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A chi non piace la Coca Cola in Piemonte? (No, non a Slow Food)

Che in Piemonte abbiano qualcosa di personale contro la Coca Cola?

Lo scorso Novembre, la giunta di Torino voleva togliere lattine e bottigliette dai distributori automatici degli edifici comunali [link].

Ora, il sindaco di Rifondazione Comunista del comune di Bussoleno (Torino) nega l’autorizzazione al passaggio della fiamma olimpica. Motivo? Sostiene [link] Giuseppe Joannas, sindaco incriminato:

«La Coca Cola, in Colombia, India e nel resto del mondo è simbolo di violazione dei diritti umani, della libera associazione sindacale, della sopravvivenza delle comunità locali, contro la salute e un’ambiente pulito». A lui, a quanto pare, poco importano i 52 milioni di euro sborsati dalla multinazionale della bevanda con griffe biancorossa per sostenere il progetto di Torino 2006"

[Peperosso, La Stampa.it] Immagine: La Stampa.it

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gen  06
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alle 02:23
da massimo

Ultimo commento:

di NeoSullaLingua il 01/1/70

Bravissimo!
No alla Coca Cola!
E aggiungo, no alla Lacoste!
(...Benetton e altri 40 gruppi si so...


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4 Commenti to “A chi non piace la Coca Cola in Piemonte? (No, non a Slow Food)”

  1. liloniadriano dice:

    mi vedrai se non saro’ da solo….

  2. Gourmet dice:

    Provoca..provoca!!
    Liloni…Ma ci si vede o no il 15???
    ;-)

  3. liloniadriano dice:

    massimo?…provochi? :-)

  4. NeoSullaLingua dice:

    Bravissimo!
    No alla Coca Cola!
    E aggiungo, no alla Lacoste!
    (…Benetton e altri 40 gruppi si sono rifiutati di rivelare se hanno rapporti d’affari con la Birmania. Siccome ogni attività in quel Paese finanzia il brutale regime militare e le condizioni di lavoro sono pessime, The Burma Campaign ha compilato la lista «named and shamed», più o meno «nominate e svergognate». Nella lista compaiono anche HARRODS, CALVIN KLEIN e LACOSTE… da Diario.it)
    Chiamiamola coerenza se ci pare.

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