diciamo allora che sono invitate…
novembre 16th, 2005 at 22:55
a un certo punto contiamoci per favore
novembre 17th, 2005 at 00:52
3 adriano per il 13 dicembre
novembre 17th, 2005 at 10:10
forse è il caso di indicare una strada al nostro cicchenscef, tipo pesce. insomma, io eviterei di arrivare e scegliere alla carta, visto il numero intendo. la parola a nicola
novembre 17th, 2005 at 11:31
Mi pare giusto faccia tutto lo chef…ora telefoniamo.
L.