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Tipizza il Tipico: era la Pizza Onta di granone-era la Pizza Onta di granone-era la Pizza Onta di granone…

Un giro ancora per la miniatura che ha straziato stuoli di gourmet, incapaci di tipizzarla a dovere. Almeno fino a quando – ore 9:58 – il lettore Leo, lapidario, ha così commentato: "3) Pizza onta di granone, originaria della provincia di Campobasso" [link]. WOW… FINALMENTE!!! E così, pure la residua confezione REGALA LATINI 2005, 12 pacchetti da 1/2 kg di pasta ultraterrena, tra cui gli inarrivabili spaghetti Senatore Cappelli da provare solo con olio EV., suggerisce Carla Latini [link], lascia il Q(uartier) G(enerale) di Peperosso. I destinatari, il lettore Leo appunto, primo a ricononoscere i 12 prodotti (non li ha riassunti è vero, ma ha scoperto la Pizza Onta, dài… merita, anche se solo per questa volta), e la lettrice Rossella, che ne ha identificati di più (6) sono pregati di comunicare gli indirizzi. Ma le notizie sono altre, tipo: per la prima volta il lettore Fabio Fiorillo è rimasto a bocca asciutta!

Soluzioni:

01 Quando si macella il maiale in una certa regione italiana. PALLOTTE.
02 Ha preso il nome dal paese dove si produce. BRANZI.
03 Fatta con la farina di granone. E’ una pizza, no? PIZZA ONTA DI GRANONE.
04 Fresco e cremoso. CASATELLA TREVIGIANA.
05 Con i fichi secchi. Devono il nome al luogo di produzione. CARMIGNANINI.
06 A Novembre. Non siate generici. AMBRA DI TALAMELLO.
07 Ha fornito ispirazione letteraria. CIPOLLA DI CERTALDO.
08 Non sono cannoli siciliani. DITA DEGLI APOSTOLI.
09 Piccante, decisamente poco magro. SOPPRESSATA DI GIOI
10 Ci vuole il latte… CROSTOLO DEL MONTEFELTRO.
11 Grano e granoturco. FOCACCETTE DI AULLA.
12 Senza semi. MANDARINO TARDIVO DI CIACULLI.

[Il Retrocucina]

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dic  05
5
alle 07:31
da massimo

Ultimo commento:

di Elisa il 01/1/70

No, Sig. Leo o Leo ragazzino, la chiudo dicendoLe - anzi lo avevo gia' detto - che apprezzo la Se...


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16 Commenti to “Tipizza il Tipico: era la Pizza Onta di granone-era la Pizza Onta di granone-era la Pizza Onta di granone…”

  1. Elisa dice:

    L’unica che merita il premio e` Rossella…chissa` se il lettore Leo avrebbe indovinato i Carmignanini…il premio andrebbe diviso: caro Massimo 12 pacchi da mezzo chilo mi sembrano davvero troppi per un solo prodotto tipico indovinato :)

  2. Alberto Cauzzi dice:

    Ma il “lettore” Leo non è in conflitto di interessi Massimo ?

  3. alberto dice:

    ma siete certi che:
    “pizza (onta) di granone”, (09.58)
    “pizza di randign” e
    “panitte”, (09.46)
    non siano sinonimi?…
    (v. VIII rapporto Nomisma)

  4. fabio fiorillo dice:

    ci avevo rinunciato, ormai!

    complimenti a Leo tram-tram!

    ;-)

    p.s. anche se la pizza randign(sinonimo della pizza onta) l’avevo indicata alle 21.04 del 26/11/2005…ehm…

  5. Elisa dice:

    Pizza randign, di granone, panitte sono senza carne…la pizza onta si mangia con carne e peperoni…resta il fatto che il premio di Leo “sono arrivato fresco, fresco” e` immeritato. La prox volta mi sveglio anche io alla fine :) )

  6. leo dice:

    “…resta il fatto che il premio di Leo “sono arrivato fresco, fresco” e` immeritato. La prox volta mi sveglio anche io alla fine :) )”

    Certo che se sapevo di scatenare questa acredine la risposta esatta me la tenevo per me o la mandavo in pvt a Fabio Fiorillo che è pure simpatico così non c’erano problemi di sorta…
    Qual’è il mio sbaglio ? aver dato una sola risposta esatta? ma il gioco consiste anche proprio in questo, l’ha ribadito Massimo Bernardi qualche thread fa: aspettare che undici prodotti siano indovinati e buttare giù l’ultimo tenuto in serbo.
    However, come ho già scritto in tempi non sospetti, non è certo il premio a spingere alla partecipazione e chi non lo capisce, beh, non so che farci…

    Cordialmente
    Leo

  7. fabio fiorillo dice:

    assolutamente d’accordo Leo, il premio è tuo, fuor di dubbio!
    le regole del giochino son queste, ed anche nelle precedenti puntate è capitato lo stesso, e cioè che chi indovinava l’ultimo prodotto (seppur solo quello) vinceva il premio.

    E’ solo che mi diverto a punzecchiare il Bernardi, che più di una volta si è divertito alle nostre spalle..

    buona pasta!!!!

    :-)

  8. Anonimo dice:

    Facciamo così: dalla prossima edizione di “Tipizza il Tipico” regali a chi riconosce il maggior numero di prodotti e a chi per primo li riconosce tutti [cioè mette giù la lista delle 12 soluzioni]. OK?

  9. fabio fiorillo dice:

    in realtà già era così, poi hai modificato in corsa,un paio di tornate fa,il regolamento..

    basti pensare a tutte le volte che non mi hai dato la “lista” per buona…

    ;-)

  10. Rossella dice:

    In effetti ha ragione Fabio si torna alle origini, ma
    concordo anche con Leo sul fatto che non è solo il premio a spingere alla partecipazione…

    …per quel che mi rigurda il mio obiettivo era battere Fiorillo (ormai un mito) ;-)

  11. Giulia m. dice:

    per il mito è ancora da battere!!!

  12. Anonimo dice:

    I destinatari dei regali forniscano gli indirizzi, please!

  13. Elisa dice:

    “However”…Sig. Leo, tanto risentito…addirittura acredine? Si sbaglia, sa? Solo che sono abituata a dire sempre cio’ che penso e so di essere anche abbastanza antipatica quando mi ci metto, ma il tono, seppur pungente, in questo caso era scherzoso.
    Ribadisco quanto detto: se le regole sono queste, e non le ritengo giuste, tanto vale fare solo l’ultimo sforzo :) )

    Si scriveva questo:

    “Ancora uno sforzo [anzi due], e assegniamo pure la seconda, che ricordiamolo, va al primo tra di voi che riconosce tutte le 12 le miniature di Tipizza il Tipico”

    Appunto, gli sforzi da fare erano due: nessuno li ha fatti entrambi e, soprattutto, NESSUNO ha riconosciuto TUTTE le 12 miniature.

    Un cavillo? Libera interpretazione? Mancanza di chiarezza? Chissa’…

    Stia bene, Sig. Leo, si goda pure il suo premio…a parte la Senatore Cappelli, ci sono paste ben piu’ meritevoli della Latini!

    Cordialmente

    Elisa

  14. leo dice:

    “Stia bene, Sig. Leo, si goda pure il suo premio…a parte la Senatore Cappelli, ci sono paste ben piu’ meritevoli della Latini!”

    C’era una volta una volpe molto furba. Al suo apparire tutti gli animali del bosco fuggivano,
    sapendo quanto fosse crudele e insaziabile,
    tanto che alla fine si ritrovò senza più niente da mangiare.
    Affamata, la volpe giunse in un vigneto. Passò di fianco a dei tralci di vite da cui pendevano
    grossi grappoli d’uva matura,
    che parevano dolci e succosi.
    “Uva? Con la fame che ho, meglio che niente…”
    si disse la volpe.
    Così si alzò sulle zampe posteriori e saltò con agilità per afferrare un po’ d’uva, ma non riuscì a raggiungerla. Allora si allontanò per prendere la rincorsa e provò ancora, con tutte le sue forze. Riprovò più e più volte, con ostinazione ma senza alcun successo: i grappoli d’uva sembravano sempre più lontani.
    “Cra! Cra! Cra!” rideva dall’alto di un ramo una cornacchia,
    prendendosi gioco di lei.
    ” Quest’uva è troppo acerba!
    Poco importa se non riesco ad afferrarla… ritornerò quando sarà matura!” Concluse ad alta voce la volpe, gonfiando il petto per darsi un contegno, nonostante la delusione patita e la pancia vuota.

    Elisa, si scherza, eh ! figurati se sono risentito: saluti e complimenti per il tuo blog che non avevo ancora visitato.

    Non mi chiamare sig. Leo perchè sono giovanissimo, praticamente un ragazzino !!!

    Ciao
    Leo

  15. leo dice:

    Dimenticavo, chiudiamola qui chè altrimenti diventa noiosa e prolissa per gli altri bloggers.

  16. Elisa dice:

    No, Sig. Leo o Leo ragazzino, la chiudo dicendoLe – anzi lo avevo gia’ detto – che apprezzo la Senatore Cappelli (se l’avessi vinta l’avrei mangiata con veri intenditori), l’altra l’avrei regalata a chi la considera solo per il nome…

    “La Latini fa schifo, ad esclusione della Senatore Cappelli”, pensiero di una persona piu’ autorevole di me in campo enogastronomico…un pensiero che condivido in pieno, le favole con tanto di morale non servono…

    Non faccio nome di paste che reputo migliori, non mi sembra corretto.

    In quanto allo scherzo e` proprio Lei che ha impostato il discorso in un certo modo.
    La ringrazio per i complimenti e, se vorra’ ancora leggermi, sara’ il benvenuto…forse si rendera’ conto che l’immagine della “volpe che non arriva all’uva” e` ben lontana da me.

    In quanto agli altri bloggers, non sono obbligati a leggere queste righe (io stessa leggo solo i commenti che mi interessano) e lo spazio aperto mi concede, se permette, almeno il diritto di replica.

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