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E chi sarebbe adesso questo Alberto Cauzzi, che ci dice la sua sul sistema di voto della guida?

Niente blog per noi fino al 9 Gennaio. Nel frattempo vogliate gradire “Peperorosso Greatest Hits”, distillato [per rimanere in tema] degli ultimi mesi di deliranti messaggi.

Dunque, sono un lettore di Peperosso, primo auto-candidato al comitato scientifico, per dirla grossa, della guida online di cui si sta vagheggiando qui. Massimo Bernardi, editor di Peperosso, mi ha chiesto di buttar giù una traccia di lavoro sul possibile funzionamento del sistema di voto della guida. Ci provo.

Si potrebbe partire osservando da vicino la guida online (e di carta) più seguita negli Stati Uniti: “Zagat“. Gli spunti originali rispetto ai modelli europei non mancano. Eccone alcuni:

• E’ una guida realizzata sul modello dei consensum forum, quindi è la guida dei consumatori. Ogni iscritto, utilizzando il metro di valutazione predisposto da Zagat può contribuire al giudizio finale.

• Il voto si esprime attraverso quattro indicatori: 1) cibo, 2) ambiente, 3) servizio, 4) costo. Ciò significa che in seguito, si possono svolgere ricerche per ognuno dei singoli indicatori.

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• La (breve) recensione del locale che appare sulla guida viene scelta tra le migliori dei partecipanti al voto.

Ognuno dei tre indicatori (cibo, ambiente, servizio) è valutabile attraverso una scala in 30esimi. Il prezzo, cioè il quarto indicatore, è valutabile per fasce di costo. Nell’esempio qui sotto ho già trasformato i dollari americani in euro.

Da 26 a 30 : Formidabile/quasi perfetto
Da 20 a 25 : Molto buono/Eccellente
Da 10 a 15 : Buono/Molto Buono
Da 10 a 15 : Appena Sufficiente/Discreto
Da 0 a 9 : Insufficiente

E Sotto i 20 Euro
EE Tra i 20 e i 35 Euro
EEE Tra i 35 e i 60 Euro
EEEE Tra i 60 e gli 90 Euro
EEEEE Tra i 90 e i 120 Euro
EEEEE* Sopra i 120 Euro

Un indicatore che nella nostra guida non dovrebbe mancare, secondo me, e che invece manca nella “Zagat”, è quello per la cantina. Da non valutarsi attraverso i canoni classici utilizzati, ad esempio, dal “Gambero Rosso”. La valutazione in 30imi della cantina potrebbe essere organizzata con questa logica:

Da 26 a 30 : Cantina con ottima profondità di annate e rapporto Q/P corretto (ricarichi medi non oltre il 100%)
Da 20 a 25 : Cantina con buona/ottima profondità di annate e rapporto Q/P corretto (ricarichi medi non oltre il 100%)
Da 10 a 15 : Cantina con medio-bassa profondità di annate e rapporto Q/P corretto (ricarichi medi non oltre il 100%)
Da 10 a 15 : Cantina con profondità variabile (ottima-media-bassa) di annate e rapporto Q/P alto (ricarichi medi oltre il 100%)
Da 0 a 9 : Cantina con profondità variabile (ottima-media-bassa) di annate e rapporto Q/P disastroso (oltre il 200%)

Nella valutazione della cantina insomma, pesa di più il corretto rapporto Q/P, rispetto alla profondità (intendo: tipologia di vini e annate).

Tra l’altro, grazie agli indicatori in 30esimi, si può anche esprimere un voto in 90esimi stile “Gambero”, ottima sintesi della qualità del locale. Infine, visto che ci siamo, mi porto avanti col lavoro, e suggerisco due premi speciali: uno per i locali che privilegiano il rapporto Q/P, l’altro per gli chef che prparano piatti che ci emozionano (stile il “Sole” che la Guida Veronelli utilizza per i vini).

Ecco, avrei finito per adesso.

[Zagat.com] Immagine: Zagat

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alle 06:43
da massimo

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di Giulia Gavagnin il 01/1/70

Già. Talmente accecata che da allora il collirio è diventato mio inseparabile compagno, facendo...


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4 Commenti to “E chi sarebbe adesso questo Alberto Cauzzi, che ci dice la sua sul sistema di voto della guida?”

  1. guyciman dice:

    Ultimamente mi vien da ridere…quindi ghignando,ghignando pensavo…
    il nostro buon Alberto sta anche testando il costruendo ponte tra la trinicria e il continente?

    uhe,Massimo, mancano le coccarde…

    ciao,guyciman

  2. Giulia Gavagnin dice:

    Già. Chi sarebbe questo Alberto Cauzzi? ;)

  3. Alberto Cauzzi dice:

    Vabbè che eri accecata dalla solare bellezza del Sararlo al tuo fianco (nonchè ammutolita dalle strabordanti chiacchere di Leo) ma proprio passare inosservato no ! :-) :-)

  4. Giulia Gavagnin dice:

    Già. Talmente accecata che da allora il collirio è diventato mio inseparabile compagno, facendomi tornare ai tempi dell’università (per chi vuole intendere..)

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