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Breaking — Michelin sbarca a New York e sfida Zagat a casa sua

Niente blog per noi fino al 9 Gennaio. Nel frattempo vogliate gradire “Peperorosso Greatest Hits”, distillato [per rimanere in tema] degli ultimi mesi di deliranti messaggi.

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Michelin, la leggendaria guida rossa ai ristoranti, pubblicata dall’omonimo produttore di pneumatici francese in 12 paesi da Londra al Portogallo, Italia compresa, è pronta ad attraversare l’Atlantico. A Novembre, verrà pubblicata la prima edizione americana, una selezione di 500 alberghi e ristoranti di New York. In diretta competizione con un’altra leggenda, Zagat, guida per eccellenza dei newyorkesi, che lo scorso anno ha venduto 650.000 copie, contro le 415.000 vendute da Michelin in Francia. Mentre Michelin impiega ispettori preparati di cui nasconde l’identità, Zagat si affida alle recensioni di migliaia di newyorkesi appassionati di ristoranti.

Il metodo più costoso adottato da Michelin si riflette nel prezzo di copertina [23 euro il costo medio delle edizioni europee], mentre l’edizione newyorkese sarà venduta a un prezzo inferiore, 16.95 dollari, in diretta competizione con Zagat che costa 13.95 dollari. Inoltre, in vista dell’edizione americana, la Michelin ha in programma diversi cambiamenti. Mentre il formato europeo prevede una brevissima recensione per ciascun ristorante, l’edizione newyorkese conterrà immagini e due pagine di descrizione. La sfida con Zagat si svolge anche su internet: per 19.95 dollari all’anno i gourmet possono sottoscrivere il servizio online di Zagat, e ricevere gli aggiornamenti una volta al mese per email. I visitatori di ViaMichelin possono consultare le recensioni senza costi, ma i contenuti sono aggiornati una volta l’anno.

La scelta di Michelin potrebbe essere sata indotta dal recente calo delle vendite in Francia [-7%] dovuta in parte al proliferare di siti internet dedicati alle recensioni di ristoranti. Ma non solo. Anche il prestigio del “libro rosso” risulta appannato. I colleghi e gli amici dello chef Bernard Loiseau ritengono che il suicidio del grande cuoco francese, avvenuto nel 2003, sia dipeso dalla chiacchierata perdita di una stella. In Maggio, lo chef parigino Alain Senderens ha rinunciato alle tre stelle del suo Lucas Carton perchè stanco di vivere sotto pressione. In un libro di memorie pubblicato nel 2004, Pascal Rémy veterano degli ispettori Michelin ha scritto che la guida subisce l’influenza dei grandi cuochi – quasi una lobby ormai – e non ispeziona ogni anno tutti i ristoranti. Ciò nonostante anche nel 2004, Michelin è riuscita a fare meglio dell’intero settore europeo delle guide, le cui vendite sono diminuite del 10%.

[Business Week, Zagat.com, Viamichelin]

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gen  06
4
alle 12:37
da massimo


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