Decalogo per sopravvivere al Vinitaly
Ci tenete vero, alla salute? Lasciate stare allora: il Vinitaly di domenica non è cosa. Ma supponiamo che vogliate farvi del male. Potrebbero risultare utili i consigli dei corrispondenti di Peperosso.
1. Accendete un mutuo per le spese di parcheggio e ingresso.
2. Evitate di autopunirvi se finite in 3 Km di coda al casello di Verona-Nord. Di solito se ne fanno 5.
3. Non prendete a pugni gli “accertatori di parcheggio”, se vi arrestano prima di entrare che gusto c’è? E se volete corromperli niente bevute a sbafo. Su, un po’ di fantasia!
4. Pare che il nuovo parcheggio multipiano aiuti. 6 euro [vedi mutuo].
5. Ingresso: 35 euro [potevate starvene a casa a guardare le partite su Sky. Pagate pure l'abbonamento!]
6. Una volta entrati evitate considerazioni sul successo dei vini californiani in Italia, o sull’arrivo di quelli cinesi. Invitati a lamentarsi, i nostri wine-maker non vi molleranno più.
7. Siate rigorosi: calcolatrice alla mano contate i cm. di pelle esposti. Ci si ferma solo con la standista che vince.
8. Poratatevi un amico cinese. Raccontate che è un famoso importatore alla ricerca di vini italiani. Dovrebbe garantire sostanziosi assaggi.
9. In alternativa fingetevi l’allacciascarpe, di un amico, dell’assistente di Alexander Payne, regista di Sideways. Avete un progetto sulle grandi famiglie italiane del vino ma non potete dire di più. Dovreste ottenere assaggi ancora più sostenziosi.
10. All’uscita, prima di rimettervi in macchina, ricordate che in Italia la guida in stato di ebrezza è punita con 687,85 euro di multa, 10 punti di penalizzazzione, o in alternativa il ritiro della patente. Psss… si dice che all’ingresso della tangenziale, nascosto alla vista, ci sia nientemeno che il ministro Sirchia. Verifica personalmente, lui!
[ Winenews ]
da massimo
Ultimo commento:
di il 01/1/70
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aprile 10th, 2005 at 19:09
Direi che quella della carne in vista sia il miglior motivo per farci una visita.
aprile 11th, 2005 at 01:05
i vini californiani non so quando e come e tra quanto ce li troveremo allo sma. a londra, quelli che vanno forte sono gli australiani, con prezzi piuttosto -è un eufemismo- concorrenziali (nonostante la sterlina) al corrispondente, ovviamente si parla di vino globalizzato, italiano. La Cina? sempre più vicina. Specialmente se a fare il vino sono gli (lo) stessi enologi che lo fanno un po’ qui e un po’ là .
aprile 11th, 2005 at 01:08
E comunque, aggiungo,avete mai visto -non dico assaggiato- i vini che vendono da Standa? Secondo voi ci sono o ci fanno, e se ci fanno, quanto prendono per smerciare rifiuti?
aprile 11th, 2005 at 16:34
Colpa nostra se alla Standa smerciano o cercano di smerciare rifiuti.Un consumatore “normale” si indigna e protesta. Poi non compra.
Alla seconda settimana di mancate vendite, qualcuno si interroga.