Te lo do io il vino

Sapevate che Beppe Grillo odia il vino. Non proprio tutto il vino, quello miliardario, per intenderci. Lo avevamo letto nel suo blog [dio, sarà un blog? O forse un sito? E Grillo scriverà la domenica?] ma oggi, tutti inviano email a Peperosso per segnalare che Beppe Grillo odia il vino.
Il giornalista gastronomico [e blogger] Tommaso Farina odia Beppe Grillo. Non proprio tutto Beppe Grillo, quello che “erutta esternazioni demagogiche e grottesche”, per intenderci.
Si, Grillo esagera, che sia chiaro, ma “This isn’t a dinner party, darling. This is the beast! This is the Internet beast” [Matt Drudge]. Questo è il web, insomma, dove a volte, esasperare serve a farsi sentire. Hey, chi può saperlo meglio di Peperosso?
Ma non si può negare che il comune sentire nei confronti del vino sia – sempre di più – quello tratteggiato da Grillo. Un esempio per tutti: “Il vino dai 20 euro in su va odiato”. A meno di non volerlo considerare per forza un comunista – aguzzino del PSI – subdolo esponente della burocrazia togata – amico dei terroristi.
[Il blog di Beppe Grillo, Il sito ufficiale di Tommaso Farina, Drudge Report] Immagine: Il blog di Beppe Grillo.
AGGIORNAMENTO: Gulp, anche Beppe Grillo suggerisce di portarsi il vino da casa, quando si va al ristorante. B.Y.O.W. dilagaaa!
da massimo
Ultimo commento:
di Alex il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento







giugno 7th, 2005 at 01:29
ovviamente è una provocazione…
il problema non è il vino, ma i prezzi
giugno 7th, 2005 at 01:56
ovviamente grillo i soldi per comprarselo il vino non li ha
giugno 7th, 2005 at 07:19
Io credo che non ci sia nulla di male a non capire un’acca su uno specifico argomento; il problema c’e’ quando l’incompetenza si esibisce come se fosse un manifesto del pensiero. Oltre che al post di Grillo, mi riferisco ai suoi commentatori, davvero sconfortanti.
giugno 7th, 2005 at 09:50
Questa volta Grillo ha esagerato, comportandosi da tuttologo di bassa lega. Mi dispiace, perché mi è simpatico, trovo le sue provocazioni (spesso) intelligenti e stimolanti, da voce fuori dal coro. Ma questa volta, come si dice da noi “gà pissà fora dal bocà l”. E dice portatevi il vino da casa, e stappatevelo pure, così non vi fanno pagare “la stappatura”. Ma allora tanto vale invitare a portarsi i bicchieri, magari di carta che non si rompono,la tovaglia, il tavolino e le sedie da picnic. Di fronte al mio ristorante c’è un piccolo spazio verde, vicino all’edicola, ci si può sedere e nessuno verrà a disturbare. Non passano più di dieci auto al minuto, e se piove posso prestare gratis un ombrello, è quello che mi hanno regalato con la pubblicità . Non sparare sul mucchio dei ristoratori, signor Grillo, non è questo il tempo.
giugno 7th, 2005 at 12:15
Ho cercato anch’io di leggere il commento ma il blog di Grillo mi blocca explorer (segno evidente…). Invero dell’odio più profondo al vino ho letto ieri sulla rivista “Panorama della Sanità ” numero di maggio 2005 da dove cito testualmente: ITEM 25: “Piccole quantità di alcol aiutano a lavorare e a sopportare il freddo”. Ben il 72,8% del campione ha dato una risposta erronea, “Vero” (hanno sbagliato il 49,1% di femmine e il 50,9% di maschi), il 22,7% ha risposto correttamente, il 4,5% non ha risposto. Ciò significa che la maggior parte del campione ha una concezione distorta sui “falsi” vantaggi che l’alcol può dare. (ed ora viene il bello – ndr). Anche se è vero che piccole quantità di alcol possono generare un aumento della pressione sanguigna e quindi calore, è bene che i ragazzi conoscano il rischio a cui può condurre una assunzione maggiore, in termini di dipendenza dalla sostanza.
Credo, a questo punto, che i dipendenti da sostanze psicotrope siano gli stessi estensori del test pronti a testimoniare il falso pur affermare il loro salutismo moralistico ed ascientifico.
giugno 12th, 2005 at 13:23
Ha ragione al 100% Grillo. La “passione” ed il business che girano intorno al vino hanno del ridicolo, e i vini sopra i 20€ non li compravo nemmeno prima che Grillo se ne uscisse con questa pseudo-provocazione.
Certo non pretendo che dei ristoratori (che con tutto questo ci lucrano) mi diano ragione…