Milano, e il caso del ladro gastronomo
I migliori diari milanesi sono quelli di Henri Beyle. Apprezzato anche dallo scrittore Camillo Langone, molto in sintonia – di recente – con la città meneghina [link]. Magari ne avete sentito parlare anni fa da noiosi professori, piuttosto insistenti nel sostenere che non era tempo perso studiare Stendhal. Stendhal? Lo pseudonimo di Henri Beyle, appunto. Più volte virgolettato, e indegnamente, da Peperosso, per raccontare recenti vicende milanesi.
Milano, e il caso del ladro gastronomo.
Antefatto:
“La mia vita era stata sempre nelle mani della fortuna”, ma può una dea trovare il tempo per impicciarsi del tuo panettone? Riduttivo chiamarlo così. Una pasta meravigliosa piuttosto, di cui una pur viva immaginazione non riesce a indovinare l’incanto. Dunque, la mattina del 13 Dicembre dopo accordi telefonici raggiungevo in auto l’amico Alberto C*****. Che sostituendosi al petulante navigatore satellitare mi conduceva in via San Marco angolo Via della Moscova. Scansando pellicce e lusso da Rotary – “quell’ignobile ballo mascherato chiamato società ” – riuscivo finalmente a mettere le mani su un chilo di panettone della pasticceria Bastianello. “Il mondo è come un libro, chi conosce solo il proprio paese panettone ha letto solo la prima pagina”. Acc… 26 euro! Di che mi lamentavo? Pochi minuti prima al telefono, l’amico Paolo M***** non aveva usato giri di parole nel definire quella pasticceria la più cara di Milano. Messi a tacere i sensi di colpa riponevo ordinatamente l’involucro nel baule dell’auto. Non c’era tempo da perdere mi attendeva un raduno [link], nientedimeno. Alla vista dei Navigli cancellavo i segni incancellabili della Milano di oggi: volevo essere Stendhal. Almeno per pochi minuti, ecchecavolo! Impossibile. A cominciare dal parcheggio, che trovavo almeno mezz’ora dopo. Radunati il kit antifreddo: sciarpa guanti cappello; tutta la tecnologia portatile: fotocamera telefonino, e il corredo dell’uomo qualunque: chiavi e portafogli, chiuse quindi le serrature con grande sfarzo di lampeggiamenti, mi avviavo finalmente al ristorante L’Ape Piera.
Fatto:
Da cui uscivo molte ore dopo, alticcio ma felice. I piacevoli incontri avevano reso “ogni parvenza di noia impossibile”. Mi avvicinavo all’auto facendo pressione sulla chiave per sbloccare le serrature. Che al contrario stavo chiudendo. Chiaro segno di forzatura. All’interno il cassetto portaoggetti era aperto: sì, ero stato vittima di un furto. Poco redditizio però, avevo tutto con me. UN MOMENTO, e il panettone? “Sopraffatto da un afflato di angoscia” aprivo il baule. Uno zainetto aperto da cui fuoriusciva biancheria personale, e… niente più. Il panettone della pasticceria Bastianello acquistato in ossequio a una personale tradizione, nel “luogo che Milano offre agli uomini di spirito” [a quasi 400 km da casa, comunque], era sparito.
Conclusione:
Non so dove sei adesso ladro gastronomo ma potresti anche farmelo sapere. Mica provo risentimento. Per un panettone, figurati. Anzi, ancora un po’ e ti auguro buone feste. Però… “Però non posso sopportare l’idea” di te che scarti il prezioso involucro. Ci ho ripensato, non me lo dire dove sei adesso, va’.
[Panorama, Peperosso]
da massimo
Ultimo commento:
di il 01/1/70
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dicembre 24th, 2005 at 09:09
EhEhEh ti avevo detto 1) che quel panettone è sicuramente tra ipiù cari ma non tra i più buoni 2) che ovviamente esiste di meglio …qualcuno da lassù ti ha voluto impedire il dolore di scoprire un panettone da 26 Euro il kilo che fa pure schifo !
PS Pasticceria Mozzanica 20129 Milano (MI) – Piazza Ferravilla Edoardo, 3
02 730300
dicembre 24th, 2005 at 11:11
Anche la pasticceria Busnelli ad Arluno( MI-TO uscita Arluno)fa un ottimo panettone ed una veneziana buonissima.
P.zza Cavour 3
Tel. 02 9017690
P.S. Attenzione però che la pinuccia, la proprietaria, ha un “Savuarfer” che farebbe incazzare anche un santo.
dicembre 24th, 2005 at 16:25
Caro amico,
Ci dispiace molto per il tuo meraviglioso panettone..Se ti possiamo confortare noi puoi mandarci via mail il tuo indirizzo.Provvederemo a farti recapitare una confezione Natalizia di Gobino..
E potrai godere anche tu del piacere del CIOCCOLATO…Senza il ladro!!
Buone feste!!;-)
dicembre 27th, 2005 at 17:24
caro Massimo, Alberto Cauzzi è nel giusto. Il panettone di Mozzanica è indubbiamente più buono di quello che ti hanno rubato. L’anno scorso, però, mi ha un po’ deluso. Non fanno più i panettoni di una volta. Mentre alcuni rubano nelle macchine altri lasciano decadere l’arte panettoniera. Dura la vita del milanese-tipo. Ciao
dicembre 28th, 2005 at 01:22
Cosciente di imboccare una strada senza uscita, di infilarmi in un ginepraio inestricabile, di parlare di panettone insomma, sostengo senza tema di smtentite che quello classico [anche la Colomba, comunque] realizzato per Esperya nel 1999 – 2000 – 2001 dalla Pasticceria Bastianello, era dolce da forno di inarrivabile bontà . Per cui chiedo ai lettori Alberto e Camilla di circostanziare la loro affermazione. In cosa il panettone della pasticceria Mozzanica sarebbe migliore di quella della pasticceria Bastianello? Grazie.