Cinquanta punti fragola per il latte Aptamil 2. Cinquanta?

Diciamolo, le mail inviate dai lettori alla nostra casella di posta [cosevostre@peperosso.info], sono, senza discussione, la cosa più avvincente di Peperosso.
"Sono Valeria, lettrice di Peperosso e mamma di una bambina di 9 mesi [...]. Vengo ai fatti: presso la catena di supermercati Esselunga è attivo un meccanismo di punti che si maturano sia in relazione all'importo della spesa effettuata sia acquistando particolari prodotti che il supermercato stesso si premura di pubblicizzare. Al momento del pagamento i punti vengono caricati sulla Fidaty Card, che oltre a dare diritto a tutta una serie di sconti sulla spesa, tiene il conto del punti totalizzati, punti che possono essere utilizzati, al raggiungimento di un certo quorum, o per ottenere uno sconto sulla spesa o per ricevere uno dei premi presenti nel catalogo.
Ora nel mese di settembre su ogni confezione di latte “Aptamil 2” l'Esselunga riconosceva all'acquirente ben 50 punti fragola. Una confezione da 1/2 litro di latte liquido a me dura circa 2 giorni, quindi in una decina di confezioni per un totale di 500 punti mi dura circa tre settimane e visto che c'è la promozione perchè non approfittarne? Dicevo che mi ero interrogata sul senso di questa operazione perchè una mamma il latte del proprio bambino non lo cambia fino a termine svezzamento, perchè per lui è digeribile, non gli crea problemi intestinali, insomma non è un detersivo che deve solo lavare il pavimento e sì uno è meglio uno è peggio, ma alla fine serve allo scopo, e dunque perchè incentivarne l'acquisto con un meccanismo di punti regalati?
La mia risposta ingenua e fiduciosa era stata la seguente: visto che l'italia è il paese in Europa dove il latte costa di più e non volendo abbassare i prezzi il supermercato riconosceva in questo modo alle famiglie un piccolo vantaggio. Ora però, alla luce di quanto accaduto nei giorni scorsi, mi chiedo se questo non sia stato un sapiente e perverso meccanismo per svuotare in fretta gli scaffali dei supermercati prima che il prodotto in questione fosse sequestrato (si parlava ieri dei lotti in scadenza a dicembre2005) e che io idiota, come chissà quante altre persone, ho dato loro una mano intossicando la mia bambina.
Ma ciò che mi fa tremare di rabbia e d'indignazione è che se lo sapeva anche l'Essselunga lo sapevano proprio tutti e che noi consumatori siamo trattati come carne da macello in balia degli interessi delle multinazionali e delle catene di grande distribuzione che non si fermano neppure davanti a una vita di pochi mesi per il loro sporco interesse.
Spero che qualcuno voglia raccogliere questo spunto e utilizzando mezzi più potenti e adatti dei miei sappia fare chiarezza anche su questa vicenda e se queste mie supposizioni si dovessero rivelare vere mi auguro che possa aiutarmi a pubblicizzare l’eventuale condotta senza scrupoli dell'Esselunga al fine di colpire questi mercenari nell'unica cosa che per loro è importante: il denaro".
da massimo
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di ugo il 01/1/70
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novembre 28th, 2005 at 19:57
Geniale nome, “Fidaty Card”. Tocca fidarsi.
A prop, io ieri ho letto questo, copio e incollo: “La molecola Isopropil ThioXantone trovata dall’ASL delle Marche nelle confezioni di Latte Nestlè per neonati (circa trenta milioni in commercio) costituisce un elemento di un gruppo di farmaci classificati come antipsicotici, sedativi ed antidepressivi. [...] Ora che il nucleo di questo composto chimico si trovi, ”per caso” come contaminante nel latte per i neonati è perlomeno sospetto.[...]In via ipotetica, si può immaginare che un neonato calmo e rilassato (artificialmente) dopo una poppata Nestlè, renda felici i genitori, i quali, in questo modo, continuano a comprare quel latte che fa così bene al bambino”.
L’articolo e’ qui:
http://www.ilquotidiano.it/articoli/index.cfm?ida=47991
Carino, eh?
novembre 28th, 2005 at 23:26
cristo!…questo si’ e’ una notizia sconvolgente…ci rimbambiscono ancora da poppanti…..
ragazzi tornate alla terra…
novembre 29th, 2005 at 08:31
NO, NON CI CREDO!
e le congetture Nestlè-Parmalat?
novembre 29th, 2005 at 09:15
E io che pensavo che le offerte riguardassero solo prodotti quasi scaduti o ignorati dai consumatori…… questo apre niove frontiere a quando il megapunto fragola OGM ?
novembre 29th, 2005 at 19:10
Sinceramente il fatto non mi stupisce, e secondo me getta molte ombre sulla correttezza della grande distribuzione.
Quanto tempo ci serve ancora per capire che sarebbe ora di tornare al piccolo negozio di quartiere?
novembre 30th, 2005 at 09:30
La logica che ha portato alla grande distribuzione si basava sul fatto che meno punti vendita più semplici i controlli, ma in un paese dominato dalle microproduzioni non aveva senso,ci siamo regalati alle multinazionali.
Valeria spero che il tuo piccolo non abbia problemi ma io fossi in te non metterei più piede in un esselunga che resta uno dei supermarket meglio gestiti.
Ecco un buon modo di punire le aziende e quello di non farle fatturare