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	<title>Commenti a: i 29 cibi più salutari del pianeta</title>
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		<title>Di: lorenzo  di Pianogrillo</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/i_29_cibi_piu_salutari_del_pianeta/comment-page-1/#comment-24977</link>
		<dc:creator>lorenzo  di Pianogrillo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ancora una volta si dimentica l&#039;olio extravergine di alta qualità, che dovrebbe stare in testa a questa a lista o nei primissimi posti.&lt;br /&gt;
Tra l&#039;altro molto più piacevole di molti citati e sicuramente più facilmente reperibile e utilizzabile, almeno per noi in  Italia.&lt;br /&gt;
...Ripassare al prossimo appello, plìs.&lt;br /&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta si dimentica l&#8217;olio extravergine di alta qualità, che dovrebbe stare in testa a questa a lista o nei primissimi posti.<br />
Tra l&#8217;altro molto più piacevole di molti citati e sicuramente più facilmente reperibile e utilizzabile, almeno per noi in  Italia.<br />
&#8230;Ripassare al prossimo appello, plìs.</p>
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	<item>
		<title>Di: lorenzo  di Pianogrillo</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/i_29_cibi_piu_salutari_del_pianeta/comment-page-1/#comment-24978</link>
		<dc:creator>lorenzo  di Pianogrillo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;olio extra vergine di oliva per la sua composizione svolge un sicuro effetto protettivo sulle arterie, sullo stomaco e sul fegato. Questi sono solo alcuni dei benefici che derivano dal suo utilizzo, l’olio extravergine di oliva ha, infatti, innumerevoli effetti salutari: &lt;br /&gt;
• abbassa il livello delle lipoproteine a bassa densità (colesterolo cattivo) e alza quelle ad alta densità (colesterolo buono)&lt;br /&gt;
• protegge le mucose ed evita gli effetti dell&#039;ipercloridria, riducendo così i rischi di ulcere gastriche e duodenali&lt;br /&gt;
• favorisce la normalizzazione della pressione arteriosa e aiuta a preservare dalle malattie cardiovascolari&lt;br /&gt;
• promuove gli stimoli secretori dell&#039;apparato digerente, così da indurre una migliore digeribilità&lt;br /&gt;
• esercita un&#039;azione lassativa e contribuisce a correggere la stipsi cronica &lt;br /&gt;
• svolge un’azione protettiva sulle cellule e rallenta il processo di invecchiamento della pelle&lt;br /&gt;
• rimargina la pelle dalle ustioni e la preserva dall&#039;irraggiamento solare&lt;br /&gt;
• previene le malattie degenerative, in particolare il tumore al seno&lt;br /&gt;
• stimola la mineralizzazione delle ossa e l&#039;assimilazione dei sali minerali di primaria importanza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un veloce copia incolla da internet.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;olio extra vergine di oliva per la sua composizione svolge un sicuro effetto protettivo sulle arterie, sullo stomaco e sul fegato. Questi sono solo alcuni dei benefici che derivano dal suo utilizzo, l’olio extravergine di oliva ha, infatti, innumerevoli effetti salutari: <br />
• abbassa il livello delle lipoproteine a bassa densità (colesterolo cattivo) e alza quelle ad alta densità (colesterolo buono)<br />
• protegge le mucose ed evita gli effetti dell&#8217;ipercloridria, riducendo così i rischi di ulcere gastriche e duodenali<br />
• favorisce la normalizzazione della pressione arteriosa e aiuta a preservare dalle malattie cardiovascolari<br />
• promuove gli stimoli secretori dell&#8217;apparato digerente, così da indurre una migliore digeribilità<br />
• esercita un&#8217;azione lassativa e contribuisce a correggere la stipsi cronica <br />
• svolge un’azione protettiva sulle cellule e rallenta il processo di invecchiamento della pelle<br />
• rimargina la pelle dalle ustioni e la preserva dall&#8217;irraggiamento solare<br />
• previene le malattie degenerative, in particolare il tumore al seno<br />
• stimola la mineralizzazione delle ossa e l&#8217;assimilazione dei sali minerali di primaria importanza</p>
<p>
Un veloce copia incolla da internet.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Salvatore</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/i_29_cibi_piu_salutari_del_pianeta/comment-page-1/#comment-24979</link>
		<dc:creator>Salvatore</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>E la famosa mela al giorno?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E la famosa mela al giorno?</p>
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	<item>
		<title>Di: lorenzo  di Pianogrillo</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/i_29_cibi_piu_salutari_del_pianeta/comment-page-1/#comment-24980</link>
		<dc:creator>lorenzo  di Pianogrillo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Toglie il medico di torno.&lt;br /&gt;
Solo lui, purtroppo.&lt;br /&gt;
:-)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Toglie il medico di torno.<br />
Solo lui, purtroppo.<br /> <img src='http://www.peperosso.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>L.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Elisa</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/i_29_cibi_piu_salutari_del_pianeta/comment-page-1/#comment-24981</link>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Da mangiare assolutamente con la buccia, altrimenti il medico non lo toglie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&quot;Cereali, fagioli, noci&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perche&#039; non &quot;cereali, legumi, frutta secca&quot;? E quest&#039;ultima corse starebbe bene pure nella &quot;frutta&quot;. Lo yogurt poi e` un caso a parte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per Lorenzo: sono una grande sostenitrice dell&#039;olio extravergine d&#039;oliva e dei suoi benefici (soprattutto di quello buono come il tuo). &lt;br /&gt;
A volte pero&#039; bisognerebbe prendere con le molle cio&#039; che si trova scritto in Internet: che l&#039;olio preservi &quot;in particolare&quot; dal tumore alla mammella non e` scientificamente provato, certo e` che la sua ricchezza in vitamina E ed acidi grassi essenziali o vitamina F (anche se non ne e` l&#039;alimento piu&#039; ricco in assoluto) fa si&#039; che ci sia una protezione a livello delle membrane cellulari e quindi un minore attacco dei radicali liberi perche&#039; essendo monoinsaturo e` capace di legarsi chimicamente alle loro catene e di renderle inoffensive.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per cio&#039; che riguarda pelle e sole vorrei capire se la protezione e` a livello esterno o interno: se interno sono d&#039;accordo, sempre per la vit. E, se esterno ho i miei dubbi, basta ragionarci un po&#039; su.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scusate il solito noioso intervento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da mangiare assolutamente con la buccia, altrimenti il medico non lo toglie.</p>
<p>&#8220;Cereali, fagioli, noci&#8221;</p>
<p>Perche&#8217; non &#8220;cereali, legumi, frutta secca&#8221;? E quest&#8217;ultima corse starebbe bene pure nella &#8220;frutta&#8221;. Lo yogurt poi e` un caso a parte.</p>
<p>Per Lorenzo: sono una grande sostenitrice dell&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva e dei suoi benefici (soprattutto di quello buono come il tuo). <br />
A volte pero&#8217; bisognerebbe prendere con le molle cio&#8217; che si trova scritto in Internet: che l&#8217;olio preservi &#8220;in particolare&#8221; dal tumore alla mammella non e` scientificamente provato, certo e` che la sua ricchezza in vitamina E ed acidi grassi essenziali o vitamina F (anche se non ne e` l&#8217;alimento piu&#8217; ricco in assoluto) fa si&#8217; che ci sia una protezione a livello delle membrane cellulari e quindi un minore attacco dei radicali liberi perche&#8217; essendo monoinsaturo e` capace di legarsi chimicamente alle loro catene e di renderle inoffensive.</p>
<p>Per cio&#8217; che riguarda pelle e sole vorrei capire se la protezione e` a livello esterno o interno: se interno sono d&#8217;accordo, sempre per la vit. E, se esterno ho i miei dubbi, basta ragionarci un po&#8217; su.</p>
<p>Scusate il solito noioso intervento.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lorenzo  di Pianogrillo</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/i_29_cibi_piu_salutari_del_pianeta/comment-page-1/#comment-24982</link>
		<dc:creator>lorenzo  di Pianogrillo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Elisa...Non vorrai cospargerti di olio d&#039;oliva e lasciarti andare mollemente al sole, come una qualche divinità greca, vero???&lt;br /&gt;
Senno dimmi subito dove...:-))) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(... pare che aumenti l’assorbimento di betacarotene...) &lt;br /&gt;
 </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Elisa&#8230;Non vorrai cospargerti di olio d&#8217;oliva e lasciarti andare mollemente al sole, come una qualche divinità greca, vero???<br />
Senno dimmi subito dove&#8230;:-))) </p>
<p>(&#8230; pare che aumenti l’assorbimento di betacarotene&#8230;) </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Salvatore</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/i_29_cibi_piu_salutari_del_pianeta/comment-page-1/#comment-24983</link>
		<dc:creator>Salvatore</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>La mela, assolutamente con la buccia e rigorosamente annurca!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La mela, assolutamente con la buccia e rigorosamente annurca!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lorenzo  di Pianogrillo</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/i_29_cibi_piu_salutari_del_pianeta/comment-page-1/#comment-24984</link>
		<dc:creator>lorenzo  di Pianogrillo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Nutrizione e tumori&quot;.&lt;br /&gt;
Implicazioni di prevenzione e prospettive di ricerca&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
autore:Carlo La Vecchia , Capo del Laboratorio di Epidemiologia dell&#039;Istituto Mario Negri di Milano e la Harvard School of Public Health, Editor dello European Journal of Public Health e del Journal of Epidemiology and Biostatistics&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Olio di oliva e tumore della mammella&lt;br /&gt;
Una possibile protezione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non saprei dire di più.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Nutrizione e tumori&#8221;.<br />
Implicazioni di prevenzione e prospettive di ricerca</p>
<p>autore:Carlo La Vecchia , Capo del Laboratorio di Epidemiologia dell&#8217;Istituto Mario Negri di Milano e la Harvard School of Public Health, Editor dello European Journal of Public Health e del Journal of Epidemiology and Biostatistics</p>
<p>Olio di oliva e tumore della mammella<br />
Una possibile protezione.</p>
<p>Non saprei dire di più.</p>
<p></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lorenzo  di Pianogrillo</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/i_29_cibi_piu_salutari_del_pianeta/comment-page-1/#comment-24985</link>
		<dc:creator>lorenzo  di Pianogrillo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-24985</guid>
		<description>Anche questo.&lt;br /&gt;
(Mi limito a copiare, beninteso.)&lt;br /&gt;
Chiassà se qualche lettore può spiegare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;olio d&#039;oliva potrebbe divenire un ottimo &#039;condimento&#039; per la chemioterapia per combattere il cancro al seno, migliorandone l&#039;efficacia ed impedendo l&#039;innescarsi di resistenze farmacologiche.&lt;br /&gt;
E&#039; la nuova prospettiva terapeutica offerta dai risultati degli esperimenti di Javier Menendez, della Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago che hanno svelato il meccanismo dell&#039;azione anti-cancro dell&#039;olio.&lt;br /&gt;
Secondo quanto riferito sugli Annals of Oncology, i grassi di questo olio abbassano del 46 per cento i livelli di uno dei principali oncogeni causa del carcinoma alla mammella e stimolano il funzionamento di un farmaco che ha come bersaglio proprio questo oncogene.&lt;br /&gt;
Cio&#039; spiega il minor rischio per questa neoplasia tipico delle donne dei paesi mediterranei, come dimostrato in passato con numerose indagini epidemiologiche su campioni di popolazione femminile. I ricercatori, arrivati per primi a queste spiegazioni biochimiche, adesso puntano ad allestire nuove indagini epidemiologiche per vedere se le donne malate che usano l&#039;extravergine a tavola rispondono meglio alle terapie oncologiche. In un secondo tempo si potra&#039; anche pensare ad inserire le molecole di base dell&#039;olio come adiuvanti delle terapie stesse.&lt;br /&gt;
Gli studiosi hanno voluto indagare il motivo degli effetti protettivi del dorato condimento tradizionale dei paesi mediterranei per trovare il motivo della minor diffusione del carcinoma mammario nel Sud d&#039;Europa.&lt;br /&gt;
Cosi&#039; gli esperti hanno studiato l&#039;effetto dell&#039;acido oleico, molecola principale dell&#039;extravergine, su cellule malate coltivate in laboratorio. L&#039;acido oleico ha effetto contro le cellule tumorali perche&#039; riduce del 46% l&#039;attivita&#039; del gene Her-2/neu, un oncogene che e&#039; rovinosamente iperattivo in un caso su cinque di carcinoma mammario e la cui iperattivita&#039; e&#039; legata a tumori con prognosi piu&#039; delicata.&lt;br /&gt;
Inoltre i ricercatori si sono accorti che l&#039;acido oleico interagisce con il farmaco &#039;herceptin&#039;, un anticorpo monoclonale che riconosce e lega, intrappolandola, la proteina prodotta proprio da Her-2/neu. E, se cio&#039; non bastasse a riporre la fiducia degli oncologi sull&#039;olio extravergine, l&#039;acido oleico stimola l&#039;attivita&#039; di un gene oncosoppressore, ovvero un freno naturale della crescita del tumore che serve a produrre la proteina p27Kip1. Questa molecola e&#039; a sua volta importante perche&#039; impedisce alla paziente di divenire resistente all&#039;erceptina.&lt;br /&gt;
L&#039;acido oleico, quindi, e&#039; protettivo per le donne, agendo su piu&#039; fronti. Adesso dunque i ricercatori puntano a verificare se la presenza dell&#039;olio nella dieta della paziente potenzi l&#039;efficacia delle terapie oncologiche cui essa si sottopone e se allontani il rischio di resistenza all&#039;herceptin.&lt;br /&gt;
In un secondo momento, hanno concluso i ricercatori, con test su animali si potranno sviluppare le premesse per l&#039;aggiunta dell&#039;acido oleico nelle terapie farmacologiche contro il cancro al seno, per rendere le terapie stesse piu&#039; efficaci e ridurre il rischio di resistenza farmacologica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche questo.<br />
(Mi limito a copiare, beninteso.)<br />
Chiassà se qualche lettore può spiegare.</p>
<p>L&#8217;olio d&#8217;oliva potrebbe divenire un ottimo &#8216;condimento&#8217; per la chemioterapia per combattere il cancro al seno, migliorandone l&#8217;efficacia ed impedendo l&#8217;innescarsi di resistenze farmacologiche.<br />
E&#8217; la nuova prospettiva terapeutica offerta dai risultati degli esperimenti di Javier Menendez, della Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago che hanno svelato il meccanismo dell&#8217;azione anti-cancro dell&#8217;olio.<br />
Secondo quanto riferito sugli Annals of Oncology, i grassi di questo olio abbassano del 46 per cento i livelli di uno dei principali oncogeni causa del carcinoma alla mammella e stimolano il funzionamento di un farmaco che ha come bersaglio proprio questo oncogene.<br />
Cio&#8217; spiega il minor rischio per questa neoplasia tipico delle donne dei paesi mediterranei, come dimostrato in passato con numerose indagini epidemiologiche su campioni di popolazione femminile. I ricercatori, arrivati per primi a queste spiegazioni biochimiche, adesso puntano ad allestire nuove indagini epidemiologiche per vedere se le donne malate che usano l&#8217;extravergine a tavola rispondono meglio alle terapie oncologiche. In un secondo tempo si potra&#8217; anche pensare ad inserire le molecole di base dell&#8217;olio come adiuvanti delle terapie stesse.<br />
Gli studiosi hanno voluto indagare il motivo degli effetti protettivi del dorato condimento tradizionale dei paesi mediterranei per trovare il motivo della minor diffusione del carcinoma mammario nel Sud d&#8217;Europa.<br />
Cosi&#8217; gli esperti hanno studiato l&#8217;effetto dell&#8217;acido oleico, molecola principale dell&#8217;extravergine, su cellule malate coltivate in laboratorio. L&#8217;acido oleico ha effetto contro le cellule tumorali perche&#8217; riduce del 46% l&#8217;attivita&#8217; del gene Her-2/neu, un oncogene che e&#8217; rovinosamente iperattivo in un caso su cinque di carcinoma mammario e la cui iperattivita&#8217; e&#8217; legata a tumori con prognosi piu&#8217; delicata.<br />
Inoltre i ricercatori si sono accorti che l&#8217;acido oleico interagisce con il farmaco &#8216;herceptin&#8217;, un anticorpo monoclonale che riconosce e lega, intrappolandola, la proteina prodotta proprio da Her-2/neu. E, se cio&#8217; non bastasse a riporre la fiducia degli oncologi sull&#8217;olio extravergine, l&#8217;acido oleico stimola l&#8217;attivita&#8217; di un gene oncosoppressore, ovvero un freno naturale della crescita del tumore che serve a produrre la proteina p27Kip1. Questa molecola e&#8217; a sua volta importante perche&#8217; impedisce alla paziente di divenire resistente all&#8217;erceptina.<br />
L&#8217;acido oleico, quindi, e&#8217; protettivo per le donne, agendo su piu&#8217; fronti. Adesso dunque i ricercatori puntano a verificare se la presenza dell&#8217;olio nella dieta della paziente potenzi l&#8217;efficacia delle terapie oncologiche cui essa si sottopone e se allontani il rischio di resistenza all&#8217;herceptin.<br />
In un secondo momento, hanno concluso i ricercatori, con test su animali si potranno sviluppare le premesse per l&#8217;aggiunta dell&#8217;acido oleico nelle terapie farmacologiche contro il cancro al seno, per rendere le terapie stesse piu&#8217; efficaci e ridurre il rischio di resistenza farmacologica.</p>
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	<item>
		<title>Di: lorenzo  di Pianogrillo</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/i_29_cibi_piu_salutari_del_pianeta/comment-page-1/#comment-24986</link>
		<dc:creator>lorenzo  di Pianogrillo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Anche questo, poi chiudo e chiedo scusa al padrone di casa :-))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Studi scientifici epidemiologici, pubblicati su riviste mediche internazionali quali (vedi bibliografia):  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il Seven Country Study (1) (durata= anni 10; pazienti arruolati in sette Stati= 12.733), &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il Framingham Study (2) (durata= anni 10; pazienti arruolati= 5.209), &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il Veterans Administration study (3) (durata= anni 8,5; pazienti arruolati= 846), &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
gli studi MRFIT, LCR, CPPT , MFAB (4, 5, 6,7), &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dimostrarono che nei soggetti sottoposti ad una dieta ricca in acidi grassi insaturi (principalmente monoinsaturi) e a basso contenuto di acidi grassi saturi (basata sull’uso prevalente di olio di oliva):&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
si riduceva il colesterolo circolante LDL,   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
diminuiva del 31% l’incidenza di infarto miocardio e del 30% i casi di morte improvvisa, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
diminuiva la pressione arteriosa sistolica e diastolica, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
rispetto ai soggetti che continuavano ad alimentarsi con la dieta americana, particolarmente ricca in grassi animali e margarine (quindi ricca di acidi grassi saturi e povera di insaturi). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Risultò inoltre; che i polifenoli e la vitamina E contenuti nell&#039;oli di oliva attraverso il loro potere antiossidante: a) sono in grado di prevenire in parte lo sviluppo di aterosclerosi (di per se fattore di rischio per l’ischemia coronarica)e b) possono diminuire la formazione di radicali liberi dell’ossigeno implicati nell’infarto come nell’invecchiamento cellulare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le raccomandazioni di questi studi furono che i grassi della dieta non eccedessero il 30% del fabbisogno calorico quotidiano con un rapporto ottimale di 7%, 15% e 8% rispettivamente in acidi grassi saturi, monoinsaturi (acido oleico) e insaturi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’olio d’oliva, in particolar modo quello di qualità (che sia extra vergine, Extra Vergine DOP o extra vergine biologico) è il grasso alimentare che meglio rispecchia questi rapporti perché è ricco di acidi grassi monoinsaturi (acido oleico), e povero di saturi e polinsaturi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Olio di oliva e tumori: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come riportano studi pubblicati su riviste mediche internazionali (8,9,10,11,12), ci sono correlazioni positive fra dieta mediterranea, uso di olio di oliva e possibile riduzione dell’incidenza di alcuni tipi di cancro: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Circa il 35% di tutte le morti per tumore può essere ascritta a un&#039;alimentazione scorretta &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 La mortalità per tumore è generalmente più alta nei paesi del Nord e dell&#039;Est Europa e più bassa nei paesi mediterranei. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 Esistono dati scientifici che mostrano un&#039;associazione tra l&#039;alimentazione di tipo mediterraneo e una riduzione dell&#039;incidenza di alcuni tipi di tumore, compreso il tumore al seno. Come si conclude in una revisione di alcuni studi scientifici sugli effetti dell’olio di oliva sul cancro (11): “With respect to breast cancer, there is converging evidence for a protective effect, although the data are not definitive”. Tradotto letteralmente: “In relazione al cancro della mammella ci sono evidenze scientifiche convergenti per un effetto protettivo (dell’olio di oliva), anche se i dati non sono definitivi”. &lt;br /&gt;
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		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche questo, poi chiudo e chiedo scusa al padrone di casa <img src='http://www.peperosso.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> )</p>
<p>Studi scientifici epidemiologici, pubblicati su riviste mediche internazionali quali (vedi bibliografia):  </p>
<p>il Seven Country Study (1) (durata= anni 10; pazienti arruolati in sette Stati= 12.733), </p>
<p>il Framingham Study (2) (durata= anni 10; pazienti arruolati= 5.209), </p>
<p>il Veterans Administration study (3) (durata= anni 8,5; pazienti arruolati= 846), </p>
<p>gli studi MRFIT, LCR, CPPT , MFAB (4, 5, 6,7), </p>
<p>dimostrarono che nei soggetti sottoposti ad una dieta ricca in acidi grassi insaturi (principalmente monoinsaturi) e a basso contenuto di acidi grassi saturi (basata sull’uso prevalente di olio di oliva):</p>
<p>si riduceva il colesterolo circolante LDL,   </p>
<p>diminuiva del 31% l’incidenza di infarto miocardio e del 30% i casi di morte improvvisa, </p>
<p>diminuiva la pressione arteriosa sistolica e diastolica, </p>
<p>rispetto ai soggetti che continuavano ad alimentarsi con la dieta americana, particolarmente ricca in grassi animali e margarine (quindi ricca di acidi grassi saturi e povera di insaturi). </p>
<p>Risultò inoltre; che i polifenoli e la vitamina E contenuti nell&#8217;oli di oliva attraverso il loro potere antiossidante: a) sono in grado di prevenire in parte lo sviluppo di aterosclerosi (di per se fattore di rischio per l’ischemia coronarica)e b) possono diminuire la formazione di radicali liberi dell’ossigeno implicati nell’infarto come nell’invecchiamento cellulare. </p>
<p>Le raccomandazioni di questi studi furono che i grassi della dieta non eccedessero il 30% del fabbisogno calorico quotidiano con un rapporto ottimale di 7%, 15% e 8% rispettivamente in acidi grassi saturi, monoinsaturi (acido oleico) e insaturi. </p>
<p>L’olio d’oliva, in particolar modo quello di qualità (che sia extra vergine, Extra Vergine DOP o extra vergine biologico) è il grasso alimentare che meglio rispecchia questi rapporti perché è ricco di acidi grassi monoinsaturi (acido oleico), e povero di saturi e polinsaturi.</p>
<p>
Olio di oliva e tumori: </p>
<p>Come riportano studi pubblicati su riviste mediche internazionali (8,9,10,11,12), ci sono correlazioni positive fra dieta mediterranea, uso di olio di oliva e possibile riduzione dell’incidenza di alcuni tipi di cancro: </p>
<p>Circa il 35% di tutte le morti per tumore può essere ascritta a un&#8217;alimentazione scorretta </p>
<p> La mortalità per tumore è generalmente più alta nei paesi del Nord e dell&#8217;Est Europa e più bassa nei paesi mediterranei. </p>
<p> Esistono dati scientifici che mostrano un&#8217;associazione tra l&#8217;alimentazione di tipo mediterraneo e una riduzione dell&#8217;incidenza di alcuni tipi di tumore, compreso il tumore al seno. Come si conclude in una revisione di alcuni studi scientifici sugli effetti dell’olio di oliva sul cancro (11): “With respect to breast cancer, there is converging evidence for a protective effect, although the data are not definitive”. Tradotto letteralmente: “In relazione al cancro della mammella ci sono evidenze scientifiche convergenti per un effetto protettivo (dell’olio di oliva), anche se i dati non sono definitivi”. </p>
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