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Diario di un viaggio godibile attraverso le dolcerie di Modica.

La ragione per cui il suo blog si chiama Il Forno deve essere la forzata esposizione di Alberto Chinali alle rigide temperature teutoniche. In Italia per una breve vacanza, lo abbiamo inviato a Modica, provincia di Ragusa, per scaldarsi un po’ al sole della Sicilia sud-orientale. Il famoso cioccolato ha fatto il resto. Domani la seconda parte.

nullSe passeggiando per Modica Bassa vi venisse spontaneo chiedervi se il consumo locale di cioccolata sia il più alto in Italia consolatevi, lo stesso pensiero ha sfiorato varie volte la mente del vostro inviato speciale. Il corso principale [Corso Umberto I] di questa incantevole roccaforte del Barocco Siciliano é in evidente overdose di pasticcerie – cioccolaterie, e tanto per rincarare la dose, persino i bar e gli alimentari vicino non rinunciano ad offrire i prodotti in vendita appena qualche vetrina più avanti. La caratteristica cioccolata modicana, con lo zucchero cristallino non disciolto, é frutto della presenza in passato dei missionari Spagnoli di ritorno dalle Americhe: sono loro i responsabili dell’introduzione dei metodi di produzione usati ancora oggi.

nullMeno chiaro é chi sia responsabile dell’esplosione della moda del cioccolato modicano. Notorietà meritatissima nel caso dei migliori produttori, ma, come per tutte le mode, accompagnata da una discreta schiera di imitatori non sempre all’altezza. Tra i nostri preferiti sicuramente Bonajuto e l’Antica dolceria Rizza. Da Bonajuto [Corso Umberto I 159] da provare assolutamente le due cioccolate di base, alla cannella e alla vaniglia, e magari, se sarete più fortunati di noi, anche le nuove tavolette al pepe bianco e al cardamomo. Quando siamo passati erano finite. Se il cioccolato proprio non vi interessasse [siete sicuri di stare bene?] potrete comunque godervi gli ottimi cannoli o i vari dolci di mandorle e gli ‘mpanatigghi [anche questi di origine ibero-americana]. Camminando un po’ sul Corso arriverete all’Antica Dolceria Rizza, al numero 268 per la precisione. Anche qui ottima cioccolata, anche se secondo noi appena un gradino sotto quella di Bonajuto: notevoli le tavolette aromatizzate agli agrumi e al carrubo.

Se dopo tutta ’sta cioccolata vi fosse venuta voglia di rinfrescarvi un po’ nulla é meglio di una bella granita. Per trovare le migliori dovrete però armarvi di auto e, soprattutto di sera, di pazienza per il traffico (come potremmo dimenticare Johnny Stecchino?). Dirigetevi verso la parte nuova di Modica, Modica Sorda, ed esattamente in Via Risorgimento no.4, al Rosy Bar. Da non perdere la granita alle mandorle tostate e ottime sia quella al caffé e alle fragoline… le altre probabilmente pure, noi ci siamo fermati alla terza. Già che ci siete continuate su Via Risorgimento verso Ispica e piegate a destra alla prima traversa che trovate. Dopo qualche decina di metri troverete la Pasticceria Pitino che produce ottimi dolci alle mandorle. Se non basta per sfamare la vostra fame di dolce ci mangiamo il Buffet di Raspelli… fritto in olio di semi!

[Pasticceria Bonajuto, Antica dolceria Rizza]

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set  05
22
alle 08:00
da massimo

Ultimo commento:

di Rob78 il 01/1/70

D'accordo con l'inviato:un pelino sopra la cioccolata di Bonajuto...aaah..beddra Sicilia..


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Un Commento to “Diario di un viaggio godibile attraverso le dolcerie di Modica.”

  1. Rob78 dice:

    D’accordo con l’inviato:un pelino sopra la cioccolata di Bonajuto…aaah..beddra Sicilia..

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