Sostiene Zagat
Sopravvivere a Manhattan senza Zagat è roba da gonzi. Maneggiare l’austero libricino è essenziale per orientarsi tra gli infiniti ristoranti, che nascono e muoiono a una velocità impressionante. Non da oggi, da ventisei anni. Da quando cioè, Tim e Nina Zagat – avvocati innamorati – inventarono la guida, immutabile nella forma, nell’aspetto, nel colore. E nel rifiuto della pubblicità di settore. Capito? RIFIUTO DELLA PUBBLICITA’ DI SETTORE.
Da internet in poi, Zagat è diventata anche la guida democratica. Un numero imprecisato di navigatori si è affiancato ai trentamila assaggiatori distribuiti ogni anno tra duemila locali. Oggi Zagat non è solo ristoranti, ma hotel, vita notturna, attrazioni. In questi giorni, per dire, è uscita [registrazione gratuita richiesta] la Zagat di New York riservata a bar, club, lounge, e café. Due dei tre posti più popolari, il Pastis e lo Spice Market, si trovano nel trendissimo distretto di Meatpacking. Il terzo, il Blue Water Grill, nell’area di Union Square. Più in generale, Zagat sostiene che il Lower East Side è il rifugio dei nuyorkesi di buon gusto.
I migliori 10 bar di New York sono:
1 Pastis
2 Spice Market
3 Blue Water Grill
4 Lotus
5 Balthazar
6 The Park
7 Brother Jimmy’s
8 Tao
9 APT
10 Heartland Brewery
[Zagat, NYPost]
da massimo
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