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	<title>Commenti a: mo&#124;men&#124;ta&#124;ne&#124;a&#124;mén&#124;te = in modo momentaneo, al momento</title>
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		<title>Di: tristram</title>
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		<dc:creator>tristram</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>C&#039;è sempre tristezza quando una rivista chiude i battenti.&lt;br /&gt;
E suoneranno altre campane.&lt;br /&gt;
ciao&lt;br /&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è sempre tristezza quando una rivista chiude i battenti.<br />
E suoneranno altre campane.<br />
ciao</p>
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		<title>Di: Giulia Gavagnin</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/mo_men_ta_ne_a_men_te_in_modo_momentaneo/comment-page-1/#comment-25965</link>
		<dc:creator>Giulia Gavagnin</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>mangiato troppo?? :))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mangiato troppo?? <img src='http://www.peperosso.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> )</p>
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		<title>Di: gaglia69</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/mo_men_ta_ne_a_men_te_in_modo_momentaneo/comment-page-1/#comment-25966</link>
		<dc:creator>gaglia69</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>a dire il vero mi dispiace, ritengo fosse una rivista niente male</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a dire il vero mi dispiace, ritengo fosse una rivista niente male</p>
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	</item>
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		<title>Di: Sararlo</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/mo_men_ta_ne_a_men_te_in_modo_momentaneo/comment-page-1/#comment-25967</link>
		<dc:creator>Sararlo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Raspelli, da tempo, ha esaurito il suo format.&lt;br /&gt;
Era chiaro che qui faceva da testimonial ad un investimento altrui.&lt;br /&gt;
Pensavo durasse almeno due numeri in più.&lt;br /&gt;
Comunque, al di là del peso sempre più relativo che sta assumendo la figura del Raspa, emerge anche un&#039;altra cosa.&lt;br /&gt;
Come diceva un mio amico, c&#039;è sempre più gente che scrive rispetto ai potenziali lettori di gastrolandia.&lt;br /&gt;
O hai un forte gruppo editoriale dietro, che può accollarsi il peso di un&#039;attività non sempre o non subito in attivo, spalmando il mercato pubblicitario su diverse testate, oppure ti trovi davanti ad un flop annunciato.&lt;br /&gt;
&quot;La Cucina Italiana&quot; si conferma un fenomeno a parte.&lt;br /&gt;
Anche perchè, dietro, c&#039;è una tradizione di lunga data, con professionalità collaudate e non con generone assortito arruolato a scrivere di penne flambè o con testimonial decaduti del tempo che fu.&lt;br /&gt;
Raspelli, evidentemente, pace al palato suo, non è un evergreen come i Rolling Stones, ma, forse, manco come i Dik Dik.&lt;br /&gt;
Sararlo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Raspelli, da tempo, ha esaurito il suo format.<br />
Era chiaro che qui faceva da testimonial ad un investimento altrui.<br />
Pensavo durasse almeno due numeri in più.<br />
Comunque, al di là del peso sempre più relativo che sta assumendo la figura del Raspa, emerge anche un&#8217;altra cosa.<br />
Come diceva un mio amico, c&#8217;è sempre più gente che scrive rispetto ai potenziali lettori di gastrolandia.<br />
O hai un forte gruppo editoriale dietro, che può accollarsi il peso di un&#8217;attività non sempre o non subito in attivo, spalmando il mercato pubblicitario su diverse testate, oppure ti trovi davanti ad un flop annunciato.<br />
&#8220;La Cucina Italiana&#8221; si conferma un fenomeno a parte.<br />
Anche perchè, dietro, c&#8217;è una tradizione di lunga data, con professionalità collaudate e non con generone assortito arruolato a scrivere di penne flambè o con testimonial decaduti del tempo che fu.<br />
Raspelli, evidentemente, pace al palato suo, non è un evergreen come i Rolling Stones, ma, forse, manco come i Dik Dik.<br />
Sararlo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: fabio fiorillo</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/mo_men_ta_ne_a_men_te_in_modo_momentaneo/comment-page-1/#comment-25968</link>
		<dc:creator>fabio fiorillo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>la William Hill non lo quotava già da un paio di mesi...&lt;br /&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la William Hill non lo quotava già da un paio di mesi&#8230;</p>
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	</item>
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		<title>Di: Sararlo</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/mo_men_ta_ne_a_men_te_in_modo_momentaneo/comment-page-1/#comment-25969</link>
		<dc:creator>Sararlo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Mi piace qui ricordare che Oloap ha avuto due intuizioni invero molto felici e divertenti su Massi.Calandre: Alajmo Genio Espresso (a proposito di un Risotto con il caffè) e, prima ancora, il Mozart dei Fornelli.&lt;br /&gt;
Un copyright informale, chapeau.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per Leo.&lt;br /&gt;
Ho avuto anche la fortuna di assiedere alla grande tavola comune che Colombani allestiva nel suo &quot;Sole&quot; a Maleo.&lt;br /&gt;
Poco dopo il buon Colombani è passato altrove e credo anche che sul suo locale sia scesa l&#039;esclisse.&lt;br /&gt;
Alla Scaletta di Milano.&lt;br /&gt;
C&#039;era una signora che per decenni l&#039;aveva gestito, non ricordo più il nome, ma mi aveva colpito una scheda sull&#039;espresso dove si parlava, mi pare, di un Astice alla Kandisnky, se la memoria non mi tradisce. Comunque, una preparazione dell&#039;astice in cui si giocava di blu nell&#039;impattamento generale.&lt;br /&gt;
Aihmè, sono arrivato alla tavola della Scaletta la settimana dopo che la signora aveva ceduto il passo e, all&#039;accoglienza, un specie di Don Corleone mi ha accolto servendomi un tris di primi.&lt;br /&gt;
E&#039;stata la prima e unica volta nella mia carriera di palato goliarda che mi sono inventato un attorcigliamento improvviso delle parti basse e, precipitatomi in un taxi, ho trovato porto amico dal vecchio Aimo, in Via Montecuccoli (caso raro, aveva, per fortuna un tavolo che gli aveva dato disdetta all&#039;ultimo minuto) e lì abbiam fatto le due di notte sorseggiando un Hine del &#039;55.&lt;br /&gt;
Che Dio (e la Madunina) ci conservino per sempre Aimo Moroni.&lt;br /&gt;
Così parlò. Sararlo. &lt;br /&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace qui ricordare che Oloap ha avuto due intuizioni invero molto felici e divertenti su Massi.Calandre: Alajmo Genio Espresso (a proposito di un Risotto con il caffè) e, prima ancora, il Mozart dei Fornelli.<br />
Un copyright informale, chapeau.</p>
<p>Per Leo.<br />
Ho avuto anche la fortuna di assiedere alla grande tavola comune che Colombani allestiva nel suo &#8220;Sole&#8221; a Maleo.<br />
Poco dopo il buon Colombani è passato altrove e credo anche che sul suo locale sia scesa l&#8217;esclisse.<br />
Alla Scaletta di Milano.<br />
C&#8217;era una signora che per decenni l&#8217;aveva gestito, non ricordo più il nome, ma mi aveva colpito una scheda sull&#8217;espresso dove si parlava, mi pare, di un Astice alla Kandisnky, se la memoria non mi tradisce. Comunque, una preparazione dell&#8217;astice in cui si giocava di blu nell&#8217;impattamento generale.<br />
Aihmè, sono arrivato alla tavola della Scaletta la settimana dopo che la signora aveva ceduto il passo e, all&#8217;accoglienza, un specie di Don Corleone mi ha accolto servendomi un tris di primi.<br />
E&#8217;stata la prima e unica volta nella mia carriera di palato goliarda che mi sono inventato un attorcigliamento improvviso delle parti basse e, precipitatomi in un taxi, ho trovato porto amico dal vecchio Aimo, in Via Montecuccoli (caso raro, aveva, per fortuna un tavolo che gli aveva dato disdetta all&#8217;ultimo minuto) e lì abbiam fatto le due di notte sorseggiando un Hine del &#8216;55.<br />
Che Dio (e la Madunina) ci conservino per sempre Aimo Moroni.<br />
Così parlò. Sararlo. </p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: chambertin</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/mo_men_ta_ne_a_men_te_in_modo_momentaneo/comment-page-1/#comment-25970</link>
		<dc:creator>chambertin</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ma nessuno dice niente dalla &quot;bella figura&quot; che ha fatto il &quot;garante&quot;?&lt;br /&gt;
E poi ci sarebbero tante altre cose istruttive e poco commendevoli da raccontare, che per carità di patria, al momento, preferisco tacere...&lt;br /&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma nessuno dice niente dalla &#8220;bella figura&#8221; che ha fatto il &#8220;garante&#8221;?<br />
E poi ci sarebbero tante altre cose istruttive e poco commendevoli da raccontare, che per carità di patria, al momento, preferisco tacere&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: leo</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/mo_men_ta_ne_a_men_te_in_modo_momentaneo/comment-page-1/#comment-25971</link>
		<dc:creator>leo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>:-((</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p> <img src='http://www.peperosso.info/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> (</p>
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		<title>Di: Sararlo</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/mo_men_ta_ne_a_men_te_in_modo_momentaneo/comment-page-1/#comment-25972</link>
		<dc:creator>Sararlo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>era scritto...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>era scritto&#8230;</p>
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		<title>Di: paolo marchi</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/mo_men_ta_ne_a_men_te_in_modo_momentaneo/comment-page-1/#comment-25973</link>
		<dc:creator>paolo marchi</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-25973</guid>
		<description>con le calandre siamo al top dell&#039;ottovolante: miglior ristorante del veneto in una serie per epoca, forse raddoppiata su qualche schermo tivù, poi arrivano le due stelle e tutto diventa immangiabile a iniziare dal risotto al nero di seppia che offre lo spunto per un titolo del tipo &quot;il risotto del pneumatico&quot;, giocando sul colore nero comune alle seppie e alle gomme per auto. io non c&#039;ero, e non posso giudicare i piatti di quel giorno, certo che fu una riunione degli ispettori del veneto dell&#039;espresso e sarebbe simpatico andare a rileggere la scheda fatta l&#039;anno prima, brillava per originalità.&lt;br /&gt;
in ogni modo, sulle calandre ha impiegato una vita a capirne la qualità anche il gambero rosso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>con le calandre siamo al top dell&#8217;ottovolante: miglior ristorante del veneto in una serie per epoca, forse raddoppiata su qualche schermo tivù, poi arrivano le due stelle e tutto diventa immangiabile a iniziare dal risotto al nero di seppia che offre lo spunto per un titolo del tipo &#8220;il risotto del pneumatico&#8221;, giocando sul colore nero comune alle seppie e alle gomme per auto. io non c&#8217;ero, e non posso giudicare i piatti di quel giorno, certo che fu una riunione degli ispettori del veneto dell&#8217;espresso e sarebbe simpatico andare a rileggere la scheda fatta l&#8217;anno prima, brillava per originalità.<br />
in ogni modo, sulle calandre ha impiegato una vita a capirne la qualità anche il gambero rosso.</p>
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