Clone italiano di Becky Bloomwood? All’Autogrill? Non scherziamo, dà i

Pensavate che Becky Bloomwood e le “shopaholic” esistessero solo nelle fantasie di Sophie Kinsella [link]? Sembrerebbe di no. La protagonista del brillante sequel editoriale di I love shopping, che sia o non sia “chick lit”, tradotto in italiano con l’orrido “letteratura per pollastrelle”, poco importa, ha un clone italiano [link]. Pare.
"Spese pazze. In tutti i sensi. Sono quelle compiute da una giovane avvocatessa che ha trascorso tutta la notte nell'area di servizio «La Macchia» ad Anagni, sull'autostrada Roma-Napoli, spendendo 4.000 euro in preda ad un particolare tipo di crisi depressiva, meglio conosciuta come sindrome da shopping o acquisto compulsivo. La professionista ha cominciato utilizzando i contanti, forse per non lasciare tracce, ma, una volta finiti i soldi liquidi, è passata alla carta di credito. Alla fine ha acquistato oltre quattromila euro tra cd, dvd, libri, sigarette, salumi e cioccolate varie. A fermare la corsa alla spesa della libera professionista sono stati gli agenti della Polstrada che hanno accompagnato la donna all'ospedale Umberto I di Frosinone dove i genitori hanno confermato che la figlia «soffre di turbe maniacali e quando ha le crisi dà fondo a tutti i suoi averi». «Tutta questa confusione solo perché ho finito il denaro. Che tristezza!». Così la giovane, e avvenente avvocatessa ha commentato a freddo l'accaduto".
Che tristezza, certo, e che sciatteria! Secondo voi Becky Bloomwood si farebbe prendere da una crisi di shopping compulsivo ALL’AUTOGRILL?
[Ibs.it, Corriere.it]
da massimo
Ultimo commento:
di Mr. Diego il 01/1/70
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gennaio 25th, 2006 at 14:49
la Polstrada??
ora non si è neanche liberi di “sputtanare” i propri soldi??
gennaio 27th, 2006 at 15:50
Sono d’accordo con te Fabio. L’Italia sta diventando un posto sempre più illiberale… a Roma il giovedì non posso uscire prima delle 21 perchè qualcuno si perita di dirmi che non posso circolare con la MIA macchina, pagata con i MIEI soldi, ecc., ecc. E poi la storia dello spinello ed un anno di carcere… e infine Veronesi che la carne fa male e magiate solo arance rosse ?
gennaio 29th, 2006 at 17:43
Sì, ma non dire mai i TUOI CD o i TUOI DVD: non sei neanche libero di trasformarli in MP3 da ascoltare nell’autoradio o in DivX per guardarli sul palmare o sulla PSP…