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i 29 cibi più salutari del pianeta

Lista chiara, semplice, imperdibile da BellyBites [link]:

Frutta:
1. PRUGNA ALBICOCCA: contiene beta-carotene che previene l’azione dei radicali liberi e protegge gli occhi…
2. AVOGADO: contiene acido oleico, grasso insaturo che aiuta a controllare il colesterolo…
3. LAMPONE: contiene acido ellagico, che contrasta lo sviluppo delle cellule tumorali…
4. MANGO: contiene in media 57mg. of vitamina C, quasi la dose giornaliera raccomandata.
5. MELONE: contiene in media 117mg. di vitamina C (quasi due volte la dose giornaliera raccomandata) e beta-carotene, due potenti antiossidanti…

Vegetali:
1. CIPOLLA: il Quercetin è uno dei più potenti flavonoidi (antiossidanti contenuti nelle piante). Studi recenti dimostrano che aiuta a proteggere dal cancro…
2. CARCIOFO: contiene sale marino, antiossidante che aiuta a prevenire il cancro della pelle…
3. ZENZERO: rimedio naturale contro nevralgie e artriti di cui blocca il processo infiammatorio…
4. BROCCOLI: contengono composti chimici che prevengono la formazione di tumori al seno…
5. SPINACI: contengono carotenoidi che respingono le principali cause della cecità, specie negli anziani…

Cereali, legumi e yogurt (ok, ok):
1. QUINOA: mezza tazza di quinoa contiene 5 grammi di proteine, più di ogni altro cereale…
2. GERME DI GRANO: una tavoletta contiene circa il 7% del fabbisogno giornaliero di magnesio, che aiuta a prevenire gli spasmi muscolari…
3. LENTICCHIE: contengono isoflavone, che inibisce la diffusione di estrogeni attivata dal cancro al seno…
4. NOCCIOLINE: studi dimostrano che le noccioline (che contengono principalmente grassi insaturi “buoni”), possono diminuire del 20% il rischio di infarti…
5: YOGURT MAGRI: fermenti lattici e calcio rinforzano le ossa…

Pesce:
1. MOLLUSCHI: contengono vitamina B12 che sostengono le funzioni del cervello… e contengono minerali rari come magnesio e potassio…
2. SALMONE: insieme al tonno è la migliore fonte di Omega-3, acidi grassi che riducono il rischio di arresto cardiaco…
3. GRANCHIO: una grande fonte di vitamina B12…

[BellyBites]

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di Elisa il 01/1/70

Lorenzo, rispondo con notevole ritardo, se leggerai...mi documento abbastanza in materia di medic...


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17 Commenti to “i 29 cibi più salutari del pianeta”

  1. lorenzo di Pianogrillo dice:

    Ancora una volta si dimentica l’olio extravergine di alta qualità, che dovrebbe stare in testa a questa a lista o nei primissimi posti.
    Tra l’altro molto più piacevole di molti citati e sicuramente più facilmente reperibile e utilizzabile, almeno per noi in Italia.
    …Ripassare al prossimo appello, plìs.

  2. lorenzo di Pianogrillo dice:

    L’olio extra vergine di oliva per la sua composizione svolge un sicuro effetto protettivo sulle arterie, sullo stomaco e sul fegato. Questi sono solo alcuni dei benefici che derivano dal suo utilizzo, l’olio extravergine di oliva ha, infatti, innumerevoli effetti salutari:
    • abbassa il livello delle lipoproteine a bassa densità (colesterolo cattivo) e alza quelle ad alta densità (colesterolo buono)
    • protegge le mucose ed evita gli effetti dell’ipercloridria, riducendo così i rischi di ulcere gastriche e duodenali
    • favorisce la normalizzazione della pressione arteriosa e aiuta a preservare dalle malattie cardiovascolari
    • promuove gli stimoli secretori dell’apparato digerente, così da indurre una migliore digeribilità
    • esercita un’azione lassativa e contribuisce a correggere la stipsi cronica
    • svolge un’azione protettiva sulle cellule e rallenta il processo di invecchiamento della pelle
    • rimargina la pelle dalle ustioni e la preserva dall’irraggiamento solare
    • previene le malattie degenerative, in particolare il tumore al seno
    • stimola la mineralizzazione delle ossa e l’assimilazione dei sali minerali di primaria importanza

    Un veloce copia incolla da internet.

  3. Salvatore dice:

    E la famosa mela al giorno?

  4. lorenzo di Pianogrillo dice:

    Toglie il medico di torno.
    Solo lui, purtroppo.
    :-)

    L.

  5. Elisa dice:

    Da mangiare assolutamente con la buccia, altrimenti il medico non lo toglie.

    “Cereali, fagioli, noci”

    Perche’ non “cereali, legumi, frutta secca”? E quest’ultima corse starebbe bene pure nella “frutta”. Lo yogurt poi e` un caso a parte.

    Per Lorenzo: sono una grande sostenitrice dell’olio extravergine d’oliva e dei suoi benefici (soprattutto di quello buono come il tuo).
    A volte pero’ bisognerebbe prendere con le molle cio’ che si trova scritto in Internet: che l’olio preservi “in particolare” dal tumore alla mammella non e` scientificamente provato, certo e` che la sua ricchezza in vitamina E ed acidi grassi essenziali o vitamina F (anche se non ne e` l’alimento piu’ ricco in assoluto) fa si’ che ci sia una protezione a livello delle membrane cellulari e quindi un minore attacco dei radicali liberi perche’ essendo monoinsaturo e` capace di legarsi chimicamente alle loro catene e di renderle inoffensive.

    Per cio’ che riguarda pelle e sole vorrei capire se la protezione e` a livello esterno o interno: se interno sono d’accordo, sempre per la vit. E, se esterno ho i miei dubbi, basta ragionarci un po’ su.

    Scusate il solito noioso intervento.

  6. lorenzo di Pianogrillo dice:

    Elisa…Non vorrai cospargerti di olio d’oliva e lasciarti andare mollemente al sole, come una qualche divinità greca, vero???
    Senno dimmi subito dove…:-)))

    (… pare che aumenti l’assorbimento di betacarotene…)

  7. Salvatore dice:

    La mela, assolutamente con la buccia e rigorosamente annurca!

  8. lorenzo di Pianogrillo dice:

    “Nutrizione e tumori”.
    Implicazioni di prevenzione e prospettive di ricerca

    autore:Carlo La Vecchia , Capo del Laboratorio di Epidemiologia dell’Istituto Mario Negri di Milano e la Harvard School of Public Health, Editor dello European Journal of Public Health e del Journal of Epidemiology and Biostatistics

    Olio di oliva e tumore della mammella
    Una possibile protezione.

    Non saprei dire di più.

  9. lorenzo di Pianogrillo dice:

    Anche questo.
    (Mi limito a copiare, beninteso.)
    Chiassà se qualche lettore può spiegare.

    L’olio d’oliva potrebbe divenire un ottimo ‘condimento’ per la chemioterapia per combattere il cancro al seno, migliorandone l’efficacia ed impedendo l’innescarsi di resistenze farmacologiche.
    E’ la nuova prospettiva terapeutica offerta dai risultati degli esperimenti di Javier Menendez, della Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago che hanno svelato il meccanismo dell’azione anti-cancro dell’olio.
    Secondo quanto riferito sugli Annals of Oncology, i grassi di questo olio abbassano del 46 per cento i livelli di uno dei principali oncogeni causa del carcinoma alla mammella e stimolano il funzionamento di un farmaco che ha come bersaglio proprio questo oncogene.
    Cio’ spiega il minor rischio per questa neoplasia tipico delle donne dei paesi mediterranei, come dimostrato in passato con numerose indagini epidemiologiche su campioni di popolazione femminile. I ricercatori, arrivati per primi a queste spiegazioni biochimiche, adesso puntano ad allestire nuove indagini epidemiologiche per vedere se le donne malate che usano l’extravergine a tavola rispondono meglio alle terapie oncologiche. In un secondo tempo si potra’ anche pensare ad inserire le molecole di base dell’olio come adiuvanti delle terapie stesse.
    Gli studiosi hanno voluto indagare il motivo degli effetti protettivi del dorato condimento tradizionale dei paesi mediterranei per trovare il motivo della minor diffusione del carcinoma mammario nel Sud d’Europa.
    Cosi’ gli esperti hanno studiato l’effetto dell’acido oleico, molecola principale dell’extravergine, su cellule malate coltivate in laboratorio. L’acido oleico ha effetto contro le cellule tumorali perche’ riduce del 46% l’attivita’ del gene Her-2/neu, un oncogene che e’ rovinosamente iperattivo in un caso su cinque di carcinoma mammario e la cui iperattivita’ e’ legata a tumori con prognosi piu’ delicata.
    Inoltre i ricercatori si sono accorti che l’acido oleico interagisce con il farmaco ‘herceptin’, un anticorpo monoclonale che riconosce e lega, intrappolandola, la proteina prodotta proprio da Her-2/neu. E, se cio’ non bastasse a riporre la fiducia degli oncologi sull’olio extravergine, l’acido oleico stimola l’attivita’ di un gene oncosoppressore, ovvero un freno naturale della crescita del tumore che serve a produrre la proteina p27Kip1. Questa molecola e’ a sua volta importante perche’ impedisce alla paziente di divenire resistente all’erceptina.
    L’acido oleico, quindi, e’ protettivo per le donne, agendo su piu’ fronti. Adesso dunque i ricercatori puntano a verificare se la presenza dell’olio nella dieta della paziente potenzi l’efficacia delle terapie oncologiche cui essa si sottopone e se allontani il rischio di resistenza all’herceptin.
    In un secondo momento, hanno concluso i ricercatori, con test su animali si potranno sviluppare le premesse per l’aggiunta dell’acido oleico nelle terapie farmacologiche contro il cancro al seno, per rendere le terapie stesse piu’ efficaci e ridurre il rischio di resistenza farmacologica.

  10. lorenzo di Pianogrillo dice:

    Anche questo, poi chiudo e chiedo scusa al padrone di casa :-) )

    Studi scientifici epidemiologici, pubblicati su riviste mediche internazionali quali (vedi bibliografia):

    il Seven Country Study (1) (durata= anni 10; pazienti arruolati in sette Stati= 12.733),

    il Framingham Study (2) (durata= anni 10; pazienti arruolati= 5.209),

    il Veterans Administration study (3) (durata= anni 8,5; pazienti arruolati= 846),

    gli studi MRFIT, LCR, CPPT , MFAB (4, 5, 6,7),

    dimostrarono che nei soggetti sottoposti ad una dieta ricca in acidi grassi insaturi (principalmente monoinsaturi) e a basso contenuto di acidi grassi saturi (basata sull’uso prevalente di olio di oliva):

    si riduceva il colesterolo circolante LDL,

    diminuiva del 31% l’incidenza di infarto miocardio e del 30% i casi di morte improvvisa,

    diminuiva la pressione arteriosa sistolica e diastolica,

    rispetto ai soggetti che continuavano ad alimentarsi con la dieta americana, particolarmente ricca in grassi animali e margarine (quindi ricca di acidi grassi saturi e povera di insaturi).

    Risultò inoltre; che i polifenoli e la vitamina E contenuti nell’oli di oliva attraverso il loro potere antiossidante: a) sono in grado di prevenire in parte lo sviluppo di aterosclerosi (di per se fattore di rischio per l’ischemia coronarica)e b) possono diminuire la formazione di radicali liberi dell’ossigeno implicati nell’infarto come nell’invecchiamento cellulare.

    Le raccomandazioni di questi studi furono che i grassi della dieta non eccedessero il 30% del fabbisogno calorico quotidiano con un rapporto ottimale di 7%, 15% e 8% rispettivamente in acidi grassi saturi, monoinsaturi (acido oleico) e insaturi.

    L’olio d’oliva, in particolar modo quello di qualità (che sia extra vergine, Extra Vergine DOP o extra vergine biologico) è il grasso alimentare che meglio rispecchia questi rapporti perché è ricco di acidi grassi monoinsaturi (acido oleico), e povero di saturi e polinsaturi.

    Olio di oliva e tumori:

    Come riportano studi pubblicati su riviste mediche internazionali (8,9,10,11,12), ci sono correlazioni positive fra dieta mediterranea, uso di olio di oliva e possibile riduzione dell’incidenza di alcuni tipi di cancro:

    Circa il 35% di tutte le morti per tumore può essere ascritta a un’alimentazione scorretta

    La mortalità per tumore è generalmente più alta nei paesi del Nord e dell’Est Europa e più bassa nei paesi mediterranei.

    Esistono dati scientifici che mostrano un’associazione tra l’alimentazione di tipo mediterraneo e una riduzione dell’incidenza di alcuni tipi di tumore, compreso il tumore al seno. Come si conclude in una revisione di alcuni studi scientifici sugli effetti dell’olio di oliva sul cancro (11): “With respect to breast cancer, there is converging evidence for a protective effect, although the data are not definitive”. Tradotto letteralmente: “In relazione al cancro della mammella ci sono evidenze scientifiche convergenti per un effetto protettivo (dell’olio di oliva), anche se i dati non sono definitivi”.

  11. Francesco Pasqualini dice:

    perchè 29 ?
    Non si può fare 30 !?
    Tutti questi vegetali poi come li condiamo se non con olio di oliva !?

    …interessante comunque, non sapevo dello zenzero…

  12. gianna ferretti dice:

    Citano l’Avogado….Avogado? come fonte di acido oleico e non l’olio extravergine?
    e poi mi chiedevo dove si vendono le tavolette di germe di grano.;-))

  13. Francesco Pasqualini dice:

    Apricots però sono le albicocche e non le prugne

  14. lorenzo di Pianogrillo dice:

    Gianna intervieni tu a chiarire.
    L.

  15. Maurizio dice:

    Però la traduzione è parecchio sbagliata… a parte Apricots che è già stato corretto, Artichokes sono i carciofi e non i cavoli, raspberry sono i lamponi e non le more… E poi perché tradurre solo la prima parte della lista lasciando fuori la metà dei prodotti?

  16. ugo dice:

    Sottoscrivo tutto quello che ha riportato Lorenzo aggiungendo per eventuali scettici che le indagini sull’olio come additivo alle cure sul cancro è scientificamente molto più avanti dei benefici che comunque dà il vino, anche se per avere benefici dal vino bisognerebbe essere sempre ubriachi, mentre l’olio usato normalmente come condimento e sufficente ad apportare benefici.
    Ovviamente i principi benefici sono contenuti negli oli di estrema qualità, più l’olio è scadente meno sono i principi validi contenuti in esso.
    In sintesi promuovere l’olio di qualità non dovrebbe essere attività riservata a gastronomi vari, ma anche dai medici.

  17. Elisa dice:

    Lorenzo, rispondo con notevole ritardo, se leggerai…mi documento abbastanza in materia di medicina e, in base anche a cio’ che hai riportato tu, risulta che i benefici dell’olio nella cura e prevenzione del cancro al seno sono del tutto sperimentali. Non e` in dubbio cmq il suo alto valore nutrizionale. Se nell’articolo non e` stato inserito e` perche’ hai visto da chi e` stato scritto? Il mondo anglosassone non usa l’olio e cmq non sono americani ed inglesi a doverci dire cosa e` sano e cosa no.
    Ripeto, prendiamo con le dovute cautele cio’ che ci viene propinato: anche dell’aloe si dice che curi il cancro…non illudiamo chi soffre davvero!

    La traduzione, inoltre, concordo con Maurizio e` parecchio inesatta.

    P.S. al mare non mi vedrai mai spalmata d’olio d’oliva; da quando ho studiato i danni del sole (melanoma a parte) odio piu’ che mai la posizione della lucertola che, fra l’altro non ho mai tanto amato.
    Mi abbronzo parecchio, pur scottandomi, e non mi piace nemmeno l’abbronzatura…e` volgare, per cui se vado al mare, mi ricopro di crema a schermo totale…uno spettacolo non piacevole :) ))

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