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23.09.05 — Diario di un viaggio godibile attraverso le tentazioni di Modica e Marzamemi

Niente blog per noi fino al 9 Gennaio. Nel frattempo vogliate gradire “Peperorosso Greatest Hits”, distillato [per rimanere in tema] degli ultimi mesi di deliranti messaggi.

Torna, fitto di preziosi indirizzi, il diario di viaggio tra Modica e Marzamemi di Alberto [Il Forno]

Ancora qui nonostante la botta di zucchero della volta scorsa? Certo che siete senza fondo! E vabbe’, almeno stavolta lasciatemi deviare verso gusti più sapidi altrimenti per il bene della ricerca eno-gastronomica mi viene il diabete.

nullDopo le impervie scalinate di Modica in effetti mi era leggermente tornato l’appetito, e allora via. Chiedendo a destra e manca, e traendo le somme come solo il nostro premier saprebbe fare, posso dirvi con sicurezza che per la maggioranza dei Modicani il miglior posto per assaggiare la cucina tradizionale locale in città é la Trattoria Nicastro (Via Sant’Antonino, 28) – e se non siete d’accordo state usando il sondaggio d’opinione sbagliato. Vorrei poter confermare questa informazione, ma la sorte avversa ha voluto che la Taverna fosse chiusa nei due giorni che avevamo a disposizione, quindi nix. Se l’avete provata voi magari fateci sapere.

Invece abbiamo trovato, ed é veramente il caso di dire a naso, una piccola rosticceria vicino a piazza Rizzone (in via Pozzo Barone) che fa degli scacci da favola: assolutamente imperdibili quelle con ricotta e salsiccia, e ad un euro il pezzo é veramente il caso di parlare di rapporto qualità/prezzo imbattibile. Purtroppo da bere ci sono solo acqua e bibite gasate. Allora fate due passi ed andate ad assaggiare un bicchiere di buon Nero D’Avola o Cerasuolo di Vittoria all’Enoteca/Wine Bar Sapori DOC (C.so Umberto I 133). Ottima la scelta dei vini Siciliani e consigli gentilissimi ed esperti inclusi: noi non abbiamo saputo resistere ad una selezioni di vini della COS e una boccia di Pietramarina per sfondare il tetto di peso del nostro bagaglio a mano sul volo di ritorno. C’é anche un’interessante selezione dei migliori oli della zona tra cui scegliere.

Finita? Ma scherziamo? Siete nella zona della Vacca Modicana e del Ragusano e non volete provare i formaggi locali? Allora fate una capatina alla Casa del Formaggio in via Marchesa Tedeschi 5.

A prima vista potreste pensare di essere capitati in una salumeria qualsiasi, ma chiedete di assaggiare i formaggi locali e mi ringrazierete. Ottimi i cacicavalli Ragusani di diversa stagionatura ma assolutamente da non perdere il tumazzu pipatu da latte vaccino e ancora meno la tuma persa, un vero sballo.

nullNon pensate che abbia pietà di voi. Siete arrivati fino in Sicilia e non avete ancora comprato un solo prodotto a base di tonno? Vergogna! Infilatevi in macchina e di filata fino a Marzamemi. Sì, proprio dove Salvatores ha girato Sud, sede del Festival del Cinema di Frontiera ogni agosto e, ad occhio, prossimo luogo vacanziero in per gli alternativi-trendy al passo con le mode. Voi invece dirigetevi al 12 di via Marzamemi ed entrate da Campisi. Se amate tutto ciò che é pesce vi sentirete come un bambino in un negozio di giocattoli. Troverete di tutto: vari tipi di bottarga, affumicati, sughi pronti, filetti all’olio, acciughe… avete capito l’antifona. Direi che si é fatta ora di cena. Se cercate un ristorante romantico per un tete-a-tete dirigetevi senza indugi nella piazza centrale di Marzamemi (una sola ce n’é!) e sedetevi ad uno dei tavoli esterni de La Cialoma. Buona offerta di primi e secondi semplici ma ben curati a base di pesce, che cambiano secondo cosa offre il mercato, piccola ma intelligente carta dei vini, e servizio curato ma sciolto. Prezzo intorno ai 35-40 euro a capoccia. E adesso scusatemi, ora di dedicarmi all’altra metà del mio tete-a-tete. A presto e non mi chiamate, tanto non rispondo ;-) .

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gen  06
6
alle 06:24
da massimo


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