Foodies 2005: the long (and terribly serious) answer

Vanity Fair per esempio.
Bastonato per la sexy-copertina sulla Ventura (taroccata con Photoshop, il chirurgo plastico amico dei giornali), risponde [link] nel numero in edicola che no, non voleva strizzare l’occhio a Playboy, e comunque, i lettori dicano ciò che vogliono – liberissimi, ci mancherebbe – ma in casa sua ognuno fa come crede. Più o meno.
Bizzarro: un tempo erano i blog a rivendicare simili libertà .
Peperosso per esempio.
Sottoposto a flagellazione per via di Foodies 2005, concorso tra food-blog, fornisce altro genere di risposte: quella breve [link], dove promette di far meglio la prossima volta, e questa, lunga e terribilmente seria.
Foodies 2005, perciò: flop o successo? Non sappiamo (riveriamo comunque il genio della rivista di Raspelli, Buffet, che nel numero in edicola si da il voto da sola, in pratica). Se n’è parlato, diciamo così. Ben oltre i freddi numeri: 187 commenti per tre messaggi [link]. Un cicaleccio monomaniaco e senza fine (non è finito), analitico e soppesato ma soprattutto impulsivo, irragionevole, e persino un filo paranoico.
Regole che non regolamentano, autovotazioni seriali, il *solito* giornalista, che al *solito*, prende le *solite* distanze, giudici senza titolo per giudicare, sistema di voto bizzoso, inciuci da furbetti del quartierino, conflitti d’interessi però senza interessi, autocelebrazioni e persino pensate, opinioni opinabili. Del tipo: quello ha nominato tizio-e-caio? Non capisce una cippa, doveva nominare caio-e-tizio. Cose così, insomma. Che secondo l’accusa e nonostante la vita passata sul web, non abbiamo saputo/voluto prevedere e risolvere. Raccomandando persino di votare una volta sola. Mammolette!!!
Epperò quello che è andato in scena, al netto delle psicosi, è stato con tutta evidenza uno spettacolo stupefacente. Pareva di essere al Cirque du Soleil (bellissimo anche il sito) [link]. Ma al posto dei clown intellettuali, recitavano i “segaioli” di sonciniana memoria. Che a noi invece, sono sembrati bellicosi e pure concilianti. Colti e pure sgrammaticati. Nevrotici e pure riflessivi. Profondi e pure garruli. Candidi e pure scaltri. Occupati e pure assidui. In una parola: veri. Altroché “Poveri tenutari di siti, dalla vita mancata, che non hanno di meglio da fare che inventare blog apocrifi” [link]. E consentiteci: chissenefrega di chi ha vinto!
PS: ma appena possibile ve lo facciamo sapere.
[VogueVanity.it, Peperosso, CirqueduSoleil.com, Macchianera]
da massimo
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gennaio 9th, 2006 at 09:50
E, come sul blog di Grillo, “Primo!” — vado a prendere i popcorn. [Comunque dai, la SimoVentu non e' poi cosi' odiosa. No?]
gennaio 9th, 2006 at 12:49
Sono andato a rileggere i commenti: per un giochino troppe reazioni da topini in uno spazio troppo stretto.
Forse per il prossimo gioco meno categorie predefinite per non spaventare l ‘utente di massa ( se c’è) e fare come col vino a tavola: il più buono di solito e quello che finisce prima.
Statisticamente solo i grandi numeri rendono ininfluenti i “furbetti”
gennaio 10th, 2006 at 14:26
Ahahahaha
marzo 1st, 2006 at 13:24
Ciao. Fantastica blog ! !
Orgy Amateur